Saldo TARI nella tempesta a Palazzo dell’Aquila

di redazione
Il consigliere di maggioranza Stevanato chiede la proroga dei termini di pagamento del saldo TARI, la proposta è piaciuta alle opposizioni che fanno a gara per replicare la richiesta

Ad inizio del mese, erano stati i consiglieri del PD, Chiavola e D’Asta a lamentare l’ennesimo carico fiscale per i cittadini che protestano vivacemente anche per i calcoli in bolletta per la TARI che susciterebbero numerose perplessità, soprattutto in ordine al ventilato sconto a favore teoricamente di chi effettua la differenziata.
I consiglieri PD lamentavano anche l’intasamento degli uffici che irretiva, maggiormente, l’utenza
Nel corso della seduta di Consigli Comunale di lunedì 7 novembre, è mersa una situazione assai complicata per gli utenti, come anche ammesso dagli stessi uffici e dall’assessore, per un problema al software che impone un numero elevato di rettifiche, provocando un intasamento agli sportelli.
Numerosi gli interventi sulla materia, ma, senza dubbio, il più eclatante quello del consigliere di maggioranza
Stevanato che, raccontando la sua esperienza personale è stato particolarmente critico nei confronti dei responsabili dell’ufficio tributi. Una documentazione poco chiara inviata agli utenti, il limite al ricevimento dell’utenza presso gli uffici, limitato a 50 unità al giorno, molte perplessità sulla fornitura del software, sulla sua efficacia, sull’incapacità di gestirlo e di gestire le anomalie, tutte cose, secondo Stevanato, consigliere di maggioranza, che imporrebbero un nuovo invio di adeguata documentazione agli utenti, con costi a carico del responsabile del disservizio, nonché una indispensabile proroga dei termini di pagamento delle bollette, almeno al 31 dicembre, per facilitare le dovute verifiche presso gli uffici, ritenendo che, a 50 utenti al giorno, sarà possibile smaltire le richieste di chiarimenti solo verso la prossima primavera.
Un discorso pacato ma deciso, del consigliere di maggioranza che anticipava, per primo in aula, la richiesta di proroga dei termini di pagamento, attraverso apposita istanza all’amministrazione. 
In aula ha risposto l’assessore Martorana che ha minimizzato la questione, riconoscendo solo la mancanza, sulla bolletta, della scontistica relativa alla bilancia pesa rifiuti, comunque calcolata regolarmente.
Rinnovando l’invito ad utilizzare il servizio online, dove tutto è regolarmente evidenziato, ha precisato che il limite di 50 utenti al giorno è stata una iniziativa unilaterale degli uffici, prontamente eliminata, non ha nemmeno toccato la richiesta di proroga, ignorandola ancorchè proveniente da un componente della maggioranza.
Ma l’idea di Stevanato è piaciuta alle opposizioni: il gruppo del Patto di Consultazione ha diramato un comunicato per esprimere solidarietà agli impiegati dell’ufficio tributi, sotto organico, costretti a gestire una utenza spesso nervosa per i citati disagi.
Secondo i 7 del Patto, pessima gestione da parte dell’amministrazione, incapacità di gestire regolarmente le esenzioni, scarsa informazione per i cittadini che non sono messi nelle condizioni di verificare come hanno operato per la raccolta differenziata e quali benefici ne hanno ricavato.
Una amministrazione che della trasparenza vorrebbe fare il cavallo di battaglia, non può esimersi dal rendere conto alla collettività in maniera chiara.
Auspicando severe sanzioni per i responsabili del fallace funzionamento del software, per i sette il consigliere Morando invita l’assessore Martorana a prorogare la data di scadenza, per il pagamento della Tari, a fine anno, in modo da consentire a ogni cittadino di poter far luce su quanto deve effettivamente versare nelle casse del Comune.

Nel pomeriggio di mercoledì 8 novembre, il consigliere Maurizio Tumino, in rappresentanza dei colleghi del gruppo misto Lo Destro, Mirabella, La Porta e Marino ha avuto contati con l’assessore Martorana, per rinnovare la richiesta di proroga dei termini di pagamento, ipotesi che è stata del tutto scartata dall’amministratore.
Tumino, che, pare, era accompagnato da Lo Destro, considerato il diniego dell’assessore ha preso contatti con i vertici della prefettura, per insistere nella sua richiesta, che è poi quella di Stevanato, reiterata anche da Morando.
Si era diffusa la voce che qualcuno delle opposizioni era intenzionato a inscenare una protesta all’ingresso dell’ufficio tributi, si minacciava un incatenamento per attirare l’attenzione sulla protesta, ma al momento in cui scriviamo,  le ore 2,27 di mercoledì 9 novembre, è pervenuta solo la conferma di convocazione di una conferenza stampa del gruppo di Tumino per le ore 11.30, presso gli uffici della TARI.

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