Poco da aggiungere a quanto detto, ieri, a proposito della seduta della Commissione Risorse, sostanzialmente confermate le nostre indiscrezioni, solo qualche piccolo particolare in più scaturito dall’ascolto dei primi 7 minuti di registrazione della seduta.
Tutto il resto, fino al momento in cui stiamo scrivendo, non è stato pubblicato sul sito, evidentemente troppo imbarazzante mostrare quanto accaduto, almeno fino al momento in cui la seduta si è chiusa per mancanza del numero legale sulla votazione del primo punto.
Ecco a che cosa serve lo streaming, a mostrare le marachelle in tempo reale, non solo la mancanza del numero legale ma anche il tentativo della Presidente di continuare con il secondo punto.
Ora si dirà che la presidente era in perfetta buna fede, che è stata una leggerezza, una distrazione, un errore, commesso da una persona comunque di spessore, tale da rendere impensabili le farneticanti richieste delle minoranze circa le necessarie dimissioni.
Quindi, diciamo noi, anche in una situazione incandescente, delicata e imbarazzante, la Presidente della 4ª Commissione ha trovato la maniera di dimostrare la sua leggerezza, secondo noi inadeguatezza al ruolo, nella conduzione della Commissione, particolare che dovrebbe far rivedere la sua posizione alla maggioranza, al di là delle richieste dei componenti di minoranza della commissione.
A testimonianza della sua pervicacia nel mostrare poco rispetto nei confronti dei colleghi di opposizione, anche solo nei primi minuti della seduta, non ha mancato di esprimere dispiacere per la mancata partecipazione dei consiglieri di minoranza per protesta, nonostante abbiano avuto, afferma la Presidente, i chiarimenti che avevano chiesto, cosa che non risulta.
Valutando essenziale il confronto su argomenti molto importanti per la città ha affermato che “portare il piano della discussione su livelli non edificanti sminuisce il ruolo di tutti i consiglieri”, continuando nella sua parte preferita di ‘maestrina’, con parole pesanti, anche nell’atmosfera incandescente che grava sulla questione
Per la cronaca, come confermato da partecipanti alla seduta, è stato il dirigente dott. Sulsenti ad evidenziare che si stava andando avanti ma era mancato il numero legale alla votazione, è poi intervenuto il dott. Lumiera che ha intimato di bloccare i lavori e considerare la seduta chiusa all’esito della votazione sul primo punto, allorquando è venuto meno il numero legale.
Nel pomeriggio di ieri, venerdì 26 marzo, c’è stata riunione di maggioranza, anche per affrontare l’argomento, pochi gli interventi, l’assessore Giovanni Iacono aveva proposto la stesura di un comunicato di solidarietà e appoggio alla Presidente Occhipinti, proposta che è stata ignorata, senza che nessuno abbia speso una parola a difesa della Presidente della Commissione, né abbia anche solo stigmatizzato come esagerata la proteste e le richieste dei consiglieri di minoranza.
C’è stato solo un generico appello a garantire il numero legale nelle sedute per assicurare il normale svolgimento delle sedute convocate
