Ormai sono diventati come i bombardamenti in tempo di guerra, sarà l’avvicinarsi della stagione delle elezioni, piovono di continuo grappoli di comunicati, spesso l’amministrazione, come nel caso della crisi idrica o della palme alla villa di Ibla, affronta con distacco la problematiche le polemiche, il più delle volte fornisce giustificazioni che smontano le critiche e le strumentalizzazioni, altre volte il primo cittadino chiede scusa, come nel caso dell’erba alta nei cimiteri, altre volte si resta disarmati di fronte a evidenti e gravi inadempienze.
È comprensibile che in una città di 70.000 abitanti e di grande estensione territoriale non tutto può funzionare come un orologio, possono esserci dei disservizi, per esigenze di bilancio non sempre si può intervenire nell’immediato.
Ma quando le criticità, i disservizi, le inadempienze si sommano, viene da chiedersi cosa è che non funziona nella macchina comunale.
Perché le opposizioni mirano solo e direttamente al sindaco, qualche volta se la prendono con l’assessore al ramo, quasi mai toccano dirigenti e funzionari che, secondo noi, sono i diretti responsabili di molte delle criticità.
Sono gli uffici, ai vari livelli che devono provvedere a far eliminare erbacce dai marciapiedi, a controllare gli orari di apertura e chiusura di cimiteri, ville, bagni pubblici, a occuparsi di ringhiere arrugginite e bambinopoli vandalizzate, o così dovrebbe essere.
Se l’erba non tagliata offende il decoro, se la ringhiera rotta è messa in sicurezza con una antiestetica transenna, ci sono cose incomprensibili come quando si trovano i bagni pubblici chiusi o, peggio, in condizioni igienico sanitarie irriferibili.
È il caso della segnalazione odierna del consigliere del Movimento 5 Stelle Firrincieli: invero un esponente del Movimento 5 Stelle non potrebbe alzar tanto la voce, perché, ai tempi dell’amministrazione 5 Stelle alle proteste per il verde pubblico incolto o per i bagni chiusi si rispondeva che non c’erano soldi e si dovevano prendere le cose come venivano.
Ma il problema sollevato non è, comunque, da poco.
Le toilettes autopulenti dello Scalo Trapanese sono in condizioni pietose dal punto di vista igienico: sporcizia e degrado la fanno da padroni, in una zona frequentata da turisti e villeggianti, in un periodo che si può considerare già stagione balneare.
Non è la prima volta che viene fatta una segnalazione di questo tipo, non è desueto pensare che gli altri bagni autopulenti non siano in condizioni migliori. La scorsa settimana la gente lamentava la chiusura dei bagni pubblici di piazza Torre, situazioni inaccettabili in un periodo in cui è interdetto l’accesso ai servizi dei locali pubblici.
Secondo il consueto cliché, Firrincieli si preoccupa di criticare il primo cittadino e chiede che i bagni autopulenti possano essere fruiti, al più presto, nella maniera più adeguata.
Noi, invece, andiamo oltre, come oltre dovrebbe andare il consigliere comunale: è a conoscenza il sindaco di questa situazione ? ne sono a conoscenza i responsabili degli uffici competenti ? chi si deve occupare della pulizia dei bagni autopulenti ? speriamo lo si debba fare quotidianamente, chi è preposto ad effettuare i controlli ? e chi controlla i controllori ?
È per caso la ditta che si occupa dell’igiene urbana a dover provvedere alla pulizia dei bagni autopulenti che, fra l’altro sono fruibili a pagamento ?
Può essere che, come per l’eliminazione dell’erba su scale e marciapiedi, il servizio non viene effettuato con la dovuta regolarità ? Sono tutti interrogativi ai quali il Sindaco, anche in qualità di responsabile dell’ambiente, dovrebbe dare risposte adeguate, se non a noi, alla città.
