Per l’ennesima volta vengono prorogati i termini di scadenza per rispondere a bandi e avvisi pubblici.
L’ultimo è quello per la gestione pluriennale in partenariato pubblico-privato di impianti di produzione fotovoltaica presso edifici di proprietà comunale.
Sono stati differiti alla data del 22 giugno prossimo i termini di scadenza dell’avviso pubblico informale, pubblicato in data 08/04/2021, di sollecitazione di proposte di iniziativa privata connesse ad un Partenariato Pubblico Privato (PPP) da realizzare mediante Contratto di Disponibilità per la realizzazione, la messa a disposizione di Comunità di Energia Rinnovabile partecipate dall’Amministrazione Comunale e la gestione pluriennale di impianti di produzione fotovoltaica presso edifici di proprietà comunale.
A renderlo noto è il Settore IV – Gestione del Territorio Infrastrutture considerando anche l’interesse dell’Amministrazione comunale a poter consentire la più ampia partecipazione dei soggetti potenzialmente interessati alla gestione dei servizi stessi.
Quasi sempre, queste proroghe si rendono necessarie perché non ci sono riscontri, in prativa non partecipa nessuno, ma servirebbe capire le motivazioni ci tante proroghe.
L’amministrazione, tanto prodiga di avvisi e di bandi resi noti attraverso l’Ufficio Stampa del Comune, mai attraverso opportuna pubblicità di settore che possa garantire ampia diffusione agli stessi, è restia a dire come va a finire.
Appunto questo è quello che insospettisce: non si comprende se avvisi e bandi sono fatti male, se sono poco convenienti, se scarsamente remunerativi, serve in ogni caso maggiore informazione e maggiore trasparenza.
Non si contano ormai gli atti che non hanno avuto seguito: da quelli per i locali di Carmine Putie a quello per i locali di via del Mercato, ritirato, una prima volta quello per il Castello di Donnafugata, per il quale la stessa Direzione del GAL, come specificato nello stesso comunicato del Comune di Ragusa, aveva denunciato scarso coinvolgimento, non si sa nulla dei progetti per la micromobilità alternativa, a base di monopattini e biciclette elettriche, si sono perse le tracce del parcheggio scambio a Marina di Ragusa.
E’ troppo evidente che qualcosa non funziona in certi settori, impensabile che il Sindaco possa arrivare alla fine del mandato con situazioni di questo tipo.
