Siracusa-Gela, per i 5 Stelle l’ultima figuraccia del governo Musumeci

5 Stelle dell’Assemblea regionale siciliana alle prese con l’assessore Falcone e i suoi tentativi di fa r apparire tutto normale per i lavori della Siracusa Gela.
Ormai l’assessore non è capace nemmeno di controllare la sua comunicazione nell’incapacità generale di venire a capo di situazioni ormai croniche per i ritardi gravi.
Lavori che vanno a rilento per i ritardi nei pagamenti alle ditte da parte di un Consorzio Autostrade che non presenta adeguate rendicontazioni al ministero e non riceve i fondi necessari.
I 5 Stelle che vorrebbero mettere ordine in Italia, e quindi anche in Sicilia, dovrebbero provvedere a far sì che quando si inizia un’opera pubblica i soldi devono essere sul tavolo, non si può vivere di rendicontazioni e di telefonate dell’assessore al ministero per dire che tutto sarà a posto in pochi giorni.
E’ un filmino già visto, i 5 Stelle dovrebbero essere stanchi e, invece stanno al gioco, complice anche il rappresentante grillino al ministero, quel Cancelleri che sembra, ogni giorno che passa, sempre meno autorevole e influente, al ministero e nel suo stesso partito.
I deputati regionali del Movimento 5 Stelle Stefania Campo, Stefano Zito, Giorgio Pasqua, Ketty Damante e Nuccio Di Paola, insieme ai portavoce nazionali Paolo Ficara, Marialucia Lorefice, Pino Pisani, Pietro Lorefice e Cristiano Anastasi superano l’ultima figuraccia del governo Musumeci e rivolgono le attenzioni alla sicurezza della rete viaria gestita dal CAS che presenta ancora 800 violazioni che infrangono il codice della strada e che rendono pericolosissime queste strade.
Ma viste come vanno le cose da anni, perché non chiedono la soppressione del Consorzio ?
Perché aspettare risposte da Falcone, quando queste possono arrivare direttamente dal Ministero ?
Quanto alla sicurezza delle tratte autostradali, un Movimento 5 Stelle della prima ora, non quello attuale in giacca e cravatta, occuperebbe i caselli e determinerebbe il blocco della circolazione, per ottenere, in poche ore impegni e fondi.
Non è più tempo di comunicati stampa e appella a soggetti politici dalla caratura ormai nota: parlare di comunicati farlocchi e di assessori che fanno il prestigiatore politico è solo retorica, occorre agire sulle strade e sull’autostrada che, invece sono lasciate come passerelle per i sopralluoghi di presidenti, assessori e sottosegretari.

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