L’assessore Ciccio Barone, eccellenza della giunta Cassì, impegnato, con successo, su tre fronti diversi

Pochi ne hanno contezza e lo stesso sindaco Cassì, per un attimo, aveva pensato di ridimensionarlo politicamente, ma l’esuberanza e le capacità, quasi sempre emergono naturalmente.
Si può ben dire che Ciccio Barone costituisce una pedina fondamentale dell’amministrazione di Palazzo dell’Aquila, elemento difficilmente sostituibile, ora e in futuro.

Attività, la sua, impegnata su fronti diversi, ma tutti di fondamentale importanza.

Trentuno nuovi Ispettori ambientali volontari comunali sono entrati in servizio per la tutela ambientale del territorio.
Presso il Salone del Centro direzionale comunale della zona artigianale, con la presenza di Ciccio Barone, in qualità di assessore alla Polizia Municipale, e dei consiglieri comunali Sergio Schininà, Luca Rivillito, Corrada Iacono, del dirigente ad interim del Settore della Polizia Municipale, Rosario Spata, ( il nuovo Comandante si è insediato il giorno successivo, 1° giugno, NdR ) e dell’ufficiale del Corpo Nunziata Amarù, i trentuno volontari, prima di ricevere il tesserino di riconoscimento, il cappellino e la pettorina di Ispettore ambientale comunale, hanno sottoscritto un impegno ad operare per i compiti a cui sono stati incaricati nell’esclusivo interesse pubblico
“Vi ringrazio a nome dell’Amministrazione comunale per avere risposto all’avviso pubblico di selezione e per avere partecipato al corso che abbiamo organizzato – ha dichiarato l’assessore Barone – il lavoro che svolgerete, ci consentirà di incrementare il controllo sul territorio in materia di corretto conferimento dei rifiuti ed anche per contrastare il diffuso fenomeno della mancata raccolta delle deiezioni canine dal suolo pubblico da parte dei proprietari degli animali. Voi avrete il compito di identificare i trasgressori e di segnalarli alle autorità competenti”.

Altro importante settore che vede impegnato l’assessore Barone, con risultati che i possono definire ottimi nel contesto delle difficoltà naturali provocate, quello del randagismo,
Su input dell’assessore alla tutela animali, Ciccio Barone, il Settore I – Servizi Generali, Organi Istituzionali e Coesione Sociale, ha avviato il progetto “Tutti a Casa”, concretizzatosi con la collaborazione dell’ENPA grazie ad un apposito protocollo d’intesa.
Il progetto in questione ha consentito il trasferimento di n.10 cani dal Canile Sanitario del Comune presso i canili Enpa di Novara e Verona.
“La preziosa collaborazione dell’ Ente Nazionale per la Protezione degli Animali (ENPA) e in particolare del suo Commissario di Ragusa, Elena Iardella, con l’appoggio del Canile Maia e del suo staff, oltre a quello del personale del canile Sanitario – ha dichiarato l’assessore Barone – ci ha consentito di raggiungere questo importante obiettivo per la salute e la sicurezza degli animali custoditi presso il rifugio sanitario di Ragusa.
Il progetto ha avuto lo scopo precipuo di combattere il randagismo e di alleggerire il carico degli ospiti canini nella struttura, senza compromettere il loro benessere.
Un ruolo centrale ha assunto l’educazione che è stata trasmessa ai cani, che hanno conseguito un ottimo percorso che li aiuterà nell’avere un comportamento adatto alla loro nuova vita nelle famiglie di adozione.
Il progetto proseguirà e quanto prima saranno trasferiti altri cani presso la struttura Maia, per intraprendere il percorso educativo, a scopo di adozione.
Un ringraziamento particolare – ha aggiunto l’assessore Barone – intendo rivolgerlo in particolare a Elena Iardella (Commissario dell’ENPA Ragusa), Sergio Bramate (Direttore ed educatore cinofilo del canile Maia), Isa Colossi (Istruttore cinofilo che opera all’interno del canile Maia), Luciana Licitra (responsabile tecnica dell’associazione Pensieri Bestiali che gestisce i servizi del rifugio Sanitario di Ragusa),e i volontari Marco Guastella, Ilaria Battaglia e Veronica Di Lorenzo e quanti hanno permesso la realizzazione di questo progetto”.

Particolare l’attenzione rivolta a Ragusa Ibla, dove ci sono cantieri aperti per la uova pavimentazione di via Paternò Arezzo, per il parcheggio di San Paolo, quello di prossima apertura per l’allargamento della circonvallazione.
Ma l’impegno che più ha visto l’assessore Barone attento al completamento dell’opera è stato quello dell’apertura del percorso pedonale naturalistico che, attraverso le scale dal Carmine, porta al quartiere San Paolo, a Ragusa Ibla.
Un percorso assai caratteristico, antico, di grande effetto paesaggistico, che collega i due centri storici, un percorso pedonale breve, comodo, mirabilmente riportato alla luce da Ciccio Barone, con estrema passione, evitando sprechi, nell’intento, sempre perseguito, di utilizzare al meglio le risorse del Comune.
“Abbiamo recuperato il percorso spendendo solo 6000 euro – ha detto Ciccio Barone – dando dimostrazione che quando sei supportato da una squadra di tecnici competenti, si riesce a realizzare i progetti nel modo migliore.
Per cui ringrazio di vero cuore il mio staff: all’ingegnere Alberghina, l’architetto Scalone, il geometra Lorenzo Cascone, la signora Colombo ed il geometra Ottaviano. Ringrazio inoltre le ditte  e lemaestranze per l’eccellente lavoro svolto. Senza di loro tutto ciò non sarebbe stato possibile!
Un ringraziamento particolare va alla ditta Spadaro di Modica e alla ditta Domo impianti per l’eccellente lavoro svolto.
Ho provato una grande emozione nel vedere la risposta dei tanti cittadini che hanno presenziato all’inaugurazione e che credono in una Ragusa più green.
In soli 6 minuti si arriverà ad Ibla da piazza Carmine attraverso un percorso unico nel suo genere!”

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