Consorzio Olio DOP ‘Monti Iblei’, si attivano i passi per ottimizzare la modifica del disciplinare

La modifica del disciplinare per la produzione dell’Olio di oliva Extravergine DOP ‘ Monti Iblei’ è solo il primo passo per valorizzare la produzione e allargare la platea del Consorzio stesso, per una azione ‘politica’ più efficace, incisiva, a vantaggio dell’olivocultura di eccellenza, in Sicilia.
Una azione che il presidente del Consorzio, il dott. Giuseppe Arezzo, segue con competenze agronomiche e politiche, per ottimizzare il traguardo raggiunto.
Traguardo che non è quello finale, ma una tappa di un processo di tutela e valorizzazione delle produzioni che va perseguito anche coinvolgendo coinvolgendo la regione Sicilia che non può non essere attenta a questi fenomeni evolutivi del comparto.
Il Presidente Arezzo e il dott. Godano, agronomo del Consorzio di Tutela dell’Olio ‘Monti Iblei’ hanno intrapreso il percorso delle audizioni pubbliche per incentivare le adesioni dei produttori delle nuove zone inserite dal disciplinare.
Un primo incontro si è tenuto nell’aula consiliare del Comune di Scordia.
Accolti dall’entusiasmo della cittadina e dei produttori per l’ambito traguardo e dall’interesse del Sindaco Francesco Barchitta, il dott. Arezzo e il dott. Godano hanno ripercorso le tappe di un iter lungo e complicato, avviato nel 2012, che ha portato alla comprensione, nell’area geografica del Consorzio, dei comuni di Scordia e Mirabella Imbaccari in provincia di Catania, Avola e Carlentini nel Siracusano.
“In questi comuni sono stati riscontrati i requisiti storici ed agronomici per poter far parte della zona geografica di produzione dell’Olio DOP Monti Iblei. L’olio DOP ha una identità chiara e ripetibile, dalle caratteristiche organolettiche distintive molto precise, facilmente riconoscibili non solo da assaggiatori esperti, ma anche da consumatori attenti e sensibili” ha detto il Presidente che ha voluto esprimere anche un ringraziamento ai tecnici e al sindaco di Scordia per l’inserimento di questa parte di territorio come area di produzione, che costituisce un valore aggiunto per il Consorzio.
L’agronomo Umberto Godano ha illustrato ai presenti le procedure tecniche per aderire al consorzio. Associarsi vuol dire usufruire della forza organizzativa del consorzio e di alcuni importanti servizi e benefici. L’unione fa la forza. Un detto antico che rappresenta in modo plastico ed evidente la mission del consorzio di tutela. Che sarà sicuramente utile per gestire i cambiamenti non provocati ma accelerati dalla pandemia.

Scordia entra a pieno titolo nell’area di produzione dell’Olio DOP Monti Iblei. Le aziende di quel territorio, adesso, potranno chiedere di aderire al consorzio di tutela. Le istanze dovranno pervenire tra il mese di maggio ed entro il 31 luglio del prossimo anno.
Per i “nuovi” produttori la possibilità di promuovere l’olio DOP grazie alle iniziative del consorzio.
Una “conquista” per il comune di Scordia che ha trasformato, con la crisi agrumicola, la propria vocazione alla olivicoltura di qualità.
Si tratta per lo più di uliveti gestiti da aziende familiari che, con questa attività, compiono una meritoria opera di conservazione del territorio. La qualità, nei suoi diversi aspetti e attraverso i suoi diversi livelli, sembra rappresentare la chiave che le imprese del settore hanno per entrare nei segmenti di mercato dell’olio sempre più differenziati.

“L’ingresso del nostro comune nell’area di produzione è un risultato straordinario per la nostra piccola realtà a forte vocazione agrumicola – ha spiegato il sindaco di Scordia – I nostri produttori avranno la possibilità di cimentarsi in un nuovo settore, l’olivicoltura, in grande crescita”.

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