Ora che il Presidente della Regione, Musumeci, è diventato Commissario straordinario, per la realizzazione della Ragusa-Catania è entrato, di diritto, nella schiera di quanti, periodicamente, nel tempo, ci hanno inondati di comunicati, più o meno fasulli, sulla realizzazione dell’arteria.
Neanche il presidente della regione sa di cosa si parla, se, lui o il suo addetto stampa, scrive di un’opera attesa da trent’anni.
Abbiamo titoli di giornali del 1973, 48 anni fa, che parlano di un imminente avvio dell’opera.
Anche Musumeci si lascia andare ai toni entusiastici, senza, naturalmente, indicare date precise che lui, da commissario straordinario, potrebbe benissimo indicare.
“Si procede a ritmo serrato per arrivare all’affidamento dei lavori per l’autostrada Ragusa-Catania. Si sono infatti concluse, in meno di un mese e senza contrattempi burocratici, le procedure preliminari avviate dal presidente della Regione Nello Musumeci, in qualità di dell’importante arteria, attesa da oltre trent’anni.”
Ma quali sono queste procedure preliminari, se ci era stato detto che l’Anas avrebbe rilevato il progetto dal privato per iniziare subito come stava per fare il privato, senza che nessuno avesse smentito la cosa?
Dove sono, ora, quelli dei comitati di personaggi importanti che hanno avallato sempre le precedenti affermazioni di Ministri, viceministri, sottosegretari e burocrati vari?
Perché non chiedono conto e ragione a Musumeci dell’attuale situazione?
Musumeci ci dice: “Ragusa-Catania, ultimate in tempi record le procedure preliminari, lo scorso 20 agosto si è celebrata la conferenza dei servizi per l’acquisizione degli avvisi degli Enti, comunali e regionali, chiamati a esprimere i rispettivi pareri, ed è stata ultimata la ricognizione dei proprietari delle aree interessate dagli espropri.
Da ultimo, a conclusione di questa prima fase del complesso iter di realizzazione, il dirigente regionale dell’Urbanistica ha espresso parere favorevole alla localizzazione delle aree e all’adozione delle varianti al progetto. Musumeci ha così adottato, con proprio provvedimento, la determinazione conclusiva della conferenza. A questo punto, potranno essere avviate le procedure per l’affidamento dei lavori.”
“Come è noto – continua il comunicato – nei mesi scorsi, dopo apposite interlocuzioni con il governo nazionale, l’opera é stata inclusa tra quelle di interesse strategico e in quanto tale assoggettata a una procedura accelerata e derogatoria. Per il compimento di tutte le attività amministrative il presidente del Consiglio dei ministri ha individuato il presidente della Regione, quale commissario straordinario dell’opera, che a sua volta ha nominato sub-commissario il direttore regionale dell’Anas, avvalendosi del supporto tecnico di quella struttura.
Il tratto autostradale da realizzare, con una prima risorsa finanziaria approntata dalla Regione nella sua programmazione, si estende per circa 70 chilometri e interesserà il territorio di tre province (Catania, Siracusa e Ragusa) e di sette Comuni: Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Licodia Eubea, Vizzini, Francofonte, Lentini e Carlentini.”
Vedremo quanti comunicati sfornerà Musumeci prima dell’avvio dei cantieri e, soprattutto, se i cantieri apriranno prima della fine del mandato del Musumeci stesso.
Non poteva mancare, fra i tanti comunicati che fanno tenerezza, quello dell’on.le Stefania Campo, che rivendica i meriti del Movimento 5 Stelle, intervento del tutto inutile a proposito del comunicato di Musumeci perché quest’ultimo è l’ultimo che potrebbe accampare meriti per la realizzazione della Ragusa-Catania.
La Campo scrive: “Finalmente anche Musumeci si accorge che la Ragusa-Catania procede a passi spediti verso la realizzazione, peccato che fino a poco tempo fa solo il M5S sembrava crederci, ora il presidente cerca di prendersi meriti che con tutta evidenza non ha, appropriandosi di un’accelerazione dei lavori che è avvenuta solo grazie all’opera del Movimento 5 stelle”.
Veramente, dei 5 Stelle noi conosciamo solo il blocco dell’iter, ad opera, ci pare, di tale Toninelli, e gli interventi di Cancelleri che davano per risolti, così tutti i problemi. Ma, siamo ancora la palo, nonostante tre governi nei quali i 5 Stelle sono e sono stati componente importante.
Dove sia l’azione acceleratrice del Movimento 5 Stelle è tutto da vedere, vada per l’esclusione del privato e del relativo pedaggio, strategia che potrebbe essere anche ritenuta valida, ma parlare di accelerazione significa sfottere ancora i ragusani e quanti interessati alla realizzazione dell’arteria, una dichiarazione in stile Lezzi, per dirla più chiara.
Poi la dichiarazione finale della Campo che, dopo aver vantato la difesa strenua dell’esclusivo intervento pubblico per l’arteria, conclude: “Ora arriva Musumeci? Va bene anche così, l’importante è che la strada si faccia”.
Ma perché, nonostante l’impegno del Movimento 5 Stelle, ai livelli più alti, ci potrebbero essere dubbi che la strada si faccia?
Nessun auspicio o augurio, se ci sono di mezzo i 5 Stelle, dopo tanti impegni è del tutto impensabile che la strada non si faccia, altrimenti qualcuno avrebbe il coraggio di sventolare le insegne del Movimento in Sicilia?
