La sintesi dei vari comunicati sulla Ragusa – Catania

Il nuovo giorno porta delle riflessioni sulla riunione per la Ragusa – Catania che ha visto avvicendarsi sul tavolo prima il Presidente della Regione Musumeci, nella vesta di Commissario per l’opera, poi il sottosegretario alle Infrastrutture Cancelleri, quello del Freccia bianca, per intenderci, alla presenza degli onorevoli Campo e Dipasquale, del sindaco di Ragusa e del rappresentante dell’ANAS, pare anche RUP dell’opera.
Riunione riservata, a porte chiuse, per la quale anche le testate importanti hanno avuto prima l’invito a intervenire e poi quello a uscire dalla sala giunta.
Di tutta evidenza che quando ci sono porte chiuse c’è qualcosa che non conviene far ascoltare e la trasparenza va a farsi benedire, anche i grillini che una volta erano fautori dello streaming, oggi sono decisamente per le porte chiuse, ma lo avevamo sperimentato anche ai tempi dell’amministrazione a 5 Stelle.
Promotore dell’incontro il Comitato per la Ragusa – Catania, i cui componenti hanno rilasciato, in tarda serata, il loro comunicato dal quale sono emersi alcuni campanelli d’allarme.
Inutile sottolineare, come sarebbe stato più conveniente per tutti, stilare una nota comune a fine della riunione e non lasciare adito a interpretazioni e a richiesta di chiarimenti sui punti di più difficile comprensione.
Politicamente, chi esce blindato dalla riunione è l’on.le Dipasquale che ha ottenuto dal Presidente della Regione l’impegno per periodiche riunioni per monitorare costantemente la situazione.
Dai comunicati, purtroppo, non si può avere contezza piena, l’on.le Dipasquale, che accoglie a Ragusa il Presidente Musumeci, non può certo scagliarsi contro per dovere di ospitalità, contro il potenziale alleato Cancelleri, nell’evolversi della potenziale alleanza giallo rossa, può dire pochissimo, il sindaco Cassì non è tipo da lavare panni sporchi in pubblico, scarsa la credibilità di un comunicato redatto da chi ha chiuso le porte dell’incontro.
Analizziamo allora singolarmente le varie voci uscite ufficialmente:
l’on.le Dipasquale, acquisito l’impegno alle riunioni periodiche, parla di progetto esecutivo entro la prima quindicina di dicembre e parla di arteria con caratteristiche autostradali, senza ulteriori specifiche.
L’on.le Campo è stata più prodiga di dati, soprattutto sulle somme occorrenti, procurate, naturalmente, dal governo nazionale del quale i 5 Stelle e Cancelleri sono colonna portante.
Un dato dovrebbe essere certo: il 2022 l’anno buono, ma si dice solo che “l’apertura dei cantieri si fa sempre più vicina” e ancora “Abbiamo avuto precise rassicurazioni in questo senso sia sulla procedura che sui finanziamenti, da parte dei soggetti istituzionali coinvolti”
La Campo non contempla i sei mesi a disposizione dopo il progetto esecutivo, ma pone l’obiettivo di avviare, entro dicembre, la gara d’appalto per tutti e quattro i lotti della Rg-Ct, “dopo che sarà stato approvato un rifinanziamento che vedrà aggiungersi 250 milioni di euro provenienti dalla rimodulazione del Fondo di sviluppo e coesione con somme non spese sul territorio nazionale.”
Vuol dire che nei restanti 42 giorni del 2021 si presenterà approvato il progetto esecutivo, saranno reperiti ulteriori 250 milioni di euro e saranno avviate le gare di appalto per i 4 lotti.
Cancelleri ha rassicurato che l’opera, attesa da 45 anni, non è più una illusione, un miraggio, e questo, considerata la fonte è un grosso conforto.
La Campo ha esaltato l’operato dei 5 Stelle per tutto l’iter finale dell’opera che sarà interamente pubblica, senza pedaggio. Vicini alla meta, la Campo pensa in grande e guarda già alla ferrovia che arrivi fino all’aeroporto di Comiso e lo connetta alle province di Caltanissetta e Agrigento, che rappresentano un bacino strategico per il nostro scalo aeroportuale.
Altro non aggiunge, nella sua nota, nemmeno alcuni particolari che emergono dalla nota del Comitato.

Nel mezzo il comunicato del sindaco Cassì che, more solito, ha parlato in maniera formale, citando i particolari tecnici di un’opera, alla quale tutti, sinergicamente hanno contribuito, fatta di 69 chilometri, 11 viadotti, una galleria, opera per la quale c’è l’esigenza di un attento, costante e periodico monitoraggio, seguendo in questo la intelligente linea dell’on.le Dipasquale.

Arriviamo alla nota del Comitato, che dovrebbe essere quella più concreta, non inficiata da opportunità politiche e tendenza all’autocelebrazione, ma, purtroppo poco credibile in quanto diffusa da chi ha chiuso le porte dell’incontro, per evitare di far ascoltare tutto.
Cosa emerge?

Si procede verso l’approvazione dell’esecutivo; la condizione necessaria ed indispensabile è che le procedure di gara vengano avviate prima del 31 dicembre 2021.

Successivamente potranno essere esperiti i bandi di gara, entro sei mesi massimo, per l’assegnazione dei lavori divisi in quattro lotti funzionali i cui cantieri lavoreranno simultaneamente.

Il Commissario ha, altresì, informato che a causa delle opere di compensazione, delle prescrizioni e delle variazioni progettuali, il costo dell’opera è aumentato a 995 milioni circa rispetto ai 754 milioni previsti dal definitivo.
Tale differenza verrà colmata da ulteriori fondi statali e ciò dopo l’interlocuzione avuta dal commissario con il Ministro Giovannini che in tal senso ha rassicurato.

Il sottosegretario on.Cancelleri ha confermato la necessità di risorse economiche per un totale di 995 milioni circa; questa differenza di circa 241 milioni sarà reperita dalla rimodulazione di opere non immediatamente cantierabili direttamente dal ministero delle Infrastrutture; in tal senso il suo impegno sarà come sempre massimo affinché queste somme siano correttamente allocate alla RG-CT e coerenti con la spendibilità e ciò in capo all’ufficio della rimodulazione con a capo la dottoressa Veca.

La stessa vigilanza sarà espletata per il cambio previsto dal rinnovo del Cda ANAS affinché non vi siano rallentamenti perché la necessità è l’appaltabilità dell’opera entro il 31/12/2021.

In definitiva ci sono 5 appuntamenti, chiaramente indicati, che partono dal prossimo mese di dicembre, al 30 giugno del prossimo anno dovranno essere esperite le gare, non sappiamo i tempi successivi per aprire i cantieri, ma basta la parola dell’on.le Campo che dice che il 2022 è l’anno buono.

Quisquilie i 250 milioni aggiuntivi, per i quali sembra evidente la smania dei Ministri a Roma per chi può arrivare primo a erogarli. Solo dettaglio l’allocazione necessaria delle somme sulla Ragusa – Catania, somme che dovranno essere “coerenti con la spendibilità”.
Il rinnovo del CdA dell’ANAS solo formalità, in ogni caso l’opera dovrà essere appaltabile entro il 31 dicembre 2021: altrimenti, cosa accade? Sorge spontanea la domanda.

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