Dopo onorevoli e sindaci anche i componenti del Comitato per la Ragusa – Catania si disturbano per informare sull’incontro al Comune di Ragusa

In tarda serata, quando è ormai delineato lo schema dei contenuti dell’incontro tenutosi al Comune di Ragusa per verificare lo stato di avanzamento dell’iter per il raddoppio della Ragusa – Catania, arriva anche la nota dei componenti il Comitato che ha promosso l’appuntamento.
Spunto della iniziativa il compleanno, il diciottesimo, del Comitato che, a detta dei componenti, ha svolto funzioni di monitoraggio, verifica e stimolo, con risultati tutti da verificare.
Della nota del Comitato analizzeremo i punti discordanti con quanto dichiarato dagli onorevoli e dal sindaco Cassì.
Nel comunicato si parla di partecipazione del commissario straordinario on. Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana, e del sottosegretario Cancelleri, senza specificare che sono stati due incontri diversi, successivi, presenti anche l’ing. Luigi Mupo dirigente Anas, rup dell’opera, l’avv. Ferdinando Croce, consulente giuridico del Commissario.
Si citano la vicinanza e i saluti degli on. Giorgio Assenza e Orazio Ragusa, latore il Presidente Musumeci, nessun cenno su tutti gli assenti fra i destinatari della convocazione.
Si addebita al ritardo, giustificato, del sottosegretario Cancelleri, per come avrebbe specificato il sindaco, che avrebbe fatto saltare l’incontro con la stampa, volutamente evitato dai componenti il Comitato che, addirittura hanno interdetto la riunione alle maggiori testate locali.
I due incontri successivi sono tradotti in primo e secondo step, tentativo maldestro per fornire una immagine limpida di una giornata quanto mai nebbiosa, avvolta dall’incapacità gestionale di un a semplice riunione dove prima hanno invitato la gente per poi lasciarla fuori dalla porta. Principianti del protocollo.
Musumeci ha relazionato sui progressi del progetto esecutivo dal perfezionamento della sua nomina del luglio scorso, descrivendo i passaggi fondamentali consumati:
– Il 23 settembre la conferenza dei Servizi con gli enti pubblici e privati interferenti con le relative missive per le opere di compensazione.
– Il 22 ottobre l’informativa dell’avvio della procedura di approvazione diretta della variante al progetto esecutivo dovute per legge.
– Le conseguenti interlocuzioni con i ministeri competenti Mims e, soprattutto, del Ministero della Transizione ecologica, relative agli atti propedeutici per l’approvazione del progetto esecutivo.
Ci hanno sempre raccontato che tutto era pronto, che il progetto del privato era acquisito dall’ANAS, ora spuntano tutti questi passaggi, per i quali non si intravede una fine.
Si attende l’approvazione del progetto esecutivo, condizione necessaria ed indispensabile è che le procedure di gara vengano avviate prima del 31 dicembre 2021.
Entro sei mesi dovranno essere esperiti i bandi dii gara per i 4 lotti.
Il costo dell’opera è salito, per le opere di compensazione, per le prescrizioni e per le variazioni progettuali a 995 milioni circa rispetto ai 754 milioni previsti dal definitivo.
Tale differenza verrà colmata da ulteriori fondi statali e ciò dopo l’interlocuzione avuta dal commissario con il Ministro Giovannini che in tal senso ha rassicurato.
Nel secondo incontro, con il sottosegretario Cancelleri, confermata la necessità di risorse economiche aggiuntive, la cui somma sarà reperita dalla rimodulazione di opere non immediatamente cantierabili direttamente dal ministero delle Infrastrutture.
Cancelleri ha parlato di massimo impegno “affinché queste somme siano correttamente allocate alla RG-CT e coerenti con la spendibilità e ciò in capo all’ufficio della rimodulazione”, quindi, al momento nulla ancora di totalmente definito.
Appuntamento al prossimo mese di dicembre, intanto per la presentazione del progetto definitivo.
In questa occasione, è venuto fuori il nuovo costo dell’opera che legittima alcune riflessioni sulla convenienza di tale impegno economico che potrebbe essere rivolto sull’autostrada per una più veloce penetrazione sul territorio ragusano.
Non si sono ancora avviati i lavori e c’è stato già un salto di 240 milioni di euro, prevedibili gli aumenti in corso d’opera che porteranno il costo totale dell’opera a livelli forse eccessivi.

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