“Progetto Cult.hu.ra” e Palazzo della Cancelleria, nuove iniziative che hanno trovato finanziamento

Riunite in unica conferenza stampa due iniziative del Comune di Ragusa, un momento unico che il Sindaco ha voluto per evidenziare l’ennesimo riconoscimento di enti superiori per i progetti del Comune di Ragusa che continuano ad avere riconoscimenti, soprattutto in termini di consistenza delle somme erogate.
Per il Palazzo della Cancelleria ottenuto un finanziamento ministeriale di un milione di euro, che sarà integrato dal Comune per 350.000 euro, importante se commisurato al totale della misura totale che prevedeva per Sicilia e Sardegna (solo 6 progetti approvati) 2.811.000 euro. Ottimi risultati che riconoscono le pratiche virtuose di questa amministrazione, meglio sarebbe dire degli uffici, perché il progetto approvato è del 2014, quindi al tempo dell’amministrazione 5 Stelle.
Per un altro progetto, di tipo prettamente culturale, curato dall’assessore Arezzo, invece, pubblicato l’avviso di Agenda Urbana, quindi anche in questo caso iniziativa avviata dall’amministrazione 5 Stelle al cui iter stanno lavorando i diversi comparti dell’amministrazione Cassì.

Il progetto Cult.Hu.ra, ideato e voluto dall’assessore Clorinda Arezzo, è una iniziativa che mostra la competenza e le idee chiare in fatto di cultura, ancorché non condivise, ma che deve fare i conti con la realtà, come tutti i grandi progetti e le iniziative innovative.
Un importo totale del finanziamento di Agenda Urbana per 350.000 euro, ci saranno 30 gg di tempo per far arrivare le proposte e si passerà alla loro valutazione.
Si tratta della creazione di una rete di luoghi culturali, il palazzo barocco comunale di via San Vito sarà legato con Palazzo Cosentini e con l’Auditorium San Vincenzo Ferreri ma rimarrà il perno del progetto.
Un Museo multimediale, digitale, che diventerà biglietto da visita della città.
La storia di Ragusa rivissuta attraverso i momenti del terremoto, della ricostruzione in epoca tardo barocca, dell’ ‘800, del ventennio fascista, quando Ragusa fu elevata a capoluogo di provincia.
le installazioni museali saranno al primo piano, dove ci sarà un plastico ricostruttivo, la stanza del terremoto, con contributi audio e video, poi la stanza della ricostruzione tardo barocca, dove sarà la voce ideale di Rosario Gagliardi a raccontare la fiaba della ricostruzione che fa perno sul magnifico Duomo di Ragusa Ibla..
Ci sarà anche un gioco interattivo, ancora il grande salone, multifunzionale, dove un particolare allestimento multimediale e digitale porterà, attraverso rappresentazioni sul pavimento alla vista delle latomie della città, con i suoni della cava in sottofondo e uno spazio dedicato agli strumenti del mestiere di cavatore.
Dopo un breve passaggio attraverso l’800, si arriva al ventennio fascista, con un tavolo interattivo centrale, il plastico del Tarchi, riproducente il Palazzo del Governo e la Caserma dei Carabinieri, preziosa testimonianza recuperata dall’abbandono nei locali della ex biblioteca comunale di via Matteotti.
Il progetto prevede rimandi al museo del Costume e al percorso urbano che ci parla dell’arte di Carmelo Cappello.
Al piano terreno del palazzo di via San vito resterà il Museo del tempo contadino, mentre nel piano ammezzato ci sarà una biblioteca specialistica sulla ricostruzione della val di Noto con espositori con le informazioni per una visita alla città.
All’ingresso del palazzo il bookshop e l’aula didattica.
Dopo l’allestimento si pensa di dare in gestione il sito a persone dotate di specifiche competenze.
La complessità del progetto e l’idea di affidamento della struttura lasciano presagire (e guai se così non fosse) che si hanno idee precise anche su chi potrebbe essere i protagonisti di questo progetto che ritenere azzardato è solo un eufemismo.
Per Palazzo Cosentini restano le funzioni espositive e per meeting e conferenze, San Vincenzo Ferreri sarà destinato solo a grandi mostre.

Per il Palazzo della Cancelleria, o Palazzo Nicastro, è stato rispolverato il vecchio progetto dell’amministrazione 5 Stelle, del 2014, ottenendo il finanzaiamento ministeriale di 1.000.000 di euro che sarà integrato da quello comunale di 350.000 euro.
L’ennesimo tentativo di dare vita a questo palazzo, oggetto di svariati interventi che mai, però, hanno avuto esiti concreti.
Ora si viene a sapere che finora si è era intervenuti sulla struttura e sulle coperture, l’idea progettuale è quella di avere spazi di coworking, spazi espositivi, e locali per eventi vari.
Palazzo della Cancelleria è raffinata costruzione di stile barocco, degna di nota per la decorazione del portale e per i superbi mensoloni che reggono i balconi.
Una volta palazzo della famiglia Nicastro, si presenta in una scenografia del tutto particolare con un arco, a sinistra della piccola facciata, sotto cui si inerpica l’ennesima scala che sembra condurre ad un mondo del passato.
Il portale domina il prospetto che è delimitato da semplici paraste che si esauriscono in preziosi capitelli sormontati da un frontone triangolare. Di pregevole fattura i mensoloni e le cornici dei balconi. Ultimato nel 1760, su una preesistente costruzione risalente, forse, al ‘400, il palazzo trae la sua attuale denominazione dall’essere stato sede della vecchia Cancelleria di Ibla (antica denominazione della casa comunale), dal 1840 al 1940, anno in cui, chiuso il Palazzo Comunale, fu trasformato in scuola, fino al 1997. Poi, oggetto di interminabili lavori di restauro.
Al secondo piano previste stanze di coworking, imposte dalla superficie di ogni vano, al terzo piano ambienti collegati, per esposizioni e conferenze.
Una ristrutturazione che permetterà, se non ci sono intoppi di carattere tecnico, il recupero di un immobile di prestigio, in una zona strategica del centro storico antico di Ibla, che servirà per migliorare l’offerta turistica e culturale della città e del quartiere barocco in particolare.
Viste le esperienze vissute, gli amministratori hanno preferito non indicare date sull’inizio dei lavori e sulle possibili date di consegna dell’opera completata.

Alla conferenza stampa di presentazione, il Sindaco, gli assessori Arezzo e Giuffrida, il Presidente del Consiglio Comunale e il capogruppo di maggioranza, avv. Tumino, con l’ing. Corallo dell’ufficio tecnico.

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