Rombano i motori, ormai avviata la competizione per le comunali di primavera, centro sinistra avanza spedito, centro destra in ambasce

Quelle di Vittoria sembrano essere state le prove ufficiali della competizione elettorale per le comunali di primavera.
Si deve gareggiare ora a Chiaramonte Gulfi, a Santa Croce Camerina, a Scicli.
Il Bernie Ecclestone del circus elettorale sembrano l’on.le Dipasquale e il suo partito Democratico: a Chiaramonte Gulfi è il segretario cittadino di Territorio a candidarsi sindaco per primo, a Santa Croce Camerina il dott. Allù è il candidato del Partito Democratico, anche a Scicli il PD in prima fila con le altre espressioni del centro sinistra, dai 5 Stelle all’UDC ai partiti e alle liste di sinistra.
Dopo il successo di Vittoria, che ha visto il partito fra i primi sostenitori del sindaco Aiello, ci apprestiamo a seguire importanti competizioni, nelle quali, di certo, il Partito Democratico si è già ritagliato e rivestirà un ruolo di protagonista.
L’inizio della settimana è stato già particolarmente vivace.
A Scicli, il candidato Giorgio Vindigni, sostenuto da Partito Democratico, M5S, Udc, + Europa, ScicliKA, Cittadini per Scicli, Gruppo Promotore – Cento Passi, ha presentato ufficialmente la sua candidatura, nel corso di un incontro con la stampa.

Questa la nota che è stata diffusa:

Stamattina il candidato sindaco Giorgio Vindigni e i partiti della coalizione di centrosinistra hanno presentato il loro progetto per la città.
“Visionari, ma con i piedi per terra”: questa la definizione che ha scelto il candidato sindaco di Scicli, Giorgio Vindigni, nella conferenza stampa di stamattina per presentare la sua candidatura.
I rappresentanti dei partiti e delle liste civiche di centrosinistra che sostengono il progetto politico di Vindigni (Partito Democratico, M5S, Udc, + Europa, ScicliKA, Cittadini per Scicli, Gruppo Promotore – Cento Passi) hanno spiegato come questa candidatura sia frutto di un percorso politico avviato da anni, costruito sui banchi dell’opposizione in consiglio comunale e confrontandosi con il merito delle vicende amministrative.
Un progetto riformista per riprendere in mano il futuro della città, ricostruendo le fila del dialogo attivo e aperto con i cittadini, le associazioni, le organizzazioni datoriali e sindacali, rimettendo al centro i partiti e la loro capacità di rappresentare valori, visioni e idee concrete per fare di Scicli una città innovativa, trasparente e pronta a cogliere le sfide per uno sviluppo vero, partecipato e inclusivo.
Ci sono stati interventi anche da parte dell’on. Stefania Campo (M5S), dell’on. Nello Dipasquale (Pd), del coordinatore provinciale dell’Udc, Pinuccio Lavima, e di + Europa, Carmelo Migliorisi.
Tutti interventi che hanno salutato positivamente e con entusiasmo il laboratorio politico di Scicli, da replicare a livello regionale (e anche oltre), in cui le principali forze liberali, democratiche, ambientaliste e progressiste stanno insieme come alternative alle destre, ai populisti e agli xenofobi.
“Scicli – ha spiegato il candidato Vindigni – ha bisogno di diventare una città normale. E la normalità parte da un corretto, trasparente e legale uso degli organi istituzionali, a garanzia della chiarezza nell’azione ammnistrativa, per avvicinare il paese reale a quello legale”.
“Il nostro progetto politico nasce dal basso, dall’ascolto delle forze sociali ed economiche del territorio, degli esponenti dell’associazionismo, del volontariato no profit, dei rappresentanti delle imprese di ogni dimensione, dei cittadini delle periferie e delle borgate, recependo necessità, bisogni e aspettative. Daremo voce a chi ha la dignità di non chiedere, a chi si sente ultimo ed emarginato, in una società che vogliamo inclusiva e giusta, dove il diritto di ognuno è il diritto di tutti”.

Acque agitate, invece, a Santa Croce Camerina, dove l’attuale sindaco, Barone, ha accolto nella sua giunta un esponente di Fratelli d’Italia, partito con il quale c’erano stati, di recente accordi per una alleanza.

Su questo ingresso in giunta si è espresso il candidato del Partito democratico, Allù, con la seguente nota:

Il cambio di guardia al palazzo comunale consumato oggi è l’ennesimo figlio del fallimento amministrativo del sindaco Barone che restituisce ai cittadini un quadro di inconsistenza politica senza precedenti, capace solo di moltiplicare cambi di guardia, rimpasti e ritiro di deleghe.
Sono le vecchie e nuove logiche di potere, gli arnesi spuntati di una politica ormai incapace e autoreferenziale, che si preoccupa solo di salvare il salvabile e tuttavia lontana anni luce dai bisogni reali dei cittadini.
Ecco di cosa è stato capace questo sindaco in tutti questi anni. Stiamo parlano della peggiore delle ordinarie amministrazioni che Santa Croce abbia mai avuto.
I cittadini sono stanchi di assistere a questi atti di spregiudicato trasformismo o forse dovremmo chiamarlo “inciucio” per usare un termine più recente?
Si tratta comunque di un atto pre elettorale che farà discutere anche perché sminuisce il volto della politica vera e autentica. La politica più nobile.
È chiaro che ciò non fa che confermare l’esistenza di un grosso problema per la nostra città e per il nostro territorio. E cioè della necessità, ormai impellente, di un cambiamento serio e di una nuova guida politica per il nostro paese.
La collaborazione interrotta oggi a ridosso della fine del mandato elettorale ha messo in evidenza il limite negativo di un’esperienza giunta al suo capolinea, preludio di un naufragio politico e dimostrazione che i nodi sono venuti al pettine e non sono più dilazionabili.
Se c’è una cosa che i cittadini hanno capito è il valore delle capacità, della competenza, della serietà, della trasparenza, necessarie per affrontare le sfide amministrative future che pare non siano alla portata di questo sindaco che è alla ricerca ormai solo di una scialuppa di salvataggio. Santa Croce merita di più.

Ancora più decisa la posizione della Lega che abbandona il tavolo del centro destra per l’ingresso in giunta di Fratelli d’Italia a Santa Croce Camerina.

Questa la nota diffusa:

“La nomina dell’assessore Paolo Ferrara in quota Fratelli d’Italia, sancisce una fuga in avanti, oltre che dalle responsabilità, del partito della Meloni, con un evidente riflesso sulle dinamiche del centrodestra a livello locale. Ne prendiamo atto e consideriamo conclusa qualsiasi concertazione per la condivisione del prossimo candidato sindaco di Santa Croce Camerina”.
Lo dice in una nota il coordinatore comunale della Lega Salvini Premier, Adolfo Robusti.
“L’indicazione di Barone, che obbedisce al diktat di un singolo partito, rientra nella pratica dello ‘scambio di favori’: un assessorato ora, in cambio di un appoggio alle prossime elezioni.
È un metodo che rappresenta la deriva della politica; interrompe il cantiere del centrodestra avviato mesi fa; e sovverte il principio della “santacruciarità” con cui Barone si era presentato agli elettori.
La nomina di Ferrara, ex sindaco di Porto Empedocle, ma del tutto estraneo al contesto santacrocese, non è un’esigenza del territorio, bensì l’umiliazione della classe dirigente locale.
A seguito di questo provvedimento, confermiamo il pessimo giudizio sull’operato del primo cittadino”.
“La decisione di Fratelli d’Italia a Santa Croce Camerina – aggiunge Salvo Mallia, coordinatore provinciale della Lega Salvini Premier – compromette il patto di fiducia all’interno della coalizione di centrodestra.
La Lega, pertanto, abbandona il ‘tavolo provinciale’ per la condivisione di programmi, alleanze e candidati in vista delle Amministrative che, nella prossima primavera, si svolgeranno in cinque comuni della provincia di Ragusa. Lealtà e trasparenza non si possono barattare: o valgono ovunque, o non valgono da nessuna parte”.

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