Contro la guerra, tutti assieme…appassionatamente…ma non tanto

Il Sindaco ci ripensa e annulla l’appuntamento con la Marcia della Pace, prevista per martedì 1° marzo, spostano la manifestazione al giorno successivo, per unirla a quella di CGIL, ANPI e Partito Democratico, che si svolgerà con un sit-in in piazza San Giovanni.

In una nota, il Sindaco Cassì scrive: “D’intesa con Cgil e Anpi, che avevano indetto una manifestazione contro la guerra per un’Europa di Pace, la Marcia per la Pace di Ragusa è posticipata a mercoledì 2 marzo.
Nella giornata precedente, il Consiglio Comunale di Ragusa voterà un atto di indirizzo a favore della risoluzione pacifica del conflitto russo-ucraino; un atto simbolico, che coinvolgerà tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio.
Quella di mercoledì sarà quindi la marcia di tutti, oltre ogni ideologia; una sola voce che da Piazza San Giovanni muoverà fino a Piazza del Popolo.
Ragusa, unita e coesa per la pace. Ritrovo dal luogo di partenza del corteo alle 18.00.”

Tutti assieme, ma nel comunicato della CGIL la partecipazione del Comune di Ragusa viene ignorata, addirittura non si fa cenno alla marcia.

Si legge nella nota:
Mercoledì 2 marzo – sit-in piazza San Giovanni a Ragusa
Concentramento e manifestazione. Trentotto le adesioni

La CGIL di Ragusa e l’ANPI provinciale ha indetto una manifestazione, per mercoledì 2 marzo, in Piazza San Giovanni a Ragusa, con concentramento alle ore 18.30, per affermare prima di tutto il netto rifiuto alla guerra condannando in modo fermo l’aggressione militare iniziata contro l’Ucraina da parte della Federazione Russa.
Non è mai la guerra la soluzione, anzi la violenza devastante della stessa ricadrà sempre e soprattutto sulle popolazioni civili.
Occorre intanto fermare le operazioni belliche che come sempre creano vittime soprattutto tra i civili, determinando la fuga in massa di centinaia di migliaia di persone verso i Paesi vicini.
Occorre subito dare assistenza alle popolazioni civili attraverso le Istituzioni Europee che devono fare ogni sforzo per assisterli, garantendo un passaggio sicuro alle agenzie internazionali e alle organizzazioni non governative, per fornire la necessaria protezione umanitaria.
Sospendere la fornitura di armi da ogni parte. Le vite di migliaia di civili sono a rischio, la stabilità nel continente europeo è seriamente minacciata. Serve un passo indietro da parte di tutti; la Russia, Gli Stati Uniti e la Nato.
L’Italia assuma la posizione di “neutralità attiva in piena coerenza con quanto previsto nell’Art. 11 della Costituzione e sia promotrice di un nuovo sistema di relazioni internazionali basate sulla cooperazione promuovendo parallelamente il processo di disarmo su scale globale.
La manifestazione sarà un primo passo per riproporre un nuovo grande movimento contro tutte le guerre ed è per questo che saranno presenti più di trenta realtà a livello provinciale tra associazioni, sindacati, movimenti laici e religiosi e alcuni partiti.
Un ampio schieramento legato dal denominatore comune del rifiuto alla guerra che raggruppa realtà di diversa estrazione culturale e politica, così come fu per il grande movimento che nacque e si sviluppò da Comiso contro l’installazione della base missilistica Nato con la parola d’ordine “costruiamo un Mediterraneo di Pace”.

Poi, l’elenco degli aderenti alla manifestazione:
Promuovono e aderiscono: ANPI – CGIL – ADESSO BASTA – AMNESTY INTERNATIONAL GRUPPO 228 – ANPPIA – ARCI 25 APRILE – ART. 1 – AUSER- AZIONE – CHIESA EVANGELICA METODISTA – CASA DELLE DONNE SCICLI – CENTO PASSI VITTORIA – CIRCOLO LEBOWSKI – COORD. PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE – CONTROVENTO ASSOCIAZIONE MARXISTA RIVOLUZIONARIA – GAS MAZZARELLI – GENERAZIONE ZERO – GRUPPO ANARCHICO RAGUSA – ITALIA VIVA – LEGAMBIENTE SCICLI – LIBERA – MEDITERRANEA HOPE CASA DELLE CULTURE – M5S – MOV. FEDERALISTA EUROPEO – MOVIMENTO MAMME DI MODICA – MOVIMENTO NO GUERRA NO NATO – NO MUOS RAGUSA – OPERA DIACONALE METODISTA – PARTITO DEMOCRATICO PIAZZA FUTURA – RAGUSA PROSSIMA – RAGUSA ATTIVA- RIFONDAZIONE COMUNISTA SCICLI – SCICLI BENE COMUNE – SINISTRA ITALIANA – TECNE 99 – UIL RAGUSA – USB RAGUSA – VO.CRI

Anche il Vescovo, mons. La Placa, tramite una nota dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi, ha assicurato la sua partecipazione alla manifestazione contro la guerra in Ucraina.
Riferendosi alla manifestazione indetta dal Comune di Ragusa, ha voluto significare come lo spostamento dell’iniziativa in coincidenza con le celebrazioni del Mercoledì delle Ceneri ha creato problemi a quelle comunità e a quei fedeli che avrebbero avuto il piacere di aderire e partecipare alla manifestazione di cui condividono spirito e obiettivi.
Il vescovo si unirà al corteo subito dopo la conclusione della celebrazione del rito in cattedrale.
Già nel corso delle sante messe di domenica era stato esteso a tutti i fedeli l’invito a partecipare alla manifestazione che, in un primo momento, era stata fissata per la giornata di lunedì.
La comunità ecclesiale di Ragusa è comunque vicina alle sofferenze delle popolazioni vittime della guerra ed è impegnata a implorare il dono della Pace.
Dal 2 al 5 marzo in tutte le parrocchie della Diocesi si pregherà infatti per la Pace in Ucraina e nel resto del mondo, nel corso della Quarantore per la Pace.
In tutte le parrocchie sarà esposto solennemente il Santissimo Sacramento e i fedeli saranno invitati a sostare a turno in preghiera.

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