PNRR per Ragusa: poche idee ma non confuse

Deludente la conferenza stampa dell’amministrazione Cassì per fare il punto sui progetti che aspirano ai fondi del PNRR, salvata a stento dalle iniziative dell’assessore Giovanni Iacono, per il polo educativo di Marina di Ragusa e per il progetto di riqualificazione generale della villa di Ibla, nel contesto dei fondi destinati ai giardini storici.
Per il resto nulla di particolarmente importante per la città, soprattutto se commisurato alla eccezionalità dei fondi che potrebbero arrivare per progetti di grande respiro.
Qualcosa di importante per alcuni progetti d’ambito, per l’idrico e per i rifiuti, per il resto nulla di emozionante, come l’annuncio dell’importante conferenza stampa avrebbe fatto prevedere.
Il tutto, peraltro, in contesto surreale, con il sindaco affiancato da tutto il cerchio magico di fedelissimi, assessori, consiglieri comunali, Presidente del Consiglio compreso, dirigenti e funzionari, dai quali, però, non si potuto ascoltare verbo, perché ha parlato solo il sindaco, per espressa impostazione della conferenza stampa.
L’incontro con i giornalisti sarebbe stata l’occasione per capire di più sui meccanismi del PNRR, l’amministrazione ha dimostrato di avere poche idee per sfruttare l’opportunità, ma non confuse: ha precise strategie, discutibili quanto si vuole, chi scrive è per l’assoluta legittima libertà di chi governa per le scelte che ritiene più opportune: saranno i risultati finali a decretare la valenza politica di un sindaco e della sua squadra.
Siamo convinti che per avere le idee chiare sui fondi del PNRR si dovrà attendere la fine, quando tutti i fondi saranno assegnati, potremo verificare cosa è arrivato, in sintesi, alla nostra città per verificare, poi, cosa abbiamo ottenuto come ambito territoriale e regionale.
Per ora siamo invischiati un groviglio di bandi pubblicati e da pubblicare, di progetti in itinere e definiti, in un intreccio tra opere giù annunciate destinatarie di finanziamenti regionali che, con il PNRR, cambiano origine del finanziamento, senza capire che fine fanno quelli precedentemente assegnati.
Per dare un giudizio globale sulle strategie dell’amministrazione, potremmo dire che l’elitè che governa la città ha scelto per alcuni capricci, la Vallata Santa Domenica, la villa Moltisanti, il polo fieristico, questi giù finanziati dalla regione, lecito chiedere dove vanno a finire i 20 milioni di Palermo. Poi il parco del Castello di Donnafugata e la villa di Ibla, alcuni progetti dei servizi sociali e l’attesa per altre iniziative.
Abbiamo scoperto che il progetto di riqualificazione dell’antico quartiere a luci rosse della città, annunciato in pompa magna, nel contesto dell’iniziativa nazionale ‘qualità dell’abitare’ è si in graduatoria fra i progetti approvati ma il relativo fondo di 42 milioni deve essere ancora finanziato.
Ci sono poi i progetti d’ambito, quello dell’Ato idrico, per il rinnovo delle reti idriche cittadine, 52 milioni per tutta la provincia, 15 per il capoluogo, ma che alla fine consentiranno un risparmio sulle perdite delle condutture di solo il 10%.
Soluzioni d’ambito anche per i rifiuti, tramite la SRR, con scelte che dovrebbero rendere il territorio quanto mai indipendente in termini di smaltimento della frazione indifferenziata e dell’umido.
Di grande valenza i progetti per il polo educativo di Marina di Ragusa, per l’asilo nido e la scuola dell’infanzia, progetti che in verità l’amministrazione doveva realizzare ancor prima del PNRR, e per la villa di Ibla che, con estrema sollecitudine, l’assessore Iacono sta provvedendo a far inserire fra i giardini storici per poter accedere ai fondi appositamente destinati.
Un progetto, questo, di ampia riqualificazione del Giardino Ibleo, realizzato anche grazie ad un attento lavoro di ricerca che ha messo a nudo le inutili e vuote enunciazioni di pseudo esperti di Ibla, per esempio a proposito della storicità del viale di ingresso caratterizzato dalla presenza delle palme, alberi che non facevano parte della originaria configurazione della villa, introdotti in epoca fascista.
A proposito di parchi e giardini, compreso il progetto per il Parco del Castello di Donnafugata, sarebbe il terzo finanziamento per questa struttura sulla quale sono state dedicate, da anni, solo inutili parole.
In definitiva, ci sembra una immagine di una famiglia nobile che vive in un contesto bisognevole di mille interventi importanti, ma non rinuncia a mangiare prosciutto crudo con le posate d’argento, bagnato da bollicine francesi piuttosto che dal volgare vino nostrano.
Prima di passare alla raccolta analitica di tutti i progetti, va dato conto dell’importante lavoro che hanno svolto e stanno svolgendo gli uffici in termini di programmazione e progettazione degli interventi, naturalmente sotto le indicazioni degli amministratori.

Esaustivo e sintetico il post del Sindaco Cassi con l’elenco delle iniziative:

Al grande fermento che in tutti i settori Ragusa sta ritrovando, con opere e cantieri sotto gli occhi di tutti, si sono recentemente aggiunte le opportunità del Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dal valore complessivo di circa 222 miliardi di euro, di cui 28 destinati agli 8.000 Comuni italiani, escluse le 14 città metropolitane.
In attesa delle risorse di supporto annunciate dal Governo, il Comune di Ragusa si è comunque dotato di una propria struttura interna e grazie al lavoro dei suoi Uffici ha presentato diversi progetti in merito agli avvisi pubblicati, che hanno caratteristiche, obiettivi e requisiti ben specifici.
Oggi abbiamo fatto il punto sui progetti fin qui proposti per il finanziamento, un “primo tagliando” che sarà progressivamente aggiornato via via che saranno pubblicati altri avvisi relativamente alle 6 missioni del Pnrr.

Di seguito un rapido elenco, comprensivo di interventi già ammessi a finanziamento, già trasmessi o in via di trasmissione; un quadro di insieme a cui seguirà, per le iniziative più rilevanti, una presentazione specifica.

Una corsa contro il tempo per ogni singolo avviso per far sì che Ragusa possa cogliere le opportunità che il Pnrr offre e continuerà ad offrire.

PROGETTI PER AMBITO PROVINCIALE
Intervento sulle reti idriche per la riduzione delle perdite. Valore: circa 52 milioni, di cui 15 per la città di Ragusa. Progetto presentato da Ati Ragusa.

Realizzazione di un Biodigestore anaerobico a servizio dell’impianto di compostaggio di Cava dei Modicani per la conversione del rifiuto organico in gas e quindi in energia elettrica. Valore: circa 23 milioni di euro. Progetto presentato da S.R.R. Ato 7 Ragusa.

Realizzazione della copertura e dotazione delle attrezzature per l’impianto di compostaggio di Pozzo Bollente a Vittoria, necessari affinché la struttura possa operare a pieno regime. Valore: circa 4 milioni di euro. Progetto presentato da S.R.R. Ato 7 Ragusa.

Realizzazione di un Centro di recupero e trattamento delle plastiche, in particolare quelle usate in agricoltura, in zona industriale. Valore: oltre 20 milioni di euro. Progetto presentato da S.R.R. Ato 7 Ragusa.

PROGETTI DEL COMUNE DI RAGUSA
Recupero di Villa Moltisanti. Valore: 6,5 milioni di euro, già finanziato e dotato di progetto definitivo asseverato dalla sovrintendenza.

Recupero della Vallata Santa Domenica. Valore: 6,5 milioni, già finanziato e dotato del progetto definitivo.

Riqualificazione e completamento del Foro Boario da destinare a polo fieristico polifunzionale. Valore: 7 milioni di euro, già finanziato.

Riqualificazione quartiere Carmine-Putie. Valore: circa 42 milioni di euro, già ammesso a finanziamento.

Costruzione di un asilo nido a Marina di Ragusa. Valore: 2 milioni di euro, presentato.

Costruzione di una scuola dell’infanzia a Marina di Ragusa a 9 sezioni. Valore: 5,8 milioni di euro, presentato.

Costruzione di una mensa a servizio della scuola “Palazzello”. Valore: 600 mila euro, presentato.

Adeguamento e potenziamento dei 3 Centri Comunali di Raccolta (CCR). Valore: circa 3 milioni di euro.

Completamento del restauro del Parco del Castello di Donnafugata. Valore: circa 2 milioni di euro.

Riqualificazione dei Giardini Iblei con opere di restauro, piantumazione e percorsi per persone disabili. Valore: circa 2 milioni di euro.

Potenziamento dell’assistenza educativa domiciliare per nuclei familiari a rischio con figli minori. Valore: circa 200 mila euro.

Potenziamento dei servizi di assistenza a domicilio (ADA e ADI). Valore: circa 300 mila euro.

Potenziamento dei servizi per persone con disabilità, con particolare attenzione a n.10 disabili psichici. Valore: circa 700 mila euro.

Alloggi di transizione per contrasto della condizione di n.35 nuclei familiari senza dimora. Valore: circa 700 mila euro.

Creazione di un punto distrettuale unitario di accoglienza, fornitura di servizi e orientamento per le persone in condizioni di bisogno. Valore: circa 1,1 milioni di euro.

Aggiornamento e formazione di circa 150 operatori sociali afferenti ai comuni del Distretto 44. Valore: circa 200 mila euro.

Potenziamento servizi rivolti alle persone con disabilità intellettive e relazionali. Valore: circa 700 mila euro.

Contrasto alla povertà educativa per minori di età 0-6 anni. Valore: circa 250 mila euro, il Comune di Ragusa è partner di un soggetto privato.

Contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa per minori 5-10 anni. Valore: circa 200 mila euro, il Comune di Ragusa è partner di un soggetto privato.

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