In una seduta di Consiglio Comunale anonima, ci pensa Giorgio Mirabella a trovare lo spunto di polemica

Una seduta del Consiglio Comunale del tutto ordinaria, con soli tre punti all’Ordine del Giorno, approvati quasi all’unanimità dei presenti, un solo astenuto.
Si trattava della ratifica della variazione al bilancio di previsione per l’inserimento in bilancio della somma di euro 200.000, erogata dallo Stato per i prossimi referendum, della presa d’atto, dovuta, del Consiglio Comunale della Relazione del Sindaco sullo stato di avanzamento del piano di rientro che ha ripianato, anticipatamente, rispetto ai 30 anni previsti, il disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui.
C’erano anche da approvare norme meno stringenti per i parcheggi pertinenziali, in relazione a interventi di cambio d’uso, ristrutturazione e ricostruzione di immobili ricadenti in zona B Satura del vigente PRG.
Come detto, tutto approvato, quasi senza interventi dei consiglieri.
Anche lo spazio per le comunicazioni non ha offerto argomenti degni di nota, è stato il consigliere Giorgio Mirabella a trovare spunto di polemica per l’iniziativa della vicePresidente del Consiglio, Cettina Raniolo, che, nella qualità di Presidente della VI commissione ha lanciato l’iniziativa di accogliere, così come era stato fatto nel 2018, all’inizio dell’attuale sindacatura, i deputati regionali per discutere delle azioni parlamentari a tutela della città e del territorio.
Iniziativa della quale abbiamo notizia, a seguito di un primo comunicato della Presidente Raniolo.

Nel suo intervento, Mirabella è partito dalla riunione dei capigruppo che doveva discutere del caso ‘Caravaggio’, discussione rinviata alla seduta ispettiva di oggi pomeriggio, mercoledì 25 maggio, per richiesta del sindaco, appoggiata dal Presidente del Consiglio che aveva avanzato, con il conforto del dirigente Lumiera possibili profili di illegittimità della conferenza dei capigruppo per discutere del caso.
Mirabella ha voluto rimarcare l’atteggiamento disponibile delle minoranze ad accettare la richiesta, per educazione politica, rispetto dei ruoli e delle istituzioni.
Oggi, il consigliere di INSIEME, forza politica civica che sarebbe confluita nella Lega, trova da ridire sull’iniziativa della Presidente Raniolo che avrebbe concordato con il sindaco gli incontri con i parlamentari, prevedendo di non fare erogare il gettone di presenza per una riunione definita ‘commissione di studio’ per gli adempimento che i nostri politici hanno realizzato, in vista delle prossime elezioni regionali, a beneficio della crescita economica del nostro territorio.
In relazione a questa convocazione, che potremmo definire ‘anomala’, il consigliere Mirabella ha posto dei quesiti:
è legittima una convocazione con persone esterne, seppur deputati regionali?
può il Presidente della Commissione convocare una ‘commissione di studio’, profilo abrogato dall’ultimo regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni?
può il presidente della Commissione decidere di non corrispondere il gettone di presenza?
Mirabella ha concluso il suo intervento chiedendo e chiedendosi perché il sindaco non pensa di convocare un Consiglio Comunale aperto per un confronto con al deputazione iblea.
A questo punto occorre fare chiarezza sui fatti, riconoscendo a Mirabella che i suoi rilievi potrebbero avere fondamento in relazione al msg whatsapp ricevuto nel gruppo ‘capigruppo consiliari’, da parte della Raniolo che ne fa parte, forse, come vicecapogruppo.
Ma se si va a leggere il comunicato che la Raniolo ha diffuso alla stampa si evince, chiaramente, che si parla di un incontro con i deputati, non si parla di convocazione della commissione, che, peraltro, dovrebbe seguire la procedura dedicata. Come tale, non è in questione il gettone di presenza, si tratta di una iniziativa, di cui si è parlato spesso, di aggirare le nuove norme che impediscono la convocazione di commissioni che non trattino di atti che devono andare in Consiglio.
In pratica, l’intendimento sarebbe quello di invitare, informalmente, i componenti della commissione per incontri non ufficiali, per i quali sono liberi di non partecipare.
Lo spirito dell’incontro con i deputati regionali, come si può leggere nel comunicato è questo.

Obiettivamente, Mirabella può avere ragione se fa riferimento al msg ricevuto via whatsapp che abbiamo avuto modo di leggere.
Nell’entusiasmo dell’iniziativa, forse anche con poca dimestichezza con il mezzo che sta usando – alla fine si scusa anche per avere scritto in fretta e aver seminato qualche errore – la Raniolo scrive che ha concordato con ‘Peppe’, il Sindaco, la convocazione, senza gettone di presenza, come commissione di studio.
Ma il contatto con il Sindaco era solo per conoscere la sua disponibilità nei giorni previsti, il Sindaco non può disporre nulla per le commissioni, come accennato prima si tratta di un invito informale, non ci può essere, e non c’è, convocazione, non ci può essere nulla che riguarda il gettone di presenza.
L’unico errore della sig,ra Raniolo è quello di non aver spiegato prima lo spirito della sua iniziativa e gli accorgimenti per rendere informale, senza convocazione e senza gettone di presenza, un incontro che altrimenti sarebbe stato contro la normativa.
Del tutto normale farlo al Comune, dove si fanno anche conferenze stampa di vari partiti, ma la riunione potrebbe tenersi in un luogo pubblico o a casa della Presidente, la polemica ci potrebbe essere se qualcuno non fosse invitato, di contro chiunque può decidere di non partecipare, sia si tratti di una seduta ufficiale sia si tratti di un semplice incontro con dei parlamentari.

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