Comibleo, se non ci fosse lo dovremmo creare

Di certo, il momento di emergenza in città va a favore della comunicazione di Comibleo, altrimenti destinata a essere cestinata per le singolarità che si riscontrano ad ogni intervento.
Così come capita che da 4 mesi non si può guardare la TV, infarcita solo di trasmissioni sulla guerra, che a molti non interessano, da settimane, a Ragusa, ci troviamo impantanati fra emergenza idrica, emergenza rifiuti, scerbatura inesistente, che, da sole, consentono o ai professionisti del comunicato di sfogare le loro pulsioni.
Ma ad un certo punto, sentire solo i soliti ritornelli, senza nessun acuto che possa rendere accettabili i comunicati, porta alla noia.
Dobbiamo quindi ringraziare Comibleo che ci allieta con i suoi soliti eruditi comunicati che, prima di tutto, ci fanno capire come siamo in piena emergenza, di altro tipo: dirigenti e funzionari dei settori mobilità e viabilità, dovrebbero essere immediatamente sostituiti, e non ce ne eravamo accorti.
Resta solo da capire perché, di fronte allo sfascio totale e all’incompetenza che regna sovrana negli uffici, il Comibleo se la prende solo con l’assessore Barone che, peraltro, a smentire le gratuite illazioni dio codardia politica, è un amministratore sempre presente in città, nelle zone sensibili, sempre pronto e disponibile al confronto, con residenti e commercianti, un soggetto che, ancorché non possano essere condivise certe scelte, di sicuro è gradito alla gente in maniera diffusa, come non si può dire lo stesso di altri elementi.
La ZTL è stata voluta, studiata e impostata dall’assessore Licitra, ma Comibleo non ne fa mai cenno.
Senza dire che notavamo, appunto, in questi giorni, come si siano sedate tutte le polemiche, tutte le critiche, tutte le contestazioni attorno alla ZTL di Ibla, come avviene di solito, in questi casi, dopo l’esplosione mediatica dei primi giorni, ZTL, peraltro voluta e gradita da altri comitati di residenti, se ci è permesso, forse, più autorevoli, numericamente e qualitativamente.
Si parla sempre di firme raccolte, ma sarebbe opportuno che tutti quelli parlano dimostrassero a nome di chi parlano, perché fra associazioni varie, comitati di residenti e studiosi della materia che non mancano mai, sembra che a Ibla siano rappresentate 30.000 persone residenti o commercianti del quartiere.
Ma, tralasciando questi aspetti della comunicazione di Comibleo, ormai ascrivibili ad una raccolta di amenità, dobbiamo, invece ritornare a quanto accennavamo, perché la competente analisi di Comibleo ci fa preoccupare.
Pare, per dare seguito alle segnalazioni di Comibleo, che ci siano dubbi se “il tutto sia conforme alle norme del Codice della strada, al regolamento di attuazione, alla direttiva 6688 del 24/10/2000 Mit, alla circolare 3698 del 8/06/2001 Mit, al decreto 6792 del 5/11/2001 di attuazione del comma 1 dell’art.13 del C.d.S., al D. legislativo 15/11/2021, n. 213 – Attuazione della direttiva Ce 2019/1936 sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali, alle Linee guida 5050 del 19/11/2019 sulla Ztl con controllo elettronico dei varchi, norme che risultano quasi tutte disattese”.
Il fatto che un assessore non abbia risposto a precise segnalazioni non significa niente, piuttosto, e lo abbiamo già scritto, se ci sono tali violazioni delle norme e delle Leggi, va fatta, immediatamente una denuncia circostanziata, quanto meno un esposto, in maniera tale che le autorità competenti possano agire di conseguenza.
Se si chiede il rispetto delle norme che regolamentano la sicurezza della circolazione stradale, vuol dire che le stesse non sono rispettate, ed è molto grave.
Si parla di scelte adottate, prive di supporto giuridico con ripercussioni negative per la sicurezza dei cittadini, degli operatori commerciali e dei turisti. Fatti gravissimi che ci fanno capire in che mani siamo, dal Sindaco agli assessori, ai dirigenti.
Si parla di “evidenti carenze di motivazione della delibera della Giunta municipale n. 283 del 7 giugno 2022, priva di qualsivoglia indagine e valutazione di utilità e sicurezza, che contrasta con le norme prima citate avendo obiettivi assolutamente estranei alle esigenze di sicurezza della viabilità, se non quello di soddisfare la richiesta degli operatori commerciali di Ragusa Ibla, più volte evidenziato nella delibera, con i parcheggi a pagamento, strisce blu, che restano vuoti per evidente difetto di valutazione delle conseguenze di una simile decisione”.
Meno male che San Giorgio ci conserva questi figli della città, evidentemente diversi da quelli di Ragusa superiore che mai sono riusciti a sollevare questioni di tale importanza con uguali competenza e professionalità da far impallidire.
Sono questi figli del quartiere di Ibla che vogliono sapere:

se la Circonvallazione modificata risponde ai requisiti previsti dalle norme riguardanti: la larghezza della carreggiata, che in curva deve essere maggiore, è idonea a consentire il transito degli autobus turistici, di linea, le navette e le fermate in sicurezza?

Se la larghezza delle banchine, dei marciapiedi e dei parcheggi che devono essere comunque collocati fuori dalla carreggiata, sono conformi alla disciplina della circolazione e hanno larghezza e lunghezza tali da consentirne l’uso a tutte le autovetture?

Perché non è stata riposizionata e adeguata quasi tutta la segnaletica della Ztl che risulta posta ad altezze inadeguate creando condizioni di rischio e pericolo per l’incolumità pubblica persino dei bambini che vi possono sbattere e difficoltà interpretativa con effetto negativo del descritto stante l’impossibilità dell’utente di percepire con immediatezza il messaggio del segnale, occorre fermarsi per parecchio tempo per rendersi conto di cosa si tratta, provocando indecisione che può essere causa di intralcio e pericolo in contrasto con il C.d.S. e le Linee guida 5050/2019 delle Ztl.

Perché continua a esserci il numero telefonico di pronto intervento della Polizia municipale e non un numero efficiente h 24 come previsto dalle norme sulla Ztl?

Perché non è stata ancora rimossa la segnaletica di sosta difforme al C.d.S. nonostante il ministero con nota n. 005927 del 12 agosto 2021, su esposto del Comibleo, ha invitato il Comune a “verificare la coerenza della segnaletica oggetto di segnalazione, ed eventualmente adeguarla, qualora non rispondente alle prescrizioni del Codice e del regolamento”?

Perché continua a non essere aggiornata la segnaletica verticale e orizzontale per la sosta riservata solo ai residenti che trovano gli stalli occupati sempre più dai non residenti e dai non aventi diritto che hanno gli stessi pass dei residenti, mentre repentinamente è stata realizzata quella per la sosta a pagamento, strisce blu?

I residenti debbono munirsi di nuovi pass o il tutto avverrà con sistema elettronico di registrazione essendo superata dalla Ztl la disciplina precedente?
Infine, perché non viene emanato un testo coordinato delle numerose delibere e ordinanze emesse in questi anni, allo scopo di evitare confusione e comportamenti inconsapevolmente impropri di cittadini e turisti?

E poi le considerazioni finali, di ordine sociale, che meritano particolare attenzione:
A Ibla c’era l’abitudine, nei fine settimana, di fare riunire figli e parenti del nucleo familiare di origine.
In considerazione del fatto che non si può più entrare dopo una certa ora in alcuni varchi e addirittura in altri non lo si può fare per tutta la giornata, c’è una sorta di separazione nelle famiglie, non solo per chi viene da fuori ma anche per chi desidera spostarsi all’interno di Ibla, considerata l’impossibilità di transitare all’interno della città antica.
Sarebbe opportuno che i residenti non avessero alcuna limitazione.
Si dovrebbero adottare altre soluzioni per consentire la riunione dei nuclei parentali. Verificheremo la fattibilità di questa ipotesi attraverso il Codice della strada e le competenze del Comune.
Una cosa è certa. Questa situazione sta determinando grosse lamentele nella cittadina.
A questo punto, se non lo fanno gli assessori, il Sindaco deve fornire risposte esaustive.

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