Aggiudicazione dei lavori per il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex scalo merci: l’occasione per l’ennesimo annuncio dell’amministrazione Cassì per un’opera che chissà quando vedrà la luce.
Già hanno messo le mani avanti, specificando che nel corso dell’estate saranno attivate le procedure per la consegna dei lavori.
L’annuncio è l’occasione per ribadire le peculiarità del progetto che vedrà la connessione dell’area con il quartiere di via Carducci, da una parte, e con piazza del Popolo, dall’altra, ci sarà la stazione degli autobus con ingresso e uscita da via Archimede, zona Sacra Famiglia, per la delizia del traffico nella zona, fino a piazza Croce. Ci saranno servizi e aree a verde, secondo quanto specificato nell’incontro con la stampa della fine del dicembre scorso.
Sei mesi dopo la conferenza stampa, altre dichiarazioni dell’assessore per far capire che ci vorranno, forse, altri sei mesi per l’avvio del cantiere, a quattro anni e mezzo dall’annuncio del sindaco di acquisizione dell’area, che venne annunciata nel corso della prima audizione, a palazzo dell’Aquila, dell’on.le Campo, nella sua qualità di deputato regionale.
L’importante è tenere la gente all’erta, in attesa di questi progetti megagalattici dagli esiti alquanto incerti in termini di sviluppo e crescita per la città, perché se è vero che ci potrà essere sviluppo e crescita, dsi devono scontare quattro anni e mezzo del nulla più assoluto, che rende la risalita di sviluppo e crescita ancora più ardua.
La strategia degli annunci, la fa da padrone a Palazzo dell’Aquila, complice anche certa stampa che enfatizza qualsiasi respiro di taluni amministratori e del sindaco in particolare.
Questione rifiuti, sembra tutto fermo, si stanno svuotando, forse, i CCR, sembra i Comuni agiscano autonomamente, la gara per il trasporto dell’indifferenziato in altre discariche è andata a vuoto, si continua con il servizio di eliminazione degli accumuli di rifiuti, privilegiando strutture sanitarie e ricettive, rsa, aree turistiche e il servizio di raccolta pannolini e pannoloni.
Questo secondo i vari annunci del sindaco, ma i servizi sono svolti a macchia di leopardo e molti lamentano, nonostante le prenotazioni e gli accordi con la ditta, il mancato ritiro di pannolini e pannoloni.
Da quello che si legge sulla stampa, prossimi a essere liberati dovrebbero essere i condomini, segnale che le utenze private dovranno, forse, tenere ancora in casa l’indifferenziato.
Ma la gente può essere confortata dagli annunci del sindaco che esorta a tenere duro, le altre tipologie di differenziata sono raccolte regolarmente, occorre mantenere alto il prestigio della città che si distingue per i suoi alti livelli di differenziata, si resta in attesa dell’esito della nuova gara per il trasporto del rifiuto fuori dalla Sicilia, il tutto, è importante, “tenuto conto delle indicazioni del Dipartimento regionale dei rifiuti e dell’assessore al ramo, senza le quali preziose indicazioni, la crisi sarebbe più grave.
Ma quali sono queste indicazioni?
