Anche Mario Chiavola bacchetta il sindaco: “Ci vuole un pizzico di umiltà in più, sieda e ascolti tutti”

Non si esaurisce il caso Ibla, sotto certi aspetti che esamineremo in altra parte del giornale, una inutile montatura, un minimo calo di fatturato, non, forse, di vere e proprie presenze, autorizza esercenti a lanciare allarmi che le consunte minoranze cavalcano, a tratti, in maniera farsesca.
Al coro dei rimproveri rivolti al sindaco Cassì si unisce il capogruppo PD, con uno dei suoi soliti comunicati dove vorrebbe ostentare il bastone, preoccupandosi, però, di tenere evidente, nell’altra mano la carota.
La solita opposizione al borotalco, leggera, impalpabile.
Chiavola evidenzia di aver cercato di indurre alcuni operatori economici a valutare bene i dati delle presenze, fondamentalmente in linea con il passato.
Tentativo vano perché gli esercenti, che si erano rivolti a Chiavola per esternare il loro disagio imprenditoriale, hanno ribadito che il momento è di piena crisi, mai subita nel recente passato, con incassi ridotti anche del 30% rispetto all’ordinario.
Chiavola non comprende perché il sindaco negherebbe l’evidenza, “Mente sapendo di mentire?”, commenta.
Anche Chiavola chiede il tavolo di concertazione, con operatori, residenti, organizzazioni di categoria, comitati, politici.
Una mancata concertazione che avrebbe provocato l’attuale situazione, serve un pizzico di umiltà in più da parte del primo cittadino.

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