La Cna di Ragusa esprime pubblicamente, in una nota diffusa alla stampa il plauso dell’amministrazione per la disponibilità del Comune che, come richiesto, ha ridotto notevolmente gli importi in carico alle imprese.
L’organizzazione confederale degli artigiani e delle piccole imprese può ascrivere a suo merito la soluzione per la pesante vertenza legata alla tassazione Tari delle attività esterne delle aree produttive.
C’erano cifre consistenti da versare, una tipica ‘grillinata’ dell’assessore del tempo che avrebbe ridotto all’osso imprese e imprenditori.
Si intendeva, in maniera sconsiderata, far pagare la TARI sulla estensione totale delle aziende, in pratica i cortili esterni di un capannone industriale o il parcheggio di un albergo servivano per impinguare le casse comunali
Ora, però, le cose sono sostanzialmente cambiate. “Abbiamo, infatti, trovato – dice Antonella Caldarera, responsabile organizzativa della Cna comunale di Ragusa – la pronta disponibilità dell’Amministrazione di Ragusa.
La Cna, grazie anche al collega Pino Brullo, nella qualità di responsabile tecnico Ambiente e sicurezza, è stata fortemente impegnata, nel corso di questi anni, a fare valere le ragioni dei propri associati e, finalmente, sono state accolte le nostre richieste.
Tutto ciò si è concretizzato nei mesi scorsi. Era da tempo che attendevamo una risposta nella direzione auspicata, vale a dire la riduzione degli importi da versare, alla luce di quanto accaduto a partire dal 2015. Finalmente, questa determinazione è arrivata.
Ringraziamo, dunque, il sindaco Giuseppe Cassì, l’assessore ai Tributi, Giovanni Iacono, il dirigente al ramo, Giuseppe Sulsenti, e la funzionaria amministrativa Valeria Vittoria.
Tutti hanno saputo fornire una risposta efficace alle nostre richieste, ma, soprattutto, alle richieste delle imprese.
Infatti, dopo una fase caratterizzata da una serie di incontri, è arrivato il momento in cui gli importi che le imprese dovevano versare sono stati notevolmente ridotti, favorendo, tra l’altro, il futuro prossimo di ogni attività produttiva che, altrimenti, avrebbe dovuto fare i conti con una vessazione irrituale.
Ancora una volta, l’impegno profuso è servito per venire incontro a chi cerca spazi di agibilità per potere mantenere in vita la propria attività e per avviare, per quanto ciò possa essere possibile, un percorso di crescita”.
