Che l’azione politica del capogruppo del Movimento 5 Stelle al Comune di Ragusa si ormai appannata, al capolinea, parallela all’evaporazione dei consensi per il Movimento e in linea con le incertezze che ormai hanno fatto uscire i 5 Stelle dai radar della politica, è sotto gli occhi di tutti.
Le ultime uscite, su carenza idrica a San Giacomo e presunto calo di presenze a Ibla sono state il termometro di una azione politica distratta dalle problematiche interne del Movimento che non avrebbero dovuto riguardare elementi di periferia.
Dopo una seduta di consiglio comunale che ha visto la totale assenza del gruppo che, ancora una volta, ha ignorato argomenti di particolare pregnanza, il capogruppo pentastellato interviene sul regolamento edilizio e, in particolare sulle modifiche, minime, per l’adeguamento al modello di regolamento edilizio emanato dalla Regione nello scorso aprile.
La questione più importante riguardava il tentativo dell’assessore Giuffrida di alleggerire le norme sul riciclo delle acque grigie in alcune tipologie edilizie.
Come si ricorderà, una norma fortemente voluta dall’attuale assessore Giovanni Iacono, per gli impianti dedicati al contenimento della risorsa idrica.
Una norma voluta e approvata dalla precedente amministrazione 5 Stelle, ispirata ai principi ambientali tuttora assai cari ai 5 Stelle.
La grillinata ultima di Firrincieli è quella di dimenticare che, in fondo si tratta di una norma voluta e istituita dal governo 5 Stelle della città, invece di stigmatizzare il tentativo di alleggerire la norma e attaccare l’assessore ai lavori pubblici, Firrincieli non trova di meglio che attaccare Giovanni Iacono, invitandolo alle dimissioni per presunti contrasti in giunta.
La prima amenità è quella di mettere in parallelo le motivazioni che portarono Iacono alle dimissioni da Presidente del Consiglio con quelle di principio che suggerirebbero di adottare la stessa decisione per la modifica del regolamento edilizio, a suo tempo voluto da Iacono.
Allora le motivazioni non furono di principio, ma per protestare contro il tentativo palermitano di distribuire le royalties che spettavano a Ragusa ad altri comuni del territorio, la mancata rielezione di Iacono fu la facchinata politica per avidità di una frangia di 5 Stelle del Consiglio comunale ormai sparita dalla circolazione, anche all’interno dello stesso movimento, la rottura dell’alleanza legittima come la facchinata politica.
Firrincieli, esponente non di spicco del Movimento 5 Stelle si permette di sindacare il comunicato di ieri di Partecipiamo, con il risultato che oggi riceve, al suo indirizzo una seconda nota più esaustiva e diretta alle sue farneticazioni mediatiche a cui non è nuovo.
Firrincieli conclude che dal documento di Partecipiamo si comprenderebbe solo che Iacono non conti niente sul piano politico in seno alla Giunta Cassì, per cui dovrebbe rassegnare le dimissioni.
Le conclusioni di Firrincilei sono poi da manuale, simili a quelle che vorrebbero imporre come i 5 Stelle non siano la causa della caduta del governo Draghi, con tutto quello di grave che ne deriverà per il paese.
Una armata Brancaleone, sbrindellata, allo sbando, che ancora tenta di avere voce in capitolo, anche sulla scena locale.
Addirittura, Firrincieli parla, da grillino, di principi da mantenere e di attaccamento alle poltrone, e lascia solo a Partecipiamo il compito di attenzionare temi che non possono essere presi sottogamba, come quelli ambientali, senza però dire nulla al riguardo contro l’assessore al ramo e contro il sindaco.
Questa la nota odierna del Direttivo di Partecipiamo in risposta alle esternazioni di Firrincieli:
Il partito dei 5 stelle è l’esempio più emblematico di ciò che George Orwell ha descritto ‘nella fattoria degli animali’. È il partito che più di ogni altro al mondo, dopo aver fatto il ‘pieno elettorale’, ha rinnegato tutto ciò che aveva propugnato in campagna elettorale.
Per capire qual è la realtà vera bisogna leggere all’opposto di ciò che scrivono.
La lettura del comunicato sul regolamento edilizio approvato in Consiglio Comunale è una invettiva contro Giovanni Iacono sulla questione relativa alla razionalizzazione delle risorse idriche di cui Giovanni Iacono e Partecipiamo sono stati gli artefici assoluti dell’introduzione nel 2015, con iniziativa consiliare, degli articoli del regolamento edilizio in materia di risparmio idrico.
Misure che nel 2016 non furono, immediatamente, attuate per volontà dei 5 stelle al punto che Giovanni Iacono con altri Consiglieri dovettero inviare diffida alla Regione e al Prefetto e il regolamento cominciò ad essere applicato.
Altro che dimissioni, Giovanni Iacono ancora una volta è attento, coerente, fermo e determinato sui suoi principi!
Non hanno letto nemmeno i documenti per i quali fanno il comunicato stampa perché se li avessero letti avrebbero capito che :
1) l’approvazione del regolamento edilizio nel 2022 non è una questione di ‘non senso’ e scrivono anche ‘perché approvarlo a fine ‘legislatura?’ (quanta confusione hanno in testa).
E’ una questione giuridica per la semplice ragione che i Comuni della Sicilia sono tenuti ad ‘ADOTTARE ENTRO 120 GG.” il regolamento edilizio tipo” che è stato deliberato dalla Giunta Regionale con Deliberazione n. 223 del 22/4/2022;
2) tutti gli articoli che Giovanni Iacono, capogruppo di Partecipiamo, con iniziativa consiliare del 2015 portò avanti, sono compresi nel regolamento edilizio tipo deliberato dalla Giunta Regionale nel 2022. Dalla raccolta delle acque piovane, all’uso dei riduttori di flusso, al riuso delle acque grigie e quindi meglio di così?
3) la proposta del Dirigente del settore portata in Commissione e relazionata dall’ Assessore al ramo, rendeva ‘CONSIGLIABILE’ per gli interventi di nuova costruzione appartenenti alle categorie energetiche E.1.2, E.1.3, E.2, E.3, E.4, E.5, E.6, E.7 e E.8 l’adozione di sistemi che consentano l’alimentazione delle cassette di scarico con le acque grigie provenienti dagli scarichi di lavatrice, vasche da bagno e docce;
4) l’emendamento all’atto proposto dalla G.M. e votato in Consiglio comunale, guarda caso, prevede per gli interventi di nuova costruzione appartenenti alle categorie energetiche E.1.2, E.1.3, E.2, E.3, E.4, E.5, E.6, E.7 e E.8 l’OBBLIGO di adozione di sistemi che consentano l’alimentazione delle cassette di scarico con le acque grigie provenienti dagli scarichi di lavatrice, vasche da bagno e docce.
questa è la realtà, il testo portato in Commissione riporta ‘consigliabile’, il testo emendato dalla Giunta ed approvato in Consiglio, riporta, ‘obbligatorio’.
Non solo (e questo non è scritto nel regolamento standard della Regione) per venire incontro a tutte le categorie energetiche il Comune di Ragusa contribuirà alle spese del riuso delle acque grigie attraverso una riduzione degli oneri di urbanizzazione e riduzione del tributo locale.
Una scelta forte che non ci risulta abbiano fatto altri Comuni nell’affermare le politiche di contrasto vero alle variazioni climatiche.
Nel comunicato stampa, i 5 stelle, non dicono nulla su questo e dimenticano di dire che sia l’estensore del comunicato stampa che l’intero gruppo consiliare era ASSENTE come assente lo è stato in tutti gli atti più importanti della città come il Documento Unico di Programmazione, le variazioni di bilancio ecc.
A dimostrazione dell’interesse dei 5 stelle per l’argomento, possiamo solo aggiungere che…erano assenti in aula.
p. Il Direttivo
P. Savà
