Una spanna ci separa sempre dalle squadre di vertice

Manca sempre qualcosa alle squadre ragusane, per essere grande contro le grandi.
Ieri, sabato, la Virtus fa una gran partita ma soccombe contro la . capolista San Vendemiano.
Oggi il Ragusa Calcio delude contro il Lamezia che aspira al vertice della classifica del girone di serie D, sia pure seconda dopo il favoritissimo Catania. Un 3-0 che parla da solo e ci dice di u a prestazione deludente.
Ma Ragusa è una neo promossa e il quinto posto, a 13 punti in classifica, 4 vittorie, 3 sconfitte e un pareggio, è sempre una conquista che serve a mettere dentro punti per il difficile prosieguo del campionato.
Alla Passalacqua manca quel tanto che potrebbe servire per mettere sotto Schio e avere la vittoria nella sfida eterna.
Oggi ha girato al meglio Romeo, ma c’è sempre una panchina corta e un infortunio, speriamo lieve ad Hampton ha fatto emergere la differenza.
Schio gioca a memoria, appena preme sull’acceleratore va avanti di quel tanto che gli permette di controllare la partita.
Eppure, le biancoverdi hanno dato il massimo, se non ci fosse stato il calo finale, alcune belle giocate avrebbero potuto permettere il colpaccio. Le tante imprecisioni al tiro non consentono di emettere un giudizio nettamente negativo, è sempre quel tanto che ci separa dalle grandi a fare la differenza.

Al PalaMinardi la sfida eterna fra la squadra di casa e Schio si mantiene in sostanziale equilibrio nelle prime due frazioni. Si apre con un 5-0 targato Nicole Romeo che fa dimenticare subito le ultime opache prestazioni.
La tripla di Vitola ci porta al + 6, 8-2, ma Schio piazza subito un parziale di 0-6 che la riporta vanti di un punto, le giocate buone di Romeo e di Ostarello non impediscono a Schio di chiudere sul 12-15.
Seconda frazione, si va subito sul 12-17 ma un parziale di 9-0 per Ragusa permette di andare a + 4 nei primi 5 minuti.
Determinanti i punti di Nicole Romeo per non far andare via Schio, ma nonostante i 5 punti di Anigwe Schio riesce a chiudere sul 30-34.
Al ritorno dagli spogliatoi, Schio allunga, 32-41 ma Ragusa riesce, con un parziale di 7-0 a portarsi sul 40-43, poi c’è un black out di entrambe le formazioni, non si segna fino alla sirena, si chiude sul 42-43.
Nonostante molti errori al tiro, Ragusa è in partita, grazie alla ottima difesa studiata da Diamanti.
L’inizio dell’ultima frazione è da dimenticare, Schio non fa nulla di eccezionale, ma gli errori al tiro e alcune occasioni buttate al vento consentono a Schio di afferrare quel vantaggio che gli permette di controllare la partita e di rendere nervosa l’azione delle padrone di casa.
Una tripla di Dotto e un canestro di Vitola consentono a Ragusa di essere a -1, 51-52, a 5 minuti dalla fine della partita, ma il finale è da dimenticare, la stanchezza fa mancare la lucidità, la maggiore esperienza delle scledensi viene fuori e nemmeno le triple di Dotto e Attura consentono di avvicinarsi a Schio che mantiene il vantaggio fra i 6 e gli 8 punti.
Nei secondi finali, sul – 6 , 58-64, ci sono due occasioni d’oro per Ragusa che, se sapientemente sfruttate, avrebbero potuto cambiare il finale, si chiude sul 60-66.
In ogni caso, fuori dalle valutazioni fatte di numeri e di percentuali, non si va lontano con due play che non incantano, né mettono a segno realizzazioni importanti, e con tre straniere, che dovrebbero fare la differenza con un bottino di scarsa consistenza, al netto dell’infortunio di Hampton.
Alla fine, gli schemi dell’allenatore e l’impegno della squadra ci mantengono al di sopra delle nostre reali potenzialità.

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