Giornata micidiale non solo per le condizioni meteorologiche, anche per il Ragusa Calcio la sfida con il Trapani si è trasformata in una partita da dimenticare.
Ma non si può dire che è stata una sconfitta tecnica, non c’è stato modo di avvertire la superiorità di una squadra che avrebbe ambizioni di primato, per quanto in classifica, addirittura, anche dopo l’odierna vittoria, ancora dietro gli iblei.
Una direzione arbitrale per lo meno discutibile ha creato le condizioni perché la squadra di casa non potesse ragionare, non potesse tenere la giusta concentrazione per affrontare un avversario, comunque di rango superiore.
Al 1’, appena dopo l’inizio della partita, vengono espulsi Cacciola per il Ragusa e Mascari per il Trapani, al 37’ espulso Randis, per doppia ammonizione, a questo punto è stato facile per il trapani prendere il controllo dell’incontro, tanto da andare due volte in gol, prima del riposo.
Se si può giocare in dieci impossibile contenere una squadra superiore in nove uomini. Ciliegina sulla torta l’espulsione del tecnico Raciti, 35’, per proteste
Nei primi minuti del secondo tempo, il Trapani va ancora in gol, a poco serve il gol della bandiera ad opera di Varela, il nuovo entrato Merkaj piazza una doppietta per lo 0-5 finale, il tutto accade nella prima mezzora della frazione.
Inesperienza e immaturità, unite ad un approccio sottomesso alla partita, sono stati letali per il Ragusa che, comunque, da neopromossa che deve cercare una salvezza tranquilla viaggia ancora nei piani alti della classifica.
Pretendere di conquistare i tre punti anche contro le squadre con ambizioni di vertice sarebbe peccato di presunzione.
