Il Ragusa Calcio perde la sfida casalinga con il Licata, insoddisfatti per il livello arbitrale

Un rigore abbatte la speranza della squadra, dei dirigenti e degli sportivi per il prosieguo positivo della marcia nel campionato di serie D.
Sono sconfitte che ci possono stare, per una neopromossa, anche se le circostanze, come nel caso di altre partite perse, lasciano l’amaro in bocca.
Ci sono da registrare tre espulsioni, che impongono riflessioni, anche considerato che non è la prima volta che gli iblei si fanno trascinare da un nervosismo senza motivo.
Occorrerà lavorare su questo fronte, servirà responsabilizzare tutti, tecnici e giocatori, per evitare situazioni negative che possono essere anche amplificate dagli effetti che si determinano.
Il Licata ha giocato la propria onesta partita e, alla fine, è riuscito a portare a casa i tre punti dopo il rigore siglato al 66’. I padroni di casa erano pure riusciti a pareggiarla la gara ma, nel finale convulso, non solo la marcatura di Ferretti è stata annullata ma addirittura quest’ultimo è stato fatto accomodare fuori per un presunto fallo di reazione ai danni del portiere avversario.
Il competente Direttore sportivo, Santo Palma, comunque non ci sta e parla di accanimento da parte delle terne arbitrali, nei confronti del Ragusa Calcio:
“Nessuno mette in dubbio la buona fede della terna arbitrale, ma se continuano a ripetersi questi problemi, evidentemente qualcosa che non quadra c’è. Sono fischietti non adatti a questa categoria?
Stiamo parlando di un incontro, quello di ieri, in cu,i fino a un certo punto, non si era verificato nulla di anomalo.
Poi, perdiamo un giocatore per doppia ammonizione, subiamo un rigore e ci può stare. Sappiamo che fa parte del gioco. Quello che risulta incomprensibile è tutto quello che è successo dopo.
Addirittura, due espulsi, circostanza che non solo ha compromesso il finale del match di ieri ma condizionerà, a causa della nostra rosa che non è certo infinita, anche i prossimi incontri.
Ora, non vogliamo necessariamente pensare male ma questi trattamenti, tra l’altro subiti in casa, non sappiamo dire a che cosa sottintendano.
Noi vogliamo guardare avanti con fiducia al prosieguo del campionato, nonostante questi episodi. Ma non siamo disposti a subire il ruolo di vittima sacrificale solo perché siamo una matricola. Avremo commesso degli errori, senz’altro. Ma non abbiamo certo bisogno di arbitri che si ergono a protagonisti tra l’altro, lo ripeto, nel contesto di una gara che non era stata affatto cattiva.
Quindi, speriamo che chi di competenza intervenga per cercare di riequilibrare la situazione. Noi sinceramente, e non l’accampiamo a scusante della sconfitta di ieri, non ci stiamo più”.

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