Nel clima ormai del tutto preelettorale, le sedute di consiglio comunale sono ormai uno spettacolo solo surreale.
Quando si arriva i Comune si naviga fra le notizie più strane, incontri del sindaco con movimenti civici cittadini, trattative con soggetti di ideologia e parte politica diversa, soggetti inimmaginabili che esprimono l’ambizione di candidarsi a sindaco della città, se non ora, di certo in futuro.
Quando il Presidente suona la campanella, si nota subito che quella che era maggioranza è già al di sotto del numero minimo di presenze che potrebbe garantire, logico aspettarsi mosse conseguenziali delle opposizioni ma tutti prendono posto per reggere il moccolo all’amministrazione.
Il successivo momento delle comunicazioni è il solito spazio teatrale per guadagnare qualche minuto di visibilità, con argomenti del tutto al di fuori delle reali criticità delle città, che nemmeno vengono sfiorate.
Unico intervento degno di nota quello della consigliera Salamone che denuncia la nuova costituzione delle commissioni, a seguito della sua uscita dal gruppo di maggioranza, con distribuzione dei posti operata dal capogruppo del gruppo misto senza coinvolgerla nelle indicazioni dei vari consiglieri sulla base della distribuzione proporzionale dei vari componenti.
La Salamone se la prende con il Presidente del Consiglio, ma dovrebbe rivolgersi solo al suo capogruppo; in ogni caso, considerato il valore e il peso che hanno le commissioni, ridotto ai minimi termini anche per l’uso del regolamento che ne ha fatto qualche Presidente, dignità dei consiglieri consiglierebbe delle dimissioni in massa dall’istituto che una politica seria dovrebbe radicalmente modificare.
Resta comunque il vulnus di una comunicazione da terzo mondo, gli uffici non si sono affatto curati di comunicare le nuove composizioni delle commissioni, prima dopo l’uscita dal gruppo di maggioranza dei consiglieri Mezzasalma e Rivillito, poi dopo l’uscita della consigliera Salamone.
Sindaco, Assessori, Dirigenti, funzionari, vivono in un mondo tutto loro, si ritengono detentori del potere, nessuno li può disturbare, così che c’è un caos, finora mai visto, per convocazione delle sedute, convocazione delle commissioni, streaming delle commissioni, punti aggiunti all’Ordine del Giorno delle sedute di consiglio senza opportune comunicazioni, il tutto in un mare di incapacità e di indifferenza degli uffici e di indifferenza di chi dovrebbe mettere i dipendenti, se non addirittura ruotarli come sarebbe opportuno.
Ma vivono tutti in questa atmosfera di splendido isolamento, padroni assoluti del proscenio: anche i consiglieri, fino a quest’ultima seduta, presentano Ordini del Giorno e Atti di Indirizzo, ma mai nessuno si preoccupa di fornire copia alla stampa, al massimo un comunicato il giorno successivo per ulteriore propaganda. È la stessa storia degli emendamenti al bilancio che restano sempre un arcano mistero.
Irrisolta la questione delle commissioni, anche dopo gli interventi dei capigruppo e del Segretario Generale, si è passati ai due punti all’Ordine del Giorno, consuete variazioni di bilancio e debiti fuori bilancio, entrambi punti approvati, con la determinante presenza delle opposizioni e anche con il loro voto favorevole.
Cose mai viste! Ma questo è il livello dei politicanti del momento.
Ultimo punto, aggiunto all’Ordine del Giorno, l’approvazione del progetto preliminare, definito studio di fattibilità tecnica ed economica, relativo al progetto di finanza per la realizzazione del parcheggio interrato di Ragusa Ibla.
Grande confusione su una materia assai complessa, oggetto di ritardi inenarrabili della Regione e scarsa attenzione dell’amministrazione: cinque anni, per non parlare di quelli del periodo grillino, persi, di totale immobilismo.
Un’opera iscritta nel piano particolareggiato dei centri storici approvato in data 23/11/2012, nel mese di Ottobre del 2016 la presentazione di una proposta progettuale di finanza, nel mese di gennaio del 2018 la soprintendenza BB.CC.AA, rilasciava il nulla osta archeologico e successivamente rilasciava il parere favorevole al progetto di fattibilità, con una validità di cinque anni.
Con delibera di GM n.83 dell’8 marzo del 2018, viene preso atto della proposta, dei pareri favorevoli rilasciati e si demanda al dirigente preposto la predisposizione degli atti necessari ad andare avanti
Inspiegabilmente, in data 04/05/2021, circa 3 anni dopo, il Comune dì Ragusa avviava la procedura Vas (valutazione ambientale strategica).
Con nota del 13/09/2021 il dipartimento urbanistica della Regione ha chiesto al comune di Ragusa l’adozione dì una delibera di consiglio per la reiterazione del vincolo di area destinata a parcheggio interrato così come previsto dal piano particolareggiato.
Si arriva, così a febbraio 2022, quando il Consiglio approva all’unanimità il punto relativo alla variante per la reiterazione del vincolo di “Area destinata a parcheggio interrato” previsto nel Piano particolareggiato esecutivo del centro storico.
Gioiva il Presidente del Consiglio, gioivano alcuni consiglieri comunali, più prudente il Sindaco che metteva le mani avanti: “iter sbloccato ma ancora non concluso, il Consiglio Comunale ha potuto approvare il progetto in variante al Prg, avvicinandoci significativamente all’obiettivo finale.
La Regione è chiamata ad approvarlo entro 90 giorni, scaduti i quali, anche in assenza del parere regionale, il Consiglio Comunale potrà dare esecutività alla delibera approvata dichiarando l’interesse pubblico dell’opera.”
Questi 90 giorni sono scaduti a maggio, cosa si è fatto da maggio ad ora rimane un mistero, come mistero è il testo della deliberazione approvata nella seduta di martedì scorso che ricalca fedelmente, almeno per i primi 4 punti, la delibera del febbraio scorso.
Il Sindaco scriveva a febbraio, in una nota diffusa dall’ufficio stampa, “Sulla base delle nuove disposizioni di legge il Consiglio Comunale ha potuto approvare il progetto in variante al Prg, avvicinandoci significativamente all’obiettivo finale. La Regione è chiamata ad approvarlo entro 90 giorni, scaduti i quali, anche in assenza del parere regionale, il Consiglio Comunale potrà dare esecutività alla delibera approvata dichiarando l’interesse pubblico dell’opera. Comincerà poi la procedura di project financing per individuare il concessionario che realizzerà e gestirà il parcheggio.
Oggi, in un post il sindaco Cassì dichiara: “approvato ieri in Consiglio Comunale la presa d’atto d’avvio delle procedure espropriative e di approvazione del progetto di fattibilità per l’adozione della variante urbanistica.
La Regione ha ora 90 giorni di tempo per manifestare l’eventuale dissenso, trascorso questo tempo con presa atto del Consiglio comunale la delibera diventerà efficace.
Ultimo passaggio sarà l’approvazione in Consiglio dello schema di convenzione e del relativo piano economico e finanziario, per poter così avviare la gara”.
Quali le differenze dei provvedimenti, tutto da scoprire, i consiglieri comunali, invece di sollecitare una accelerazione delle procedure, hanno pensato di versarsi addosso parole a profusione, molte delle quali non inerenti direttamente al tema in questione, senza entrare nel merito della delibera che, forse, qualcuno non ha nemmeno letto, tanto da non accorgersi delle parti integralmente uguali.
Fra gli interventi, la grillinata del consigliere Firrincieli che, ricalcando la trovata dell’allora ministro Toninelli, per la Ragusa – Catania, vorrebbe mettere da parte il project financing per concorrere ai nuovi fondi di Agenda Urbana.
Come dire, siamo arrivati al punto, ricominciamo dall’inizio, ma questa volta 37 milioni per il progetto, al privato, chi li darà ? Chi sarà Babbo Natale, per restare in tema natalizio ?
