Successo e qualificazione alla Coppa Italia, nell’ultima di andata, per la Passalacqua

Era stata definita, dai telecronisti, una partita storica, non si poteva mancare l’obiettivo della partecipazione alla Coppa Italia, che, negli ultimi anni ha visto sempre la presenza della squadra iblea che ha anche vinto il Trofeo per ben due volte.
Le vicissitudini prestazionali della Passalacqua nel girone di andata dell’attuale campionato di serie A di basket nazionale femminile inducevano a ogni timore, anche la partecipazione alla Coppa sarà, verosimilmente, solo per onor di firma dal momento che l’ottavo posto in classifica ci riserva la regina del campionato, cioè Schio.
Nelle attuali condizioni della squadra ragusana, palesatesi con l’ultima sconfitta di Sesto San Giovanni e riaffiorate anche nella partita casalinga di ieri, contro Moncalieri, non c’è da spettarsi molto.
Facciamo tesoro, ancora, delle parole dei telecronisti, di certo qualificati e competenti come pochi, per confortare le nostre impressioni negative sulla formazione guidata da Lino Lardo: il primo e il secondo tempo contro Moncalieri, sotto certi aspetti sono stati un’agonia. C’era un apparente equilibrio, ma traspariva una eccessiva pesantezza nell’azione di squadra e anche delle singole atlete,
Tanto che i telecronisti, nel primo tempo, hanno parlato di gioco confuso, di una Ragusa smarrita, mentre nella seconda frazione avvertivano che Moncalieri mostrava un livello differente e che si faceva troppa fatica nel portare avanti il gioco.
La paura della sconfitta casalinga era tangibile.
Un risicato vantaggio, 17-13, alla prima serena, nella seconda frazione si arrivava al + 10, a 2.40 dal riposo lungo, vantaggio dimezzato dalle ospiti che chiudevano sul 29-24, mostrando di essere sempre in partita, senza mostrare grandi cose.
Al ritorno dagli spogliatoi eplode Hampton che piazza tre triple iniziali, riporta il vantaggio in doppia cifra, + 11, vantaggio che arriva anche a + 15 , 44-29 a metà della frazione, per stabilizzarsi e chiudere su 57-42, dopo che si era passati anche dal + 17, 57-40.
Nell’ultima frazione, Moncalieri non demordeva e mostrava carattere, anche se l’azione non spaventava come in precedenza: purtuttavia un primo parziale di 2-7, seguito da un altro, 0-5, metteva ansia, ma più per i tifosi che per la squadra che si avviava a conquistare i due punti e la qualificazione, con apparente tranquillità.
“Un mese fa eravamo sicuramente in condizioni peggiori – dice il tecnico della Passalacqua – diciamo che abbiamo fatto un bel filotto, peccato per la partita di domenica scorsa ma non ci possiamo più tornare. Questa era una partita insidiosa perché Moncalieri gioca bene, ma abbiamo fatto una buona vittoria.
Non avremo un accoppiamento facilissimo in coppa Italia ma abbiamo portato avanti la nostra posizione in classifica ed era il nostro obiettivo. Difensivamente abbiamo fatto bene, siamo ancora deficitari nella gestione di qualche situazione in attacco ma è un mese che lavoriamo e abbiamo da lavorare ancora su tante cose. Dobbiamo divertirci in campo essere professionali e sapere cosa fare. Mi è piaciuta molto l’intensità difensiva che è stata la chiave della vittoria. Ringrazio molto chi era qui e auguro un sereno Natale a tutti: auguri da parte nostra”.
Gli allenamenti riprenderanno dopo la pausa natalizia, per preparare la trasferta di San Giovanni Valdarno.

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