Per qualcuno, solo allarmi immotivati per il tentativo di far fuori la Legge su Ibla

Ci giunge un comunicato di Saverio Buscemi, che sarebbe esponente locale della lista De Luca, la formazione politica che fa capo all’ex sindaco di Messina.
La nota stigmatizza gli allarmi lanciati per il tentativo, reale, di eliminare la Legge su Ibla, con un emendamento alla finanziaria regionale che vedeva come primo firmatario, o, comunque, come ispiratore,l’ex sindaco di Modica, l’on.le Abbate.
Per l’esponente della lista De Luca, un allarme su problemi che nella realtà non esisterebbero e che provocherebbero solo un dibattito politico a tratti surreale.
Giudica il tutto una commediola preparata appositamente per gli elettori, con attori tutti personaggi in cerca d’autore.
Come ha più volte dimostrato, il chiodo fisso di questo personaggio è invece il dibattito politico che vorrebbe concentrato sulla prossima campagna elettorale per il rinnovo dei vertici comunali di Ragusa.
In un delirio di affermazioni pesanti, e prive di fondamento, dice: “si è data l’impressione di avere risolto un problema che, in realtà, non esisteva”, “il senso di tutte queste prese di posizione potrebbe essere solo quello di fare passerella”.
Il tutto perché, se ci fosse stato un rischio notevole, avrebbero dovuto essere mobilitati anche i suoi deputati all’Assemblea Regionale Siciliana.
A noi piace andare a scoprire la genesi di questo tipo di comunicazioni che, nella fattispecie, sembrano diretti all’on.le Dipasquale e al segretario cittadino del PD, Peppe Calabrese, che, per primi, hanno dato notizia di cosa si macchinava a Palermo. Movimenti del tutto confermati, come pure il relativo dietrofront dell’on.le Abbate che si è premurato di andare a presentare in altra commissione, quella bilancio, dove erano ancora aperti i termini di presentazione di emendamenti, quello per confermare il finanziamento delle Leggi speciali su Ibla, Ortigia e Agrigento, elevandolo, per coup de theatre, a due milioni, dai precedenti 1,5 milioni.
Tutto reale e confermato, nessun allarme vano.
Perché, allora, l’intervento di Buscemi?
Sulle prime avevamo pensato che ci fossero legami con la visita, delle ultime ore, del responsabile regionale della lista De Luca, Lo Giudice, al sindaco Cassì, ufficialmente solo per uno scambio di idee sulla prossima campagna elettorale.
Ma, poi, abbiamo pensato che anche Cassì, sia pure in maniera assai soft, aveva protestato per il tentativo di far fuori la Legge su Ibla, del resto per mano di un personaggio non nuovo a tentativi di mettere in difficoltà il capoluogo
Qualche amico ci ha, invece, intelligentemente, suggerito una possibile spiegazione per il comunicato: potrebbe essere ispirato, per non dire commissionato in amicizia, da qualche esponente politico che sarebbe vicino all’on.le Abbate, per ammorbidire i toni attorno alla vicenda, derubricarne i contenuti fino al livello di dire che il problema non è esistito, cogliendo, nel contempo, l’occasione di bacchettare Dipasquale e Calabrese che all’amico in questione sono particolarmente invisi politicamente, soprattutto in questo delicato momento di ricerca di equilibri per le alleanze giuste finalizzate a conquistare Palazzo dell’Aquila.

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