Persiste l’allerta rossa per le condizioni meteorologiche a Ragusa, non è da meno l’atmosfera, negli ambienti politici, per la definizione delle candidature a sindaco e delle alleanze.
Cassì sembra il più tranquillo, si susseguono le intenzioni di appoggiarlo alle prossime elezioni, addirittura qualcuno ha trovato l’escamotage di appoggiare il suo alleato Giorgio Massari, posizionando due candidati nella sua lista per aggirare l’ostacolo di Cassì che non vuole esponenti di partiti.
Cosa non si fa per amore di Cassì ! Intanto, l’alleato Giorgio Massari sta ancora studiando cosa scrivere nel comunicato che annuncerà l’alleanza, per altri alleati le previsioni del tempo elettorale danno tempesta.
Ieri sera si era diffusa notizia che il quotidiano locale avrebbe riportato, oggi, un articolo sulla lista dei cuffari-abbatiani parlando solo, come componenti, di Gurrieri e della Malfa. Veniva anticipata, ieri sera, la notizia bomba che Mario D’Asta non sarebbe stato citato, stranamente.
In effetti Mario D’Asta è la mente pensante politica di questa operazione strategica, non a caso lo abbiamo citato come leader di questa cordata che si vuole alleare con Cassì, al netto delle resistenze di quest’ultimo per l’allergia ai partiti e ai suoi componenti. Ma Gurrieri è, se non l’ispiratore, colui che aveva, da tempo, rapporti con Abbate, indiretti, per questioni di GAL; quindi, sarebbe lui ad aver trascinato D’Asta nell’avventura.
Come ci era stato annunciato ieri, è uscito qualcosa sul quotidiano locale, non è stato un vero e proprio articolo sulla lista che starebbero preparando Gurrieri e la Malfa, ma un inciso nel contesto di una analisi sulla campagna elettorale in corso. La nuova lista, della quale si fa anche il possibile nome, si dà come riferibile al duo Gurrieri- Malfa, come anticipato silenzio assoluto su Mario D’Asta che non viene nemmeno nominato.
Del tutto legittimo, con questi “chiari di luna”, pensare che ci sia tempesta, ancora con la barca in porto.
Dall’altra parte, in campo progressista, allerta rossa. Anche dopo una riunione palermitana dei 5 Stelle, alla quale hanno partecipato i tre consiglieri comunali Tringali, Firrincieli e Federico, non si è risolto nulla.
Al ritorno da Palermo solo sussurri che, però, indicavano silenzio stampa, in attesa di una riunione con la base.
In definitiva, sembra che la gente si si già stancata di questa commediola dei 5 Stelle: a cose fatte, con la candidatura Schininà in avanzata fase di sintesi fra le più importanti componenti della colazione, spunta questa esigenza di riflessione, pare che ci sia condivisione con la sinistra per proporre la candidatura del sen. Gianni Battaglia, ma tutto questo solo nella mente di Stefania Campo e dei suoi più stretti accoliti.
Come avevamo già avuto modo di scrivere, più di una mente pensante del Movimento 5 Stelle, pur non facendo salti di gioia per la candidatura Schininà, propende, più o meno apertamente, per la coalizione di area progressista e si adegua, naturalmente e democraticamente, ai voleri della maggioranza dei componenti, che si sono dichiarati a favore della candidatura Schininà.
I tre consiglieri comunali, Antoci si è defilato perché non ha intenzione di ricandidarsi al consiglio comunale, sarebbero andati a Palermo per sancire, senza ulteriori riflessioni, l’appartenenza alla coalizione progressista.
Considerata l’importanza delle decisioni palermitane, con i maggiorenti del partito, avrebbero potuto dire, al ritorno: “tutto risolto per andare nell’area progressista, c’è solo il passaggio formale con la base”.
Invece, per tutto il giorno, uno strano silenzio che fa presagire come le acque del Movimento 5 Stelle siano sempre agitate, con i tre consiglieri senza gli attributi politici per mettere a posto l’on.le Campo che, ricordiamo, è fra le cause della presenza di Cassì a Palazzo dell’Aquila, per i suoi capricci e i veti di presunto leader nella scelta del candidato sindaco del Movimento, nel 2018, al quale fece seguire un atteggiamento non propriamente partecipe alla causa dell’allora candidato Tringali.
In tutto questo bailamme il candidato in pectore, Riccardo Schininà è costretto a convocare una conferenza stampa, peraltro rinviata per l’allerta meteo, dove si parla dei rappresentanti politici e dei movimenti a sostegno, senza neppure citarli con nome e cognome, nel dubbio se inserire anche i 5 Stelle e Articolo UNO o meno.
Potrebbe lasciarli al loro destino, farli cuocere nel loro brodo, e vedere cosa farebbero da soli.
Da un sindaco, nuovo o rivotato, la città si aspetta posizioni decise, Schininà prosegua per la sua strada e su quella di autorevoli alleati che lo hanno eletto loro candidato, Cassì ci risolva il dilemma degli appartenenti ai partiti travestiti da civici, anche questi ultimi, se restassero fuori, sarebbero destinati all’oblio.
Intanto, ancora domani, c’è allerta meteo.
