Comune di Ragusa: arriva il bilancio in Consiglio comunale, per anni l’amministrazione Cassì è stata in una botte di ferro, bilancio presentato entro i termini legge e approvato senza soverchie sofferenze.
Solo il disturbo dell’impertinente capogruppo del Partito Democratico che, qualche volta, ha costretto alle ore piccole i colleghi, con gli altri solitamente impegnati a cospargersi di borotalco per una opposizione che, come vedremo, era fatta per cambiare sesso.
Questo del 2023 è l’ultimo bilancio preventivo e c’erano tutti i presupposti per vedere un bilancio di lotta, con una amministrazione senza maggioranza, con consiglieri di opposizione che, se anche non avessero voluto distruggere l’impalcatura del bilancio presentato, avrebbero potuto, di certo, imporre determinati emendamenti per attuare proprie iniziative in linea con i desiderata espressi per 5 anni.
Una volta, la maggioranza era di quindici consiglieri, inattaccabile dai nove dell’opposizione.
Piano piano se ne sono andati in quattro, la Malfa, la Salamone, Rivillito e Mezzasalma, quanto basta per portare a tredici le opposizioni e farle diventare maggioranza contro gli undici superstiti della lista CassìSindaco dove pure si annida qualche scontento (sostantivo, non aggettivo).
In una situazione seria, fatta di politici e non di politicanti, molti dei quali da strapazzo, non ci sarebbe nulla da fare.
Ma è solo utopia, c’è solo qualche fermento per le somme che sarebbero state appostate per questo o quell’altro assessore, ma il pane se lo devono guadagnare, c’è la campagna elettorale e le esigenze sono comprensibili.
Del resto, quelli che mettono in giro queste voci o che paventano il pericolo che qualche assessore impegni le somme anche per iniziative ed eventi per il secondo semestre dell’anno, quando ci potrebbero essere un altro sindaco e un’altra amministrazione, non hanno gli attributi per sollevare queste questioni, etiche, non di legittimità, come si dovrebbe.
Anzi, con la festa di San Valentino in mezzo alle due sedute di bilancio, c’è la festa degli innamorati, è presumibile che cuoricini cadranno dal tetto a cassettoni dell’aula consiliare, la maggioranza è quasi più forte di prima.
Se si fanno i conti la maggioranza ne ha persi quattro ma è legittimo pensare che ne guadagnerà 5: alcuni si sa già che sono in quota di prossimi alleati del sindaco Cassì, per la prossima campagna elettorale, quattro sicuri, uno, garbato com’è, anche se non c’è ufficialità dell’accordo, non si arrischierà a votare contro quello che in ogni caso è l’innamorato del momento con cui ha già gustato la pozione amorosa e altre ne gusterà, urbanisticamente parlando.
Ci stringe il cuore solo a pensare al capogruppo 5 Stelle che, impegnato già in un’area opposta a quella del sindaco, per le prossime elezioni, non potrà manifestare, in nome del bene comune, la sua disponibilità ad una opposizione costruttiva che tenga conto delle esigenze della città, disponibilità già esternata in un primo messaggio d’amore, pardon, comunicato stampa.
Già da oggi pomeriggio, lunedì 13 febbraio, ma ancora di più mercoledì 15, sarà una vera e propria festa degli innamorati, vorremmo dire meglio una ammucchiata orgiastica dove destra e sinistra si confondono in un minestrone frammisto a vero e falso civismo, con quelli che, in quanto fuori dal consiglio comunale, assistono divertiti allo spettacolo, senza però affondare la lama nelle pieghe tragiche della politica locale, silenti davanti ad uno spettacolo indegno che coronerà i cinque anni di questa commedia che si è tentata di mettere su con sceneggiature ad effetti e testi di scrittura creativa.
A tratti, ci viene da pensare che gli attori potrebbero essere migliori, ma se ci saranno sceneggiatori e creatori di testi non adeguati, tanto varrà tenersi Cassì, almeno ci teniamo l’aristocrazia al potere.
