Una buona partita di mezza classifica per una Passalacqua decimata che solo nel finale ha la meglio su Faenza

Ogni commento è inutile si si guarda alla situazione di squadra, il nuovo acquisto Yuskaite infortunata, Vitola che resta in panchina, Anigwe che non si è ancora ripresa, Romeo che non brilla come ci si attenderebbe, aver ripreso le faentine e portato in saccoccia i due punti è già una impresa grazie alle ormai consuete prestazioni buone, nei momenti topici di Attura e di Consolini, sullo sfondo dell’americana che ci mette una pezza anche quando non è in giornata di vena.
Certo occorre capire di basket per ‘leggere’ il commento, questa volta affidato al viceallenatore, è essenziale,
l’assistant coach Beppe Caboni ha dichiarato: “Il dato più rilevante è che l’aggiustamento dopo il primo quarto ha riguardato aspetti caratteriali che sono andati oltre agli aspetti tecnici, ci sono state prove di grande intelligenza cestistica. Ci sono state letture che hanno dimostrato che il giocare di squadra paga sempre. Siamo molto soddisfatti”.
Se sono soddisfatti loro, tutto bene.
I 31 punti subiti nel primo tempo, risultato di un dominio incontrastato, non sono da squadra allenata dal coach della nazionale, nella seconda frazione si deve ringraziate Attura che con due triple consecutive, sul – 17, ha saputo arginare quella che poteva diventare una valanga.
Lo scarto all’intervallo lungo, di – 7, 38-45, è un dolce di fragoline rispetto al primo parziale di – 13, 18-31.
La terza frazione vede lo sforzo di Ragusa di contenere lo svantaggio che alla penultima sirena è solo di 5 punti.
Il lato positivo è che la Passalacqua non ha mai mostrato di essere fuori dalla partita, intorno alla metà degli ultimi dieci minuti la zampata di Consolini che porta Ragusa, per la prima volta nella partita, in vantaggio, 63-62, subito seguita da Anigwe che piazza un gioco da tre punti.
Il 66 -62 dà fiducia e costituisce la partenza di un percorso non accelerato ma costante che mantiene lontano Faenza quanto basta per concludere sull’ 85-79.
Due punti che valgono la posizione in classica su Campobasso, che potrebbe essere vanificata al prossimo turno, quando Ragusa incontrerà Bologna, fuori casa, mentre Campobasso ha, sulla carta, un turno più favorevole, per il resto nulla di importante da registrare, se non i 1.000 punti di Ostarello in serie A e la presenza numero 100 di Attura nella massima serie.

Passalacqua Ragusa – E-Work Faenza 85 – 79 (18-31, 38-45, 55-60, 85-79)

PASSALACQUA RAGUSA: Romeo* 13 (3/3, 0/3), Consolini* 9 (3/7, 1/1), Di Fine NE, Olodo NE, Salice NE, Mallo NE, Dotto F. 17 (4/5, 2/2), Hampton* 20 (5/11, 1/3), Vitola NE, Attura* 9 (4/6, 0/2), Ostarello 12 (2/5, 2/6), Anigwe* 5 (2/6 da 2)
Allenatore: Lardo L.
Tiri da 2: 23/43 – Tiri da 3: 6/17 – Tiri Liberi: 21/27 – Rimbalzi: 39 13+26 (Ostarello 8) – Assist: 15 (Romeo 4) – Palle Recuperate: 8 (Ostarello 3) – Palle Perse: 17 (Romeo 6) – Cinque Falli: Romeo, Anigwe

E-WORK FAENZA: Franceschelli* 2 (1/2, 0/4), Kunaiyi-Akpanah* 29 (10/15 da 2), Moroni 13 (1/2, 3/3), Cupido* 10 (0/5, 1/5), Policari 10 (1/1, 2/5), Georgieva NE, Hinriksdottir, Baldi* 4 (2/2, 0/2), Egwoh NE, Davis* 9 (3/7, 1/2), Campisano 2 (1/2, 0/1)
Allenatore: Ballardini S.
Tiri da 2: 19/37 – Tiri da 3: 7/22 – Tiri Liberi: 20/22 – Rimbalzi: 29 9+20 (Kunaiyi-Akpanah 15) – Assist: 17 (Davis 5) – Palle Recuperate: 7 (Kunaiyi-Akpanah 2) – Palle Perse: 15 (Davis 5) – Cinque Falli: Moroni, Policari

Arbitri: Masi A., Maschietto C., Pallaoro L.

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