Il gruppo Peppe Cassì Sindaco replica alla nota del candidato sindaco Schininà sul fotovoltaico pubblico

Accogliamo con piacere una nota del Gruppo Peppe Cassì Sindaco che vuole replicare al comunicato del candidato sindaco Riccardo Schininà, che aveva anticipato una priorità del suo programma, quella di installare impianti fotovoltaici sui tetti di proprietà comunale.
La accogliamo con piacere per i toni che la caratterizzano che, contrariamente alle line guida preferite da Cassì per la campagna elettorale, affrontano l’avversario a viso aperto, anche con toni poco rispettosi e abbondantemente sfottenti, particolari che ci piacciono perché riportano la politica e la campagna elettorale sul terreno di scontro naturale, a base di comunicazione concreta, aperta e con parole chiare, anche se sgradite, e, soprattutto che si fa capire dalla gente, senza tattiche e strategie da ‘signorine’ che, poi, in realtà, coprono gli istinti più beceri della politica vista come scontro personale e spiccata competizione per arrivare alle poltrone, unici veri obiettivi in barba al bene della città, al bene comune e a tutte le cazzate cattocomuniste di questi tempi. Una bella nota che ci riserviamo di commentare in altra parte del giornale.

Questa la nota che riportiamo integralmente (con eventuali refusi, non permettendoci di modificare quanto prodotto dall’area comunicazione):

Transazione ecologica, altri candidati allineati con le azioni politiche dell’amministrazione Cassì

I temi della transizione ecologica e dell’efficientamento energetico hanno caratterizzato sin da subito l’azione politica dell’amministrazione Cassì, che ha anticipato la questione diventata adesso di attualità grazie al Pnrr. Si tratta di argomenti strategici che meritano programmazione e non l’improvvisazione dell’ultimo minuto da diffondere con spot elettorali sui social.
Le tre comunità energetiche già attive in città (San Giacomo, Marina di Ragusa e Zama, a cui ne seguiranno altre sette) grazie all’installazione di impianti fotovoltaici su edifici comunali, e il nuovo regolamento comunale per l’istallazione di pannelli in centro storico (di cui alleghiamo la mappa), sono due azioni concrete e già in atto per consentire la produzione di energia “pulita”, sfruttando tanto gli edifici pubblici quanto quelli privati.
Transizione ecologica è anche risparmio energetico: l’efficientamento dei principali impianti sportivi, di alcuni importanti edifici in centro e di 8 edifici scolastici per 7 milioni di euro, nonché della pubblica illuminazione di 275 strade, rappresenta un’altra azione portata a compimento.
A proposito di scuole, di oggi è la notizia dell’acquisto di 8 scuolabus elettrici grazie a un finanziamento del Ministero per la Transizione Ecologica da oltre 1,2 milioni che ha visto Ragusa prima in graduatoria nazionale.
I fatti, non le promesse da campagna elettorale, dimostrano anni di costante lavoro amministrativo su un preciso indirizzo politico.
Evidentemente disinformato in materia, in una delle sue prime proposte elettorali il candidato Schininà, volto nuovo della solita politica locale, si dimostra quindi inconsapevolmente in linea con le politiche di transizione ecologica che hanno caratterizzato l’azione politica dell’amministrazione Cassì.
Se davvero avesse una visione strategica sul tema, Schininà avrebbe potuto almeno confrontarsi con la sua coalizione. Le azioni già attuate e sulle quali solo ora il candidato si dimostra interessato, sono diventati atti concreti anche grazie all’impegno del Consiglio comunale, dove siedono tuttora autorevoli esponenti che fanno parte della sua coalizione.
Prendiamo infine atto dell’inversione di tendenza del candidato Schininà sull’approccio ai temi delle energie rinnovabili: sì al fotovoltaico sui luoghi comunali, afferma nel suo ultimo video, sebbene sia comprensibile come ciò abbia comunque un impatto paesaggistico; mentre in merito al Parco Eolico offshore le cui pale, come affermato da Legambiente, sarebbero appena visibili all’orizzonte nelle giornate terse, Schininà pochi giorni fa parlava di “danni economici non calcolabili al nostro territorio, la cui economia ha una forte vocazione turistica”. Oltre a informarsi, servirebbe anche non contraddirsi.

Gruppo Peppe Cassì Sindaco

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