La sconfitta con il Lumezzane, in casa, sancisce la mediocrità di una stagione

La società, e forse anche gli sportivi, si illudono che la prossima partita della Virtus, a Crema, possa influire sul destino della squadra.
Intanto, la sconfitta in casa sancisce l’epilogo di una stagione appena accettabile, annegata nella mediocrità di un progetto che ha malcelato altre ambizioni.

Una Virtus Ragusa imprecisa, che annaspa, come ammette lo stesso comunicato della società, che rincorre per i primi due quarti per poi cedere definitivamente.
Il primo quarto chiude 16 – 21. Nel secondo ci sono tentativi di riavvicinamento di Ragusa, ma si chiude sempre in svantaggio, 37-44.
La seconda parte di gara si apre con un festival di palle perse dei ragusani, a stento recuperato. I padroni di casa si portano anche a – 4, ma è solo un flash, Lumezzane chiude alla penultima sirena sul 51-63.
Come recita sempre il comunicato della società, quarta frazione che vede la Virtus in balia dell’avversario, il quarto parziale di 11-21 la dice lunga sulla prestazione globale dei ragusani che chiudono sotto di 22 punti. Una disfatta indecorosa.
Le parole di coach Bocchino: “Bisogna fare innanzitutto i complimenti a Lumezzane che ha fatto 40 minuti da squadra solida. Noi abbiamo riconcorso per tutta la partita e ci è mancata l’aggressività mentale, la sana cattiveria agonistica che occasionalmente ci ha portati a recuperare sino a quando, anche grazie ad una percentuale altissima di tiro, Lumezzane ha preso il largo. L’assenza di Ianelli, che ci ha dato una grossa mano durante l’anno, ha contribuito e poteva essere certamente un elemento prezioso di supporto. Quella di ieri era una partita importante ma sapevamo già che l’incrocio con Crema della prossima domenica sarebbe stato per noi determinante in ogni caso. Al termine ci siamo confrontati con la squadra e tutti noi siamo consapevoli che il nostro destino è ancora nelle nostre mani. Questa settimana occorrerà trovare gli stimoli psicologici, tecnici e tattici affinché il nostro percorso continui.

Credit Ph: Giovanni Cassarino

Ultimi Articoli