L’ultimo consiglio comunale dei ‘cambia casacca’

Oggi pomeriggio, mercoledì 26 aprile 2023, ultimo consiglio comunale della sindacatura Cassì.
Il civico consesso che si può ben definire dei ‘cambia casacca’, ben 10 dei consiglieri comunali hanno cambiato già partito o movimento o lista politica, qualcuno non ha avuto nemmeno la preoccupazione di comunicarlo agli elettori, parlano i santini che si sono preoccupati di fare stampare con il nuovo simbolo di appartenenza.
Qualcuno, addirittura, ha chiesto alla tipografia se esistono santini con il simbolo intercambiabile, dal momento che molti sanno già che dopo il risultato elettorale, quale che sia, migreranno nel partito di appartenenza.
Dicevamo 10 ‘cambia casacca’, uno, il consigliere di Ragusa Prossima, Iurato, non ha cambiato casacca ma dall’opposizione, sia pure costruttiva, come ha sempre vantato, è passato ad alleato del sindaco in carica, sia pure per la prossima competizione elettorale.
Va considerato che dei dieci cambia casacca 5 andranno contro l’attuale sindaco, in altre coalizioni, 5 sono per Cassì, dei quali 2 già in maggioranza.
Questa assemblea cittadina è stata spesso giudicata come una delle peggiori della storia di Palazzo dell’Aquila, oggi ci offrirà l’ultimo spettacolo.
Basti pensare che è stato aperto in città il Museo Archeologico senza la minima accessibilità per i disabili, ma siamo certi che tutti quelli che hanno sempre lamentato la scarsa attenzione per i disabili oggi non parleranno, appunto perché nuovi alleati del primo cittadino.
Molto probabilmente qualcuno avrà il pudore di non intervenire, del resto gli impegni sono stati tanti, dalle cerimonie per il 25 aprile al taglio del nastro per il Museo.
E dire che oggi ci sarebbe tanto da parlare, tanto da dire, solo scorrendo l’Ordine del Giorno:
Rendiconto di gestione 2022
variazioni di bilancio
debiti fuori bilancio che non mancano mai
transazione con la ditta Busso in relazione a sentenza del Tribunale di Catania, previo riconoscimento del debito fuori bilancio relativo.
Ma siamo certi che tutto sarà espletato in fretta e furia, tanto i consiglieri di opposizione hanno sempre dimostrato scarsa vena nella funzione di controllo, figurarsi ora che si vive all’insegna del bon ton elettorale

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