L’ultimo confronto fra i candidati a Sindaco di Ragusa ha innalzato i toni della campagna elettorale, a venti giorni dal voto.
Anche se qualcuno può non condividere l’atmosfera, si deve auspicare che il dibattito, per quanto serrato e caldo, sia foriero di chiarezza per gli elettori sui temi emergenziali della città.
Non si può andare avanti come si è fatto per 5 anni, con una opposizione al borotalco, con il finale tragico che molti esponenti delle opposizioni sono saliti sul carro del sindaco in carica, ritenendolo quello del vincitore.
Che ben negano gli scontri, gli elettori devono sapere, devono capire, devono conoscere, finora la campagna è stata dedicata alle alleanze , alle liste, si sono dimenticati i temi emergenziali della città, si sono fatte solo discussioni da salotto, con gli occhi puntati già ai possibili apparentamenti per il ballottaggio che appare sempre più probabile, non riuscendo a intravedere una coalizione che, per programmi, per idee innovative e autorevolezza nei confronti dell’elettore, possa ergersi a protagonista della competizione, situazione a stento contenuta dalla indicazione degli assessori che, in qualche caso, con il loro prestigio, le riconosciute capacità professionali e la loro storia hanno già impresso un carattere diverso alla campagna elettorale.
Il dibattito sulla sanità, tenutosi nell’ambito del confronto organizzato dall’Ordine dei Medici, anche grazie ad una serie di domande che hanno mostrato elevata professionalità nell’affrontare determinate tematiche, ha intanto suscitato forte reazione del candidato del centro destra Giovanni Cultrera in merito all’atteggiamento del rivale Cassì nei confronti della politica.
Giovanni Cultrera ha inteso rispondere alla demagogia accusatoria del sindaco uscente: “Sono i partiti che garantiscono democrazia. Non si può sputare su di essi e poi andare a chiedere per la nostra sanità”
Questa la nota di Cultrera:
“Nel confronto di ieri all’Ordine dei Medici, l’ennesimo scivolone del primo cittadino che prova a rimediare oggi con una nota stampa che è, appunto, rimedio peggiore del male…
Un confronto su un tema delicato come la sanità, mettendo al centro un assioma: È il Sindaco la massima autorità sanitaria in una città.
Giovanni Cultrera, candidato sindaco del Centrodestra a Ragusa, ha tracciate le linee guida del suo programma nello specifico del tema, ha parlato di come salvare e rilanciare il Giovanni Paolo II, ‘depredato’ di reparti, ed ha puntato l’indice in modo nitido contro la demagogia del sindaco uscente che ha accusato i partiti di avere rovinato la sanità’: “Non puoi sputare sui partiti e poi andare a chiedere”, ha detto in modo diretto Giovanni Cultrera al sindaco uscente e ai suoi atti di accusa.
Ricordando il ruolo dei partiti, riconosciuto anche dalla Costituzione, e ricordando, all’attuale primo cittadino, quanto importanti e fondamentali siano per dare corso alle istanze di Ragusa nelle massime sedi istituzionali. Sul Giovanni Paolo II e sulla spoliazione dei suoi reparti che l’ospedale di Ragusa ha subita e sta subendo a vantaggio dell’ospedale di Modica, Giovanni Cultrera ha ricordato di chi è la firma in calce a tutto questo, a questo stillicidio di reparti che spariscono: quella del parlamentare regionale modicano che, in questa campagna elettorale, è impegnato in prima linea a sostegno proprio del primo cittadino attuale!!!
Giovanni Cultrera ha anche richiamato alla mancanza di autorevolezza della massima istituzione cittadina uscente, nell’assistere in modo inerte ed ha proposto la soluzione, individuata nel dialogo con la massima Istituzione regionale, il governo di Palermo. Che ha nei partiti la propria rappresentazione e la via di soluzione.
