Purtroppo, i tempi della giustizia sono quelli che sono, ma ci sarebbe da riflettere sui tanti esposti che vengono presentati per presunte violazioni di legge.
In questa sede ci occupiamo dell’esposto presentato da un comune cittadino, Giampaolo Cocco, che ritiene del tutto contro legge l’apertura del Museo Archeologico di Ragusa senza che sussistano le condizioni necessarie prescritte dalla Legge per l’accessibilità.
Il sig. Cocco, assai sensibile a queste tematiche, particolarmente competente e preparato nella materia, oltre che molto attivo sui social, con un elevato consenso e seguito, ha raccolto, sin dal momento della riapertura del Museo Archeologico, le varie istanze e le varie segnalazioni.
Già nei primi giorni dopo la riapertura, si chiedeva: “È mai possibile che un museo, chiuso per anni, finalmente riapra al pubblico e una persona in carrozzina non possa accedervi? È mai possibile che nel 2023 non si riesca ad abbattere un qualsiasi tipo di barriera architettonica?”
Nei giorni successivi scriveva ancora, citando e riportando le leggi specifiche: “Queste sono le leggi che DEVE rispettare anche il Sindaco di Ragusa. Se nei prossimi giorni non lo fa, aggirò di conseguenza è se ne assumerà le responsabilità civili e penali”
Riportava il sig. Cocco:
La “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” integra la normativa già esistente sulle barriere architettoniche, ma ha anche un obiettivo più ampio.
La 104 infatti tratta moltissimi aspetti legati alla vita delle persone con una disabilità e dei loro familiari, che vanno dalla cura all’integrazione sociale, dal diritto all’istruzione, alla formazione professionale e all’integrazione lavorativa.
È una norma ampia che nasce da un presupposto: l’autonomia e l’integrazione sociale si raggiungono solo se la persona con una disabilità e la sua famiglia possono contare su un sostegno adeguato.
Le disposizioni relative alla rimozione di ostacoli per l’esercizio di attività sportive, turistiche e ricreative, e all’abbattimento o al superamento delle barriere architettoniche sono contenute rispettivamente negli articoli 23 e 24 della Legge 104.
L’articolo 23 ha l’obiettivo di permettere anche alle persone con una disabilità di poter fare sport, viaggiare, svagarsi e divertirsi senza “limitazione alcuna”. Gli impianti sportivi, quindi, devono essere privi di barriere e l’accesso al mare deve essere garantito anche alle persone con disabilità.
L’articolo 24 invece prevede che: le concessioni edilizie vengano rilasciate solo se si rispetta la normativa in materia di barriere architettoniche vengano dichiarate inagibili e inabitabili le opere realizzate in edifici pubblici o aperti al pubblico che non permettono l’accesso ai disabili ed in questo caso sono considerati direttamente responsabili progettista, direttore dei lavori, responsabile tecnico degli accertamenti per l’agibilità o l’abitabilità e collaudatore (ciascuno per la propria competenza).
Quanto alle assicurazioni del sindaco sul previsto arrivo di una attrezzatura, definita ‘scoiattolo’, che avrebbe eliminato le barriere per i visitatori del Museo, sempre il Cocco scriveva, pubblicando una foto dello ‘scoiattolo’: “Questo famoso scoiattolo ancora manca, manca pure uno scivolo all’ingresso, il campanello è troppo alto e i dipendenti del Museo, forse, non sono i soggetti idonei a manovrare lo scoiattolo.
Ancora il 28 aprile, il sig. Cocco scriveva sui social: “Dal giorno 24/04/2023 ad oggi, non è cambiato nulla, inspiegabilmente il MUSEO di Via Natalelli a Ragusa continua a restare aperto al pubblico.
Auspico che i diretti interessati comprendano la gravità del fatto e prima che sia troppo tardi per loro, venga IMMEDIATAMENTE CHIUSO e riaperto solo dopo gli accorgimenti che le leggi sotto citate impongono e devono essere rispettate.
Concludeva; “Spero lo capiscano, perché la mia pazienza è arrivata al limite!
E questo limite è arrivato ieri, venerdì 19 maggio: “Stanco di aspettare e soprattutto essere discriminato ho presentato l’esposto presso la Procura della Repubblica perché i diversamente abili non devono essere trattati da cittadini di serie B”
Nell’esposto, che alleghiamo per come lo ha inviato il sig. Cocco, si legge, fra l’altro che “è stato inaugurato il museo archeologico sito in Ragusa, Via Natalelli, senza alcuna misura volta a favorire l’accesso ai locali museali delle persone diversamente abili”, ancora che “La ristrutturazione dei locali museali è avvenuta in contrasto con quanto previsto dalla legge in materia di accessibilità e sicurezza dei luoghi destinati alla fruizione pubblica.In particolare, la ristrutturazione è avvenuta in contrasto con quanto previsto dalla legge 13/1989 e 104/1992, nonché dal DM 236/1989 e dal DPR 503/1996.”
Vengono citate diverse leggi, Il D.P.R. 503/1996 recante il “Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici”, La Legge n. 67/2006, in materia di “Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni”,
Nell’esposto si legge ancora:
“Nel caso in esame, è riscontrabile la palese violazione delle statuizioni legislative in tema di abbattimento delle barriere architettoniche visto che l’accesso ai locali museali, per le persone diversamente abili, è impedito dalla presenza dei fattori di cui di seguito:
– Il campanello di accesso è irraggiungibile per una persona con difficoltà di deambulazione in sedia a rotelle;
– Mancanza di apposita rampa di ingresso per sedie a rotelle;
– La porta di ingresso si apre verso l’esterno con conseguenziale difficoltà di accesso per i soggetti in sedia a rotelle;
– Assenza di personale in grado di utilizzare i supporti meccanici per consentire l’accesso al piano superiore ai soggetti in sedia a rotelle;
– Assenza di percorsi tattili per soggetti non vedenti ed assenza di targhette in braille;
– Assenza di sedia a rotelle omologate per essere trasportate al piano superiore.”
L’esposto, come si potrà leggere nell’allegato, conclude:
“L’assenza di misure volte ad eliminare le evidenti discriminazioni tra persone normodotate e persone diversamente abili permane a tutt’oggi e, pertanto, pone in essere un’evidente violazione del dato legislativo. Si chiede, pertanto, all’On. Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, ove ravvisi fattispecie che integrino ipotesi di reato, di voler avviare apposita attività di indagine ed accertare le relative responsabilità.”
Ragusa, 19.05.2023
Giampaolo Cocco
Anche per questo esposto, vedremo come andrà a finire.
ESPOSTO-PROCURA-DELLA-REPUBBLICA-RAGUSA-BARRIERE-ARCHITETTONICH-2
