Le liste di attesa a Palazzo dell’Aquila

Si attende che il Sindaco fissi le proprie scelte, di concerto con gli alleati, per il completamento della squadra assessoriale, ci sono molti, fra gli eletti e i non eletti in lista di attesa.
Dirimente sarà, intanto, la decisione di Cassì di riservare o meno i quattro posti a disposizione per il suo gruppo politico, anche ricorrendo ad esterni. Dirimenti saranno anche le intenzioni per il rispetto delle quote rosa che sarebbero in grado di stravolgere la composizione della squadra.
I primi in lista di attesa sono gli eletti Gianni Giuffrida e Simone Digrandi, per i quali dovrebbero essere riservate le deleghe assessoriali di lavori pubblici, urbanistica, centri storici e politiche giovanili.
Possibile che siano scisse le deleghe di lavori pubblici e urbanistica, anche i centri storici avrebbero bisogno di una nomina di alto livello.
Con la nomina assessoriale di Giuffrida e di Digrandi, e contestuale rinuncia al ruolo di consigliere, sarebbero Maria Grazia Criscione e Sergio Schininà, già consigliere e Presidente della Commissione Ambiente, a diventare consiglieri.
L’eventuale nomina assessoriale di altri consiglieri eletti della lista Cassì libererebbe lo scranno per Clorinda Arezzo, terza dei non eletti, ma voci di corridoio non la danno disponibile solo per il ruolo di consigliere comunale, per cui potrebbe subentrare il quarto dei non eletti, Daniele Vitale, già consigliere comunale uscente.
Tutto è subordinato per Vitale alla scelta degli assessori e alle quote rose.
Anche un possibile dovuto riconoscimento al risultato estremamente positivo di Partecipiamo, con un assessorato o con la Presidenza del Consiglio, potrebbe influenzare, l’assetto in Consiglio.
Il papabile di Partecipiamo, per le due cariche, è Mario D’Asta, se diventasse assessore potrebbe lasciare il posto di consigliere a Giovanni Sortino, già collaboratore di Piccitto e Iannucci, per Ibla, nella sindacatura 5 Stelle.
Altra variabile in Consiglio comunale potrebbe essere legata alla rinuncia del ruolo di consigliere da parte di Giovanni Gurrieri, che consentirebbe l’ingresso in consiglio di Maria Malfa, altra consigliere comunale uscente.

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