Nel deserto della comunicazione che è stato con causa della sconfitta pesante dei rivali di Cassì e nel silenzio imbarazzante dei responsabili dei vari partiti, movimenti e liste civiche, registriamo il comunicato di Simone Diquattro, responsabile di Gioventù Nazionale, la componente giovani di Fratelli d’Italia, e Presidente della Consulta Giovanile di Ragusa, secondo e primo dei non letti nella lista di Fratelli d’Italia alle recenti comunali di Ragusa.
Diquattro, legittimamente, anche nel contesto del disastro del partito nel capoluogo, mette in risalto come il suo risultato, secondo candidato più votato, a a soli 25 anni e alla prima candidatura, sottolinea la performance che lo riempie di orgoglio e di responsabilità.
“È il trionfo di un gruppo giovanile, la vittoria di una idea, di un modo di fare e di intendere la politica che è stato decisamente premiato degli elettori del nostro partito” afferma ribadendo la necessità di aprire un a riflessione per il rilancio del partito che sarebbe, peraltro, sollecitata dai sostenitori.
La nota è sintomatica del malessere dei partiti, non solo di Fratelli d’Italia, ingabbiati nelle maglie di dirigenti spesso indesiderati che non vogliono lasciare le poltrone, nonostante l’assenza di risultati per il partito.
Lo stesso fatto che nessuno si è voluto cimentare in un commento delle elezioni, limitandosi, nel migliore dei casi a comunicati di circostanza, evidenzia la crisi dei partiti che qualcuno usa a suo tornaconto.
La situazione era difficile, il sindaco uscente era favorito, Fratelli d’Italia si è organizzato in ritardo, cincischiando nel fare la corte a Cassì, ma i numeri da tombola natalizia, o di poco superiori, di tutti i candidati sono la cartina al tornasole dell’inconsistenza di quadri del partito non all’altezza delle tradizioni, anche di quelle ragusane. E anche il fatto che a commentare la sconfitta sia il leader del movimento giovanile del partito evidenzia l’assordante assenza dei dirigenti.
Questa la nota di Simone Diquattro:
Elezioni Ragusa, Diquattro (FDI): “Primo dei non eletti ma secondo in Fdi, segnale forte per il futuro”.
Ad una settimana dalle elezioni, la nota di Simone Diquattro, primo dei non eletti nella lista di Fratelli d’Italia.
“Mi sono preso qualche giorno di tempo, commenta Simone Diquattro, per metabolizzare e riflettere sul risultato delle elezioni amministrative.
Sapevamo di combattere una battaglia difficile, saggiamente e sapientemente condotta fino alla fine da Giovanni Cultrera, ma va dato atto a Cassi di essere riuscito a fare breccia nei Ragusani.
“Fratelli d’Italia- continua- raccoglie il 7%, riuscendo ad eleggere il consigliere, dott. Bitetti, uomo di grande esperienza e passato in politica a cui vanno i nostri migliori auguri.
Un risultato per un verso migliore rispetto alle elezioni del 2018 ma dall’altro nettamente inferiore rispetto al trend del partito a livello regionale e nazionale.
In questo scenario non facile essere il secondo candidato più votato in Fdi a Ragusa, a soli 25 anni di età ed alla prima candidatura, mi riempie di orgoglio e responsabilità.
È il trionfo di un gruppo giovanile, la vittoria di una idea, di un modo di fare e di intendere la politica che è stato decisamente premiato degli elettori del nostro partito.”
“Per queste ragioni- conclude Diquattro- sarà necessario aprire una riflessione che debba dar vita ad un vero e proprio rilancio del partito. In questa circostanza, il risultato che porta il mio nome e cognome (che tengo a sottolineare è il risultato di un gruppo) è un segnale chiaro e preciso delle aspettative dei nostri sostenitori”.
