Fra le prime ‘auto’ uscite dall’autorimessa comunale per andare incontro alle esigenze della città quella dell’assessore allo sviluppo economico, Giorgio Massari che ha iniziato un giro di contatti con le realtà cittadine legate al mondo economico del capoluogo.
Massari non è stato lontano dalla politica, ma si è soffermato molto sulla teoria, deve ora ritrovarsi con un mondo che, sostanzialmente, è diverso perché, oggi, i mutamenti avvengono con velocità inusitate rispetto al passato.
Come ha detto una persona a lui vicina, “sta girando in lungo ed in largo per tracciare linee orizzontali e verticali”, sicuramente, dopo l’estate, traccerà una sintesi di queste linee.
Come tutti sanno, ma come molti non vogliono ammettere, fotografare tutto e tutti è essenziale, perché non è tutto rose fiori, c’è tanto malcontento che è stato celato dalla gente per paura di sembrare dei diversi, ora occorre produrre risultati di spessore
Sono le prime realtà associative a dare notizia dei primi incontri di Giorgio Massari, non sappiamo se è stato lui stesso a voler mantenere riservati gli incontri, ancorché con il corredo delle foto di rito oppure è la comunicazione di palazzo che avrebbe scelto, senza riuscirci, di non far uscire la notizia.
Il primo incontro all’ANCE, Giorgio Massari ha incontrato il Presidente Firricincieli e il suo vice Rosso che in post sui social hanno espresso il massimo gradimento per la visita, per “un incontro proficuo che avrebbe delineato un percorso strategico e di prospettiva per lo sviluppo socioeconomico della Città capoluogo.
Non è dato sapere di più, come sarebbe stato opportuno per un settore sicuramente legato strettamente all’economia della città, ma più congeniale e adatto alle competenze dell’assessore ai lavori pubblici.
Assai più densa di contenuti la comunicazione di Confcooperative territoriale che ha reso noto quanto discusso con l’assessore Massari.
C’è stato un confronto sulle deleghe di competenza dell’amministratore, e soprattutto sull’impronta che il neoassessore intende imprimere al suo percorso amministrativo.
Il Presidente Gulino ha apprezzato l’attenzione per la valorizzazione del settore dell’export e per la necessità di mettere ulteriormente in primo piano le politiche agroalimentari.
Inevitabile, affrontando i temi dello sviluppo economico della città, il confronto su turismo, Camera di Commercio, aeroporto, ancorché temi di non stretta competenza comunale
Confcooperative, come già espresso in passato, ha ribadito la richiesta di avere un ruolo per il ragionamento complessivo dello sviluppo economico, rinnovata la proposta del masterplane che deve far uscire da una visione limitata, andando avanti a step senza una idea di massima.
Per Confcooperative servono obiettivi precisi, un programma quinquennale, cosicché siano chiari i traguardi da tagliare insieme.
Stessa strategia che la Confederazione vorrebbe adottare con altri assessori al ramo, per ottimizzare anche la multidisciplinarità tipica della associazione di categoria, per esempio sulle materie attinenti al sociale.
Giorgio Massari ha voluto sottolineare il proprio impegno “nell’ascoltare dalla viva voce delle associazioni datoriali di categoria quali le principali esigenze delle imprese così da poterle intercettare nell’ambito di un piano complessivo in grado di esprimere quale potrà essere la Ragusa del futuro, a livello economico, rispetto a cui auspico che tutte le varie componenti interessate, da cui raccoglierò suggerimenti per fare sintesi, possano dire la loro”.
