A Taormina De Luca porta ordine e disciplina, a Ragusa ancora rodaggio…o va bene com’è?

Sono stati eletti nella stessa tornata elettorale, nello stesso giorno, a Taormina il sindaco De Luca ha iniziato la rivoluzione, a Ragusa si sonnecchia

Già dal 19 giugno una ordinanza del neosindaco di Taormina per riportare ordine e legalità, il tutto accompagnato da una puntuale informazione giornaliera su quello che viene fatto.
Nel corso principale di Taormina, assimilabile per tipologia a quello di Ragusa Ibla, per esempio, viene interdetto il transito dei furgoni per il carico e scarico merci dalle ore 9:00 in poi.
La stessa ordinanza sindacale vieta l’esposizione dei rifiuti prima dell’una di notte e dopo le 6:30 di mattina con sanzioni per i trasgressori di 500 euro.
Con sanzioni accessorie per coloro che vengono multati oltre tre volte: sospensione suolo pubblico e della licenza dell’attività per un arco temporale sempre più crescente in relazione alla recidiva.
Il tutto con videosorveglianza e blitz costanti a tutte le ore del giorno.
A Ibla, i rifiuti sono esposti a qualsiasi orario del giorno e per tutte le tipologie di rifiuto, i camion, e non furgoni, scaricano anche a mezzogiorno, molti lamentano che nella nuova area pedonale del lungomare Andrea Doria, parzialmente aperta, biciclette e monopattini sfrecciano indisturbati, con grave pericolo per i passanti, soprattutto per anziani e bambini
Di tutto questo, nessuno dell’amministrazione si interessa, al riguardo sarebbe interessante capire se gli assessori sarebbero liberi di muoversi in autonomia per le proprie competenze o siano sotto tutoraggio del primo cittadino che decide strategie e interventi.
Certo, è difficile rivolgere rilievi a chi gode del 63% di fiducia dei cittadini, per cui tutto quello che accade, o non accade, è ammesso e gradito da ampia parte della città, ma, almeno, si chiede se è possibile sapere se l’area pedonale del lungomare è di pertinenza dei pedoni o di biciclette e monopattini, come, parimenti, ai conduttori di biciclette e monopattini, interessa capire se la pista ciclabile è di pertinenza dei pedoni o dei mezzi a due ruote, siano essi a propulsione umana o elettrica.
Così, anche solo per capire di cosa si occupano gli assessori nuovi.

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