In un comunicato, il consigliere comunale, nonché segretario cittadino del Partito Democratico, Peppe Calabrese, denuncia la cronica mancanza di acqua nelle contrade e nelle zone più periferiche della città e i notevoli ritardi accumulati dal servizio di autobotti in ritardo di circa due mesi.
Il consigliere si è recato all’Ufficio Idrico del Comune, ma non si comprende come non abbia chiesto chiarimenti per un servizio passato a Iblea Acque, mentre il servizio autobotti resta di competenza del Comune.
Gli uffici, comunque, hanno risposto che ci sono solo due autobotti e confermato i gravi ritardi, si stanno, addirittura, esitando le richieste di inizio giungo.
La situazione per le contrade resta in totale emergenza e Calabrese non manca l’occasione per ribadire come sindaco e amministrazione cerchino di presentare una immagine della città relativamente diversa dalle condizioni reali, perché le strade sono sporche e rovinate, la raccolta dei rifiuti ha diverse carenze, il turismo sta collassando, la stagione estiva sta già concludendosi in sordina e diverse parti della città sono senza acqua.
Alla nota di Calabrese ha risposto l’assessore Giuffrida che, se da un lato ha confermato disservizi legati ai blackout causati dall’ondata di calore che ha danneggiato la rete elettrica, ribadendo che le problematiche nelle zone di espansione della città sono ormai risolte, per le contrade ha confermato l’accumulo progressivo di un ritardo nel servizio autobotti che si sta cercando di eliminare con l’aumento del numero delle autobotti, grazie anche alle recenti variazioni di bilancio.
Nella sostanza, però, rimane il disservizio dovuto alle lungaggini burocratiche per l’acquisto di nuovi mezzi attrezzati per la distribuzione dell’acqua potabile.
Ritardi inammissibili, inconcepibili, ma l’elettorato, forse, la pensa diversamente perché il problema esiste da anni, ma il consenso per il sindaco, e per l’assessore in particolare, non è stato per nulla scalfito da questi disservizi.
