È ormai una moda contestare tutto e tutti in materia di amministrazione cittadina. In ossequio alla tanto celebrata ‘democrazia’ ci si dovrebbe inchinare a quello che hanno voluto la città, gli elettori.
ZTL dappertutto ma proprio dove la ZTL è più contestata, il sindaco riceve un consenso quasi unanime.
Anche l’attuale assessore alla viabilità se ne va dai 5 Stelle, fonda una sua lista civica, si allea con l’amministrazione che ha lottato per cinque anni, conquista due consiglieri comunali, cosa gli si può dire, vede la ZTL in una certa maniera e non gli si può dire nulla.
È come a livello nazionale, c’era il reddito di cittadinanza, voluto dai 5 Stelle, il governo di destra lo ha tagliato.
Al prossimo giro vedremo, anche se con le opposizioni che ci sono per ora, a Roma e a Ragusa, c’è solo da ridere.
A contestare la ZTL di Marina di Ragusa è un componente del direttivo di Confimprese iblea, Salvo Scollo, che lamenta una situazione inverosimile nel tratto di via Citelli a Marina di Ragusa con la chiusura a monte.
‘Non si può amministrare la viabilità in modo così schizofrenico decidendo di spostare l’accesso alla Ztl senza tener conto del provvedimento in atto’ scrive e aggiunge: “Nel provvedimento adottato dalla giunta comunale, la chiusura è nel tratto compreso tra la via Salgari e il lungomare Andrea Doria eccetto autorizzati, carico e scarico merci”.
Scollo vorrebbe che il piano di viabilità fosse studiato per bene, con decisioni messe in campo successivamente alla realizzazione di servizi a supporto del centro.
Sarebbe bene, comunque, nei comunicati, spiegare bene cosa non va e quale sarebbe la soluzione da adottare, anche per verificare se si tratta di interessi particolaristici o di interessi generali.
Per Confimprese stupisce il silenzio di chi dovrebbe governare, per noi stupisce l’affermazione in quanto la ZTL è imposta proprio da chi governa in città.
Dopo aver ribadito la necessità della concertazione di fondo per consentire agli operatori di poter aver voce in capitolo in merito a calendari e tempistica, Scollo rileva l’assoluto caos, senza controlli e sanzioni, sul lungomare e sulla pista ciclabile dove sfrecciano monopattini senza alcun tipo di controllo, come avviene da anni i sedili a margini del lungomare sono diventati un’area di sosta per le biciclette, delle rastrelliere nemmeno l’ombra.
Ma ormai dovrebbe essere noto a tutti che questa amministrazione e l’assessore al ramo non intendono far rispettare le ordinanze che, come è evidente, sono fatte solo per formalità, tant’è che nonostante le diverse proteste bici e monopattini continuano a sfrecciare nelle aree pedonali impunemente.
