Riunione regionale del Movimento 5 Stelle a Ragusa, un evento sottotono

Riunione regionale, ieri domenica 3 settembre, a Ragusa, organizzata dal coordinamento provinciale del Movimento guidato dall’ex sindaco di Ragusa, Federico Piccitto.
“Grande entusiasmo e sala strapiena (molto generosamente quantificate in 250 le presenze nella sala di Poggio del Sole, solitamente destinata a 100 persone, 150 massimo NdR) per la prima riunione regionale del nuovo corso del Movimento” esordiscono i due comunicati stampa identici, a stessa firma e con le stesse foto, inviati uno dal coordinamento e l’altro dall’ufficio stampa dell’onorevole Campo.
Alla presenza del coordinatore regionale Nuccio Di Paola, dei portavoce nazionali, dei sindaci e dei rappresentanti nei Consigli comunali, degli attivisti e dei simpatizzanti, si è fatto il punto sull’organizzazione territoriale del Movimento e sui temi della pace, della giustizia sociale, transizione ecologica e digitale, rispetto della persona.
Particolarmente apprezzato e coinvolgente l’intervento in videoconferenza del presidente Giuseppe Conte, che ha parlato di salario minimo e della prossima raccolta firme.

“Siamo molto soddisfatti della riuscita della riunione – dice Federico Piccitto – C’è una grande voglia di ripartire e di farlo tornando tra la gente. Si parte con i gruppi territoriali e in questo senso, per quanto riguarda la provincia iblea, partono quelli di Ragusa, Modica e Vittoria. C’è da dare risposte ai cittadini e a tutta quella gente che non ha voce e che non è rappresentata”.

Da parte sua, Stefania Campo aggiunge: “Si è trattato di un incontro che preannuncia la formazione di una nuova struttura che avrà dei referenti, ma che continuerà a dare alla base un grande peso per ascolto e confronto. Non posso che essere molto soddisfatta della riuscita. Ci attendono sfide importanti e siamo pronti. Andiamo avanti restando sempre coerenti con la nostra storia”.

Un incontro che non ha avuto una grossa eco, inevitabile notare come c’erano pochi attivisti e simpatizzanti di Ragusa, il centro che ha dato sempre molto al Movimento, mancavano quasi tutti gli ultimi consiglieri comunale, non c’era nessuno della folta componente dei tempi della sindacatura di Piccitto.
Anche dalla provincia pochi i volti noti, lo stesso fatto che i primi gruppi sono nati solo a Ragusa, Modica e Vittoria denota come, nel tempo, è scemato l’interesse attorno al movimento, forse anche per colpa di scelte sbagliate e lontane dalla base come, invece si vuol far credere.
Dove sono andati a finire gli attivisti di Comiso, di Acate, dove c’era una parlamentare regionale, di Scicli, di Pozzallo ?
Tutto vivrà sulla credibilità politica e personale di Federico Piccitto, ma anche a livello regionale non sembra ci siano i personaggi giusti per far rivivere il Movimento e avvicinarlo ai fasti del passato.
Conte ha fatto troppi danni, politicamente parlando, e, sotto l’aspetto organizzativo non mostra quell’ostentato coinvolgimento della base con il suo eccessivo egocentrismo e protagonismo.
Troppa gente valida è andata via, e la tendenza non sembra smorzarsi.

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