Anche il Presidente provinciale di Confimprese iblea, Pippo Occhipinti, è contrario alla strategia dell’aumento della tassa di soggiorno e consiglia una attenta riflessione sulla materia.
Una bocciatura che nasce dall’esigenza di mettere fine “alla insopportabile retorica del turismo” nella quale si cimentano ancora anche sedicenti componenti dell’Osservatorio che, intervistati, effettuano valutazioni su argomenti strategici che vanno oltre le specifiche competenze dell’organismo.
Anche Confimprese, per andare oltre le ormai acclarate limitate capacità degli amministratori, e dei collaboratori ed esperti, di “fare” turismo, chiede l’ormai immancabile cabina di regia per programmare, in tempi brevi, la politica turistica in questa città.
Ma con la cabina di regia si rischia di replicare un altro Osservatorio che, per anni non ha prodotto nulla, né per le sue competenze specifiche né per quelle che voleva arrogarsi.
Del resto, non si comprende perché un sindaco, eletto fra l’altro con il 63% dei consensi deve ricorrere alla cabina di regia: non c’è cabina di regia per l’urbanistica e il PRG, non c’è per il progetto culturale, non c’è per i servizi sociali e le politiche della pubblica istruzione, non c’è per le politiche giovanili e lo sport, non c’è per l’ambiente e per i rifiuti, non c’è per il bilancio, perché il turismo avrebbe bisogno della cabina di regia?
Solo il navigato assessore Massari ha dato vita agli Stati Generali dell’economia, per dare voce a tutti gli addetti ai lavori ma ciò che è venuto fuori dagli interventi non è stato pari all’accoglienza per l’iniziativa comunque rilevante.
Un sindaco, e i suoi assessori sono eletti per governare, non per creare una cabina di regia, altrimenti eleggiamo le cabine di regia, si è costantemente con il rischio di non aver votato una parte politica e di ritrovarsela al tavolo di concertazione o nella cabina di regia per influenzare scelte e decisioni.
Azzeccato il termine coniato da Pippo Occhipinti, questa retorica dello sviluppo del turismo che, da anni non produce nulla: occorre solo migliorare l’offerta turistica trattare il prodotto Ragusa con le opportune politiche di marketing, di promozione e di pubblicità, come si fa in tutto il mondo.
Anche Confimprese sollecita la funzione esclusiva dell’Osservatorio per un controllo e un monitoraggio dell’utilizzo della Tassa, fin troppo evidente che si voglia stravolgerne la funzione appunto per non avere controlli, lo sottolinea Confimprese che scrive: “A quanto pare, l’osservatorio stia effettuando valutazioni su argomenti strategici che di per se vanno oltre le sue specifiche competenze. Tutto ciò a nostro avviso è inaccettabile”
In ogni caso, a parte le considerazioni di Confimprese, sarebbe opportuno che, vista l’ammissione da più parti del mancato rispetto del mandato ricevuto e delle funzioni dell’Osservatorio, previste dal Regolamento, si arrivi ad un profondo rinnovamento delle componenti, non solo come soggetti indicati ma anche come associazioni e organizzazioni di settore, per dare spazio a tutti gli addetti effettivamente coinvolti in materia di turismo, oltre che per rispettare quanto specifica il Regolamento a proposito della composizione dell’organismo.
