Tre ore aggiuntive, il mercoledì pomeriggio, agli orari di apertura della Biblioteca Comunale

La montagna ha partorito il topolino: dal 17 gennaio sarà ampliato l’orario di apertura della biblioteca comunale, ci sarà l’apertura il mercoledì pomeriggio per tre ore, dalle 15.30 alle 18.30.
In una nota il sindaco asserisce che non sfuggono all’amministrazione le esigenze degli utenti, prevalentemente giovani studenti come non possono sfuggire quelle delle risorse umane necessarie, secondo le modalità di lavoro previste per il pubblico impiego.
Ci permettiamo di pensare che problematiche di così semplice attuazione siano al palo, da anni, anche per l’inadeguatezza e l’incapacità di qualche dirigente, portato anche ad essere troppo prudente perché inadatto al ruolo. Basti pensare, per esempio ai tempi biblici per trasferire gli uffici dell’anagrafe nei locali della ex biblioteca, una questione che, ormai rasenta quasi il ridicolo, senza che nessuno delle opposizioni senta il bisogno di chiarire di chi sono le responsabilità.
Si dovrebbe capire, poi, quale sarebbe la disponibilità dei dipendenti, lavorano, forse, gratuitamente, per volontariato il mercoledì pomeriggio?
Dal 17 gennaio, quindi, saranno quindi tre, e consecutive, le giornate con apertura pomeridiana: martedì, mercoledì e giovedì con orario 9.00-13.00 e 15.30-18.30; lunedì e venerdì con orario 9.00-13.00.
Per il sindaco si tratta di un ampliamento sperimentale, così da valutare l’effettivo utilizzo dei servizi offerti alla cittadinanza, e così conclude Cassì: “Qualora i riscontri siano soddisfacenti, continueremo a lavorare per ampliare sempre di più l’orario, così come richiesto ad esempio da tanti studenti.”
In verità, la richiesta non è arrivata solo dagli studenti, ma sono stati i giovani di Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, a sollevare il problema e a coinvolgere il consigliere comunale del partito, il dr. Rocco Bitetti, per la presentazione di un apposito atto di di indirizzo approvato in consiglio comunale

E le tre ore del mercoledì pomeriggio sono per i giovani di Gioventù Nazionale un primo obiettivo raggiunto, mentre auspicano che le porte della biblioteca posano restare aperte al pubblico tutti i pomeriggi
Nel ringraziare gli uffici e i dipendenti che hanno reso possibile questo primo ampliamento, il Presidente di Gioventù Nazionale Ragusa, Andrea Manenti, e Simone Diquattro, vicecoordinatore di FdI Ragusa, si dicono soddisfatti per aver fatto sì che gli studenti possano usufruire maggiormente della sala studio della biblioteca, impegnandosi a far sì che una così importante struttura della città possa essere fruita al meglio.

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