Ancora un botta e risposta fra i renziani D’Asta e Chiavola e l’assessore al Bilancio Martorana

Accertamenti tributari e tasse al centro dell’ennesima disputa
Per i consiglieri renziani del PD, Mario D’Asta e Mario Chiavola, c’è una politica della giunta Piccitto che impone troppe tasse e contro la quale si opporrà un fermo contrasto.
Non si comprende quale possa essere il fermo contrasto se l’intenzione è quella di presentare un Ordine del Giorno per stigmatizzare le determinazioni tributarie assunte e per trovare soluzioni concrete e compensatorie come l’adeguamento delle tariffe Tari.
Ancora una volta, inoltre, vengono attenzionati gli accertamenti TARSU della Lamco che, ultimamente, avrebbero preso di mira le strutture ricettive.
I due consiglieri criticano, aspramente le politiche tributarie dell’amministrazione, le scelte vengono considerate “continue, asfissianti, ingiustificate e non più tollerabili”, per le famiglie e le attività commerciali e produttive, con aumenti recenti anche per la TARI e per l’idrico.
Dipingono un quadro tragico, a tinte fosche, con una amministrazione che, secondo loro, “intende penalizzare il tessuto connettivo economico che rappresenta la nostra tradizione, la nostra identità e il futuro di questa città”, come anche evidenziato dalle organizzazioni di categoria che parlano di “un grave disagio economico e sociale”.
Sarà chiesto all’amministrazione comunale di verificare le procedure e allentare la morsa degli accertamenti: gli operatori commerciali, i protagonisti della nostra economia, in questo periodo storico, si trovano già alle prese con tutta una serie di difficoltà non semplici da superare, anche per la persistenza di una crisi che stenta ad essere superata.
Se è indiscutibile l’esigenza di procedure senza alcuna anomalia, non si comprende solo perché non venga compreso il senso degli accertamenti che sono finalizzati, si pensa, al recupero dell’evasione contributiva, più volte sollecitata dal Partito Democratico.
Piuttosto dovrebbero essere sollecitate misure per adeguati piani di rientro dall’evasione, ma non si comprende perché gli accertamenti dovrebbero essere considerati negativamente.
Ancora una volta non manca la pronta replica dell’assessore competente, Stefano Martorana che considera la nota dei due consiglieri come una conferma delle amnesie che, oltre ad essere ormai congenite, sembrano anche volute.
L’assessore non accetta critiche per le politiche di accertamenti tributari, considerando che la nuova anagrafe immobiliare è un progetto deciso, anche nei dettagli, dalla precedente amministrazione comunale.
La precisazione non vuole disconoscere l’alto valore del progetto finalizzato al recupero dell’evasione, ma si vuole evidenziare che lo stesso non è stato pensato da questa amministrazione che si è trovata obbligata a formalizzare accordi stipulati dalla precedente amministrazione.
Sul discorso carico fiscale, l’assessore Martorana riconosce le rimostranze dei due consiglieri che, però, non devono essere indirizzate alla giunta Piccitto ma ai governi regionale e nazionale, peraltro a guida PD, come, più volte, richiamato dall’ANCI che considera eccessivi e dannosi i i tagli ai trasferimenti per gli enti locali.
L’amministratore non tralascia, come sempre, di evidenziare come il nuovo servizio idrico integrato preveda, per norma nazionale, la copertura al 1005 dei costi a carico dell’utenza, una scelta precisa di Stato e Regione, a guida Pd, per la quale invita gli esponenti dello stesso partito a rivolgersi ai loro referenti regionali e nazionali, vanamente sollecitati dall’amministrazione per considerare misure per alleviare la pesante normativa.
Anche la richiesta di allentare la morsa è in controtendenza con quanto dichiarato da Stato e Regione sulla necessità di combattere l’evasione. Se il Pd a livello locale non è d’accordo, non ha che da dirlo; ma la legge, ed il buonsenso, dicono ben altro.
Quanto al presunto accanimento, tutto da dimostrare, nei modi e nei contenuti, l’assessore si dice certo che accertamenti tributari e recupero dell’evasione sono sempre effettuati nel rispetto di quanto previsto dalla legge e dai regolamenti comunali.
Ricorda che la questione delle superfici scoperte relative alla TARSU è datata al 1994, con successive modifiche nel 1996: per oltre 20 anni nessuna amministrazione, anche quelle dove il PD era presente, ha pensato di cambiare le regole.
Anche per il maggiore stanziamento TARI in variazione si ribadisce che nel piano approvato a dicembre, che i consiglieri possono tranquillamente trovare sul sito istituzionale dell’ente, non è previsto alcun aumento rilevante in ordine a tale tributo e che in ogni caso si attende la discussione sull’annunciato Ordine del Giorno per fornire, soprattutto alla città, elementi di valutazione utili che si basino sui fatti e non solo su parole e sterile polemica politica.

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