“Vergogna”… la violenza contro le donne è anche verbale

Vorremmo capire cosa ne pensa l’assessore Elvira Adamo, rispetto a questa querelle tutta interna alla sua stessa maggioranza, con toni ed espressioni inusitati, nei confronti di una donna, peraltro vicepresidente del Consiglio comunale, eletta da quelli stessi che, ora, l’attaccano.
Si potrebbero anche minimizzare gli attacchi, tutti provenienti, come in tante altre occasioni, dai lacchè del sindaco Cassì, sempre pronti a esaltare il superpolitico, rispondendo, spesso, in maniera inconsulta, disaggregata ed esagerata chi osa muovere la benché minima critica.
Ma non bisogna buttare la croce addosso a questi soggetti, non hanno colpe se non relative alla loro natura, la cosa sconsolante è che il primo cittadino, che mai ha tentato di arginare queste forme di servile comunicazione, li approva, li tollera e gli faranno anche piacere, senza rendersi conto del danno di immagine che provocano, prima di tutto a lui stesso.
L’esclusione della nostra città dalla spartizione della torta dei fondi FSC è un dato di fatto, come ci eravamo permessi di far notare, anche il segretario provinciale della Democrazia Cristiana ha fatto notare come anche i fondi per il Teatro Marino e per il Polo Fieristico, sono stanziamenti avvenuti in anni precedenti.
In pratica il nulla assoluto per la nostra città, e le motivazioni sono ampiamente note a tutti.
Non è questa la sede per valutare, giudicare, soppesare e interpretare l’intervento della vicepresidente del Consiglio comunale, Rossana Caruso, può anche starci la difesa d’ufficio della collega consigliera Criscione che ha replicato, con intestazione e con il titolo di vicepresidente di Direzione Ragusa, la componente politica del sindaco Cass’, evoluzione della lista PeppeCassìSindaco, per quanto ha specificato che parlava a titolo personale, forse in questo obbligata da alcune posizioni del Direttivo di Direzione Ragusa che avevano dissentito nettamente sull’intervento.
Sulla possibilità, in ogni caso legittima, di un intervento critico di un consigliere comunale eletto nelle liste di maggioranza, peraltro anche vicepresidente del Consiglio, si può disquisire a lungo.
Ma non sono le polemiche che sono seguite, per chi scrive, prive di ogni importanza e non degne di attenzione per i soggetti portatori, a destare impressione.
Un fedelissimo del sindaco, un infiltrato nella sua lista in campagna elettorale, da tutti, all’interno della maggioranza, indicato come vicinissimo all’on.le Assenza si permette di condividere il post di Direzione Ragusa, con l’intervento della vicepresidente Criscione ( che disattende i pareri contrastanti di qualcuno del Direttivo dei quali abbiamo accennato, NdR ).
Questo tale, Salvatore Battaglia, peraltro il primo dei non eletti nella lista del Sindaco, che attende, da tempo le possibili dimissioni da consigliere della lista di qualche assessore che mantiene il doppio ruolo, e viene tenuto in caldo da Cassì, condivide postando l parola “vergogna”.
Si potrebbe non comprendere se l’attacco, becero in ogni caso, è rivolto alle posizioni della Caruso o alla replica della Criscione, per noi non cambia molto.
Un tono e un termine, del tutto spropositato rivolto ad una donna.
Nessuno si ribella.

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