È più forte di loro, chi nasce grillino non potrà smentirsi mai.
Degli interventi inopportuni, impropri, fuori luogo, sballati, di esponenti 5 Stelle sono piene le cronache. Per non parlare della loro coerenza, del rispetto delle regole, soprattutto quelle interne del movimento, dei tanti discorsi sulla base ignorata invece dai nuovi padroni del Movimento che lo hanno trasformato nel peggiore dei partiti più comuni.
Oggi, il capogruppo al Consiglio comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli, ha perso l’occasione per evitare che possano tornare alla mente i tanti interventi sballati dei 5 Stelle.
A seguito della temporanea indisponibilità del Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia ed Emodinamica dell’Ospedale ‘Giovanni Paolo II’ di Ragusa, Firrincieli considera la sanità locale ‘azzoppata’.
Certo, l’assenza di un luminare della specialità non è cosa da poco.
E legittime sono le perplessità, considerato quello che si vede in tutta Italia, per decisioni così drastiche, mentre la legge consente di circolare liberamente a gente indiziata, se non colpevole, di reati assai più gravi , contro le persone e contro il patrimonio.
Ma chiedersi se il reparto, che giustamente si definisce di eccellenza, possa continuare ad operare proficuamente, sembra eccessivo.
Una grande squadra è grande anche senza il suo leader, senza il suo fuoriclasse, peraltro una squadra formata, seguita, istruita dal luminare.
Spesso, si sono avute notizie di importanti interventi eseguiti da componenti della squadra, con successo e procedure d’avanguardia.
Peraltro, la tipologia più diffusa di interventi dell’Emodinamica afferisce all’ emergenza e non è detto che il capo sia sempre presente.
Anche per esperienza diretta di chi scrive, specialisti come il dr. Campisi o come il dr Ferrante sono in grado di assicurare la piena operatività del reparto che, peraltro, si avvale di altre eccellenti professionalità nel campo medico e infermieristico.
Pur comprendendo naturali preoccupazioni che scaturiscono da una situazione inattesa e imprevedibile non sembra opportuno lanciare inutili allarmismi in presenza di professionalità che, da oltre dieci anni, hanno reso il reparto fra quelli di eccellenza dell’ intero panorama sanitario della provincia e dei territori limitrofi.
Siamo tutti in attesa di una definizione positiva e veloce della vicenda, anche per poter rivedere presto la figura rassicurante e disponibile del Direttore fra i corridoi del ‘Giovanni Paolo II’, anche consapevoli delle sue indiscutibili, e di altissimo livello, competenze, ma siamo certi che dal punto di vista assistenziale e interventistico non vi sarà motivo di preoccupazioni.
