Cassì è di certo un uomo nato con la camicia, non solo per i suoi natali, per le folgoranti esperienze sportive, per i successi professionali, per la folgorante carriera politica, ma, più ancora, per gli effetti della sua insistente ostentata lontananza dai partiti politici che, invece, fanno a gara per offrire sostegni importanti alla sua amministrazione.
Per restare solo agli ultimi eventi, la Provincia lo rende beneficiario di un sostegno, che viene addirittura raddoppiato dalla stessa provincia, per dare manforte economica al project financing per il parcheggio interrato di Ragusa Ibla.
Una Iniziativa di ispirazione ‘cuffariana’, come vantata dall’on.le Ignazio Abbate e come confermato dai suoi accoliti, alla Provincia, cuffariani il Commissario, il Segretario generale, il Direttore Generale, danno vita a questa operazione assistenziale, con gli avanzi di bilancio che sa poco di iniziativa a respiro provinciale, come altre, del resto, vedi il canile per Comiso.
Nessuna particolare o dichiarata vicinanza con Abbate, nemmeno per le ultime europee, nonostante l’endorsement in campagna elettorale, con tanto di buffetto a Cassì in pubblico, poi una temperatura sempre più fredda, per non dire gelida, nonostante dall’onorevole Presidente della i Commissione dell’ARS non mancano i cadeaux per Ragusa ad ogni manovrina finanziaria palermitana.
Non idilliaci nemmeno i rapporti con l’attuale Direttore Generale della Provincia per quanto mascherati dal miglior galateo democristiano, con i tre consiglieri eletti nella maggioranza in odore di passaggio ad un gruppo misto, come espressione dell’onorevole modicano.
Addirittura, proprio ieri, abbiamo constatato e avuto espressa ammissione dall’interessata, nel consueto briefing di maggioranza, pre seduta consiliare, la consigliera Caruso, tenuta fuori dalla sala giunta dove si svolgeva la riunione, perché non invitata, come non sarebbero invitati i consiglieri Bennardo e Zagami, quest’ultimo espressione del Direttore Generale della Provincia.
Nonostante tutto, i protagonisti di questa storia godono nel persistere di questa strana situazione e il regalo con gli avanzi di bilancio autorizza a mantenere lo smarrimento più assoluto di fronte a questi passaggi pirandelliani.
Proprio nella mattinata della seduta consiliare, sopralluogo dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Aricò, con i parlamentari locali di Fratelli d’Italia, Sallemi e Assenza, presenti il coordinatore cittadino e il consigliere comunale del partito, a Palazzo Tumino, per rendersi conto dell’operazione che il partito, per mano di Sallemi e di Assenza, vorrebbe concludere per l’acquisto dell’immobile e successiva trasformazione in Tribunale e Uffici Giudiziari accorpati nella stessa sede.
Nonostante non indispensabile, al momento, non è mancata la presenza del Sindaco, accompagnato, addirittura, dall’assessore Giuffrida e dal Presidente del Consiglio Comunale, Ilardo.
Non si comprende, dopo tutti i dinieghi per ogni possibile accordo alle elezioni ultime, come il senatore Sallemi riesca intrattenere rapporti con il Sindaco Cassì, ancorché in nome del bene comune e del territorio.
Certo le mosse, entrambe, potrebbero essere arma doppio taglio.
Per il parcheggio, Cassì deve dimostrare, come ha chiesto, che l’aiuto sia determinante per far partire veramente il progetto.
Per il Tribunale, Cassì dovrà provvedere all’allestimento dei locali, e non è cosa da poco anche per un Comune florido come il nostro.
Per l’occhio sociale, comunque, grande attenzione della politica e dei governi nazionale e regionale, per questo amministratore che alla prima esperienza mostra solo luccichii e poche ombre che pure ci sono.
In questo clima che definire idilliaco è poco, con una maggioranza allineata e i pochi dissidenti che sono tenuti fuori dalla porta ma non si ribellano, sullo scenario di minoranze che hanno deposto le armi, le sedute di consiglio comunale scorrono come l’acqua limpida di un ruscello montano, bella da vedere ma senza particolare valenza.
I due del PD e il consigliere di Territorio, La Porta, tutti facenti capo all’onorevole Dipasquale, sono sempre più palesemente vicini all’amministrazione, pronti a coprire eventuali vuoti di maggioranza che si profilano all’orizzonte. Il consigliere di Fratelli d’Italia non è tipo da opposizione dura e feroce, il consigliere Podimani, ora nel gruppo misto, non fa intravedere intenzioni bellicose.
A costituire l’ultimo baluardo contro Cassì i consiglieri Firrincieli, del Movimento 5 Stelle e Gaetano Mauro di Generazione.
Firrincieli, ogni tanto, rispolvera la sua origine grillina, ma senza eccessi e senza, in ogni caso, vaffanculo, ancorché ogni intervento lascia basiti per la decisione con la quale porta vanti le sue istanze, decisione che lo fa apparire un mostro sullo scenario dei morti viventi del civico consesso.
Mauro, alla prima esperienza politica, solo con la questione di Iblea Acque ha conquistato un ruolo di primattore nella politica provinciale, centrando sempre il bersaglio nei suoi interventi, ponendo, in qualche caso, l’amministrazione in serio imbarazzo, frenato solo dall’indisponibilità ad andare contro tutti i sindaci della provincia per la questione di Iblea Acque, della quale sono, in blocco, i veri responsabili.
Quando Mauro decidesse di fare luce sul fatto che l’attuale situazione è figlia delle scellerate decisioni dei dodici sindaci, assumerebbe, di certo, una dose aggiuntiva di carisma politico che gli potrebbe aprire porte insperate.
Su questo sfondo, le sedute del civico consesso sono svilite, senza sostanza, non c’è politica, non ci sono scelte importanti che, in ogni caso, vengono decise nel chiuso delle stanze, ove occorra anche con il supporto di ben determinate frange delle minoranze.
Si vive sulle opere pubbliche che verranno grazie agli ingenti finanziamenti intercettati, molte delle quali ancora nemmeno si intravedono e, quasi tutte, senza uno sbocco finalizzato che sia in grado di garantire crescita, sviluppo e prosperità per la città e per la comunità.
Non c’è progetto culturale, non c’è progetto turistico, non c’è progetto di sviluppo economico, non c’è progetto di riqualificazione e rinascita del centro storico, nemmeno il recente piano regolatore ha disegnato i contorni di una città del futuro, dedicato solo a curare interessi particolaristici delle solite lobby che, in ogni caso, come espressione di imprenditoria vivace, costituiscono uno dei pochi segnali di vita della città.
In questo scenario cosa volete che possano interessare le istanze dei vari consiglieri per la ZTL, per l’acqua inquinata, per la segnaletica orizzontale inesistente, per le scerbature non effettuate, per la postazione di assistenza disabili a mare, per qualche lavoretto di adeguamento negli asili nido?
Un sussulto solo quando Mauro accenna alle questioni dell’aeroporto di Comiso collegandolo alle inesistenti politiche turistiche della nostra città, sembra di aver sbagliato città, consiglio comunale, un altro quando Bitetti accenna alla questione Aerolinee Siciliane, tanti sussulti da abbandonare la seduta comprendendo che si trattavano materie e argomenti non per tutti.
