Ragusa Calcio, al momento più numerosi dirigenti e quadri tecnici che giocatori

Continua la costruzione dell’impalcatura societaria das parte della nuova dirigenza del Ragusa Calcio: al momento risultano  numerosi i nuovi dirigenti e i nuovi quadri tecnici che non la rosa dei giocatori.
Ai due Presidenti, ai due vice, ai due dirigenti Borrometi e Baglieri, si sono via via aggiunti Cutrufo, come football operation manager, Di Rosa come brand ambassador, e in ultimo, il nuovo Direttore Generale Pasquale Leonardo, dirigente dalle indubbie capacità organizzative a cui è stato dato il compito, da parte dell’ambiziosa proprietà, di gestire l’azienda Ragusa Calcio.
L’allenatore Erra sarà coadiuvato dal vice Abate, dal preparatore atletico Privitera, e dal preparatore dei portieri Urso.
Tutti presentati come figure manageriali e tecniche di categoria e di comprovata esperienza, per l’ambizioso progetto di rilancio del calcio a Ragusa.
Ufficializzato, intanto, il calendario del campionato che permetterà, da subito, già nel primo mese di settembre, di valutare la caratura del progetto del Ragusa Calcio.
Si tratterà di un esordio di fuoco, in casa, l’8 settembre, con il Città di Sant’Agata, seguiranno gli impegni fuori casa con Siracusa e Reggina, inframezzati dalla partita interna con l’Acireale.

Fra i primi innesti per costruire una grande squadra l’under Tommaso Barrotta, classe 2005, centrocampista mediano, originario di Roma. Proviene dalla Primavera dell’Ascoli ma ha già avuto una esperienza in prima squadra con il Francavilla in Lega Pro. E’ uno dei giovani di maggiore qualità tra gli under.

Il nuovo Ragusa colpisce nel segno con l’arrivo di Maikol Benassi, 34 anni, originario di Viareggio, lo scorso campionato autore di una stagione molto convincente tra le file del Siracusa.
E’ un guerriero, un giocatore che non ha bisogno di presentazioni. Una pedina di sicuro spessore, perno della prossima difesa azzurra. E’ l’uomo delle promozioni. Con lui le aquile sono pronte a volare sempre più in alto.
Difensore centrale, 182 centimetri, classe 1989, Benassi spiega di essere stato convinto a rimanere in Sicilia “dalla nuova proprietà e dal direttore i cui progetti sono molto ambiziosi visto che mirano, soprattutto, a coinvolgere l’intera città affinché si possa crescere assieme”.

A testimoniare il grande lavoro svolto quotidianamente dalla società, così come voluto dalla ambiziosa proprietà, ecco il tesseramento del forte Federico Pizzutelli. Ventinove anni, originario di Bari, è un nuovo giocatore del Ragusa.
Profondo conoscitore della Serie D, arriva dal Gladiator ma ha giocato anche con il Campobasso, l’Arezzo, il Savoia e il Matelica in Serie C oltre ad avere maturato esperienza in Quarta serie con varie società.
Centrocampista metodista, può all’occorrenza adattarsi a giocare come una mezz’ala.

Dalle giovanili della Serie A, classe 2005, alto 187 centimetri, difensore centrale, Edoardo Sottil proveniente dalla Primavera dell’Ascoli.
Originario di Torino, è cresciuto calcisticamente tra le fila dell’Udinese. Con il Ragusa la sua prima esperienza in una prima squadra.

Altro importante tassello del Ragusa Calcio sarà Tino Parisi, classe 1995, originario di Siracusa, terzino destro dalle caratteristiche molto interessanti. Un giocatore che ha sempre militato in Lega Pro, eccezion fatta per la parentesi della scorsa stagione con il Modica in Eccellenza. Parisi, in passato, ha giocato a Piacenza, Livorno, Siracusa e Sicula Leonzio, sempre tra i professionisti.

Ultimo arrivo, in ordine di tempo, quello di Antonio Memeo, di grande spessore per la quota under,
giocatore dalle notevoli potenzialità in prospettiva. Il Ragusa pesca anche questa volta nelle serie superiori. E lo fa con Antonio Memeo, centrocampista di indubbio valore, classe 2004, alto 184 cm, originario di Andria, che è stato prelevato dal Bari in Serie B con cui ha rivestito il ruolo di capitano nella formazione Primavera. Un calciatore che si è allenato spesso in prima squadra con i galletti sotto la gestione di mister Iachini ed era pronto all’esordio proprio in B. Grande vanto, dunque, per la società iblea il fatto di averlo portato a vestire la maglia delle aquile azzurre.

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