I primi a farsi sentire, con un comunicato stampa, sono quelli del Direttivo del Centro Commerciale Naturale ‘Antica Ibla’.
Fin troppo scontata la mancata condivisione delle scelte avallate in pieno dall’amministrazione comunale: “I commercianti che aderiscono al Ccn Antica Ibla manifestano tutte le proprie perplessità rispetto alle scelte che sono state adottate per la prossima edizione di Ibla Buskers che si terrà dal 4 al 6 ottobre, in un primo momento annunciata nel cartellone grandi eventi a febbraio come sempre a Ragusa Ibla e poi, a maggio, spostata a Ragusa Superiore.“
A parlare il presidente perpetuo del CCN, La Rosa, che, nel sostenere la causa, a nome di tutti gli associati, scivola su due bucce di banana: evidenziare che “l’amministrazione comunale elargisce un congruo contributo per questa manifestazione”, si poteva evitare alla luce dell’abbondante sostegno economico, riservato, nel tempo e annualmente, sotto forme diverse al CCN.
Ancora si parla dell’esigenza di fare sistema fra i due centri storici, ma non si è mai sentita la voce del CNN in tal senso, quando Ibla abbondava di eventi e il centro storico superiore languiva.
Significativa solo la sottolineatura, scandalosa se confermata, che gli organizzatori sarebbero stati disposti a portare a Ibla una serata, a piazza Pola, il giovedì, solo in presenza di “una compartecipazione economica importante da parte dei commercianti di Ibla.”
Una volta percepiti abbondanti contributi, peraltro mai documentati pubblicamente e analiticamente nelle spese, anche da parte della Regione, quali sarebbero le necessità di una compartecipazione economica importante da parte dei privati, se non quelle di fare ulteriore cassetta?
Per il resto, il Presidente del CCN precisa come ci siano stati incontri, non portati a conoscenza della stampa, ora Ibla, che tanto ha dato al sindaco alle ultime elezioni, si vede messa da parte come un cachepot che, al momento, non serve e strilla e strepita.
Non resta che sperare nei soliti ripensamenti all’italiana che saranno, comunque, sempre una toppa che, come spesso avviene, si può rivelare peggio del buco
