Riunione di maggioranza: una idea sarebbe quella dello streaming per fare pace con tutti

Non ufficializzata, come del resto sono tutte le riunioni di maggioranza, ma confermata per martedì prossimo una riunione della maggioranza che sostiene l’amministrazione Cassì.
Tutto è nato dall’esigenza di rinsaldare le file una volta scoppiato il caso del Partenariato Speciale Pubblico Privato, in virtù del quale si dovrebbe affidare ad una cogestione pubblico privato il Castello di Donnafugata e il Museo della Città. Analoga procedura è prevista, pare, per una analoga proposta di PSPP per la Sala Falcone Borsellino di Ragusa Ibla.
Alcuni consiglieri e forze politiche di minoranza hanno messo in evidenza la strana procedura, soprattutto in ordine ai tempi, per una proposta di PSPP pervenuta il giorno 30 luglio, per la quale, due giorni dopo, l’amministrazione, dopo aver esaminato 122 pagine di proposta, in tempi record, ha deliberato per un bando, una manifestazione di interesse per verificare se ci sono altri interessati alla gestione in oggetto, il tutto con scadenza alla prima decade di settembre.
In pieno clima vacanziero, sotto l’ombrellone, sia pure con un certo ritardo, è stato il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli, a scoperchiare il pentolone dove ora tutti si accalcano per intingere il cucchiaio dei minimi elementi per fare opposizione, a modo loro.
Si è scoperto di tutto, intanto il dirigente del settore finanziario dell’ente è stato chiamato a dirigere anche sport e cultura, lo stesso ha mostrato doti di preveggenza perché in un atto propedeutico all’iniziativa, del 23 luglio, cita la proposta pervenuta in data 30 luglio, si scopre anche che la biglietteria del Castello ha incassato nell’ultimo anno, oltre 600.000 euro, al netto di introiti, per matrimoni, convegni, servizi fotografici e altri servizi accessori, ma che la proposta prevede solo un impegno di 30.000 euro l’anno a favore del Comune.
Dove andrebbero a finire almeno 500.000 euro, e nelle tasche di chi, non è dato sapere, è tutto mimetizzato nei meandri dell’articolata proposta.
Come sempre ha fatto, e come aveva anticipato il sindaco appellandosi alla regolarità delle procedure, forse sarebbe andato tutto avanti senza eccessivi scossoni.
Ma ora ci sono le voci a intorbidire le acque, chi sono i padrini politici, anche regionali, delle due entità che hanno inoltrato la proposta?
Oltre all’acclarata incapacità di questo sindaco e di questa amministrazione di gestire alcunché, siamo sempre alla ricerca di chi deve gestire impianti sportivi, auditorium, cessi pubblici, musei, castelli e altri cespiti comunali, si fa strada, con forza, l’ipotesi che l’iniziativa miri a sostanziose assunzioni, per le quali il privato non avrebbe limitazioni, in particolare a sistemare qualche nome eccellente del cerchio magico.
Ora, la situazione si è complicata perché pare che due consiglieri di maggioranza abbiano minacciato di non votare eventualmente il progetto di PSPP. Non sono figure di spicco del parterre dei consiglieri comunali, ma riducono al limite la maggioranza, già considerata monca dei tre dissidenti Caruso, Bennardo e Zagami, non a caso non convocati per la riunione di maggioranza di martedì.
Con solo 12 elementi occorre attivare l’allarme per il soccorso rosso, ma, in ogni caso, si ufficializzerebbe una maggioranza sbrindellata.
A questo punto, tutto può accadere.
Da parte nostra, vorremmo fare una proposta, costruttiva, perché non rendere pubblica, con uno streaming, con una diretta facebook, la riunione di maggioranza, tenuto conto che si si parla, specificatamente, del destino di un bene della collettività?
Sarebbe una occasione per fare trasparenza, assai carente in questi giorni, anche per il caso Ibla Busker trasferito nel centro storico superiore, sarebbe l’occasione per fare pace con tutti e, soprattutto, capire chi è favorevole alla quasi alienazione del bene, per almeno venti anni, oppure se c’è qualche sussulto di dignità politica che miri, quanto meno, a verificare alla luce del sole i pro e i contro di una operazione dai contorni molto indefiniti.
Ieri avevamo auspicato un coinvolgimento della Provincia, del Libero Consorzio, per una così importante gestione che richiede, prima di tutto, professionalità politiche e di settore di specchiata integrità politica.
Oggi, vogliamo lanciare un’altra idea, perché non cercare di coinvolgere per un progetto culturale di alto livello, ancora latitante nel nostro Comune, e per una conseguente gestione all’altezza del Castello, le sorelle Vicki e Costanza Diquattro, che tanto hanno profumato di vera ed eccellente cultura, in questi anni, Ibla e la nostra città?

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